Il Friuli Venezia Giulia conquista con la Slovenia il Bicycling Travel Awards 

Grazie al tour operator americano Tourissimo la regione è risultata vincitrice della categoria “Hidden Europe” nella selezione della rivista Bicycling dedicata al mondo della bicicletta grazie al giro che unisce i due Paesi confinanti.

Il Friuli Venezia Giulia conquista con la Slovenia il Bicycling Travel Awards 

“Hidden Europe”: ancora una volta il Friuli Venezia Giulia si piazza in vetta alla classifica delle destinazioni da scoprire. Questa volta lo fa assieme alla Slovenia, partner dell’itinerario ideato e organizzato dal tour operator Tourissimo per conoscere i territori meno esplorati di Italia e dintorni. È stato proprio l’operatore turistico americano – che ha sede negli Stati Uniti, non lontano da Boston, e con il quale PromoTurismoFVG collabora da anni – a vincere il Bicycling Travel Awards grazie, appunto, al giro tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia che il tour operator ha attivato da alcuni mesi. Gli editori della rivista americana Bicycling – una delle più diffuse per gli appassionati del mondo delle due ruote ed edita dal gruppo Hearst dal 1961, con sede a Easton, in Pennsylvania – hanno scelto le migliori proposte di itinerario 2020 da suggerire ai turisti tra le quali spuntano, appunto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia, citati sul sito americano come “Best Bike Trips in the World” (https://www.bicycling.com/rides/a29814901/best-bike-tours/).

Lo stesso tratto di confine ha raccolto analogo riconoscimento anche nella rivista Viaggiare in Bicicletta con Gustosano (Lunasia Editore), che nel numero di gennaio/febbraio 2020 prossimo in edicola ha selezionato come uno dei migliori cinque itinerari ciclabili le Valli del Natisone, raccontate nel numero n. 2/2018 della rivista.

«Abbiamo creato un prodotto che si inserisce in quello che noi chiamiamo il turismo culturale attivo – spiega il responsabile della comunicazione del gruppo Tourissimo Giuseppe Salerno – e lo proponiamo ai nostri clienti per far loro conoscere angoli dell’Italia meno “battuti”». Turisti che, precisa il tour operator, non è la prima volta che volano in Italia e dunque cercano esperienze diverse rispetto alle mete classiche: «Il nostro target si compone di clienti fidelizzati, per noi è sempre una sfida riuscire a sorprenderli con qualcosa di nuovo e che li stupisca ancora – continua Salerno –, ma tutti rimangono sempre colpiti dalla bellezza e dall’ospitalità di una terra come il Friuli Venezia Giulia». Terra che affascina per la sua storia e la sua arte, ma anche per la sua posizione di confine: da qui l’idea di dare vita a un percorso sulle due ruote che, in un continuo valicare le frontiere, tra natura e attività sportive in un territorio incontaminato, si snoda tra due Paesi scoprendo le bellezze dell’Adriatico, come Grado, passando per la terra dei Patriarchi, Aquileia, risalendo verso il Collio e Gorizia con un assaggio di quello che offre l’enogastronomia locale, e poi Cividale del Friuli, Caporetto, Cormons, il Tarvisiano e le Alpi Giulie, con la magia dei laghi di Fusine, per poi proseguire verso Bovec, il lago di Bled e Lubiana, in terra slovena.

Una sorpresa inaspettata per Tourissimo, che nemmeno era a conoscenza della selezione: da anni PromoTurismoFVG collabora con tour operator internazionali tra i quali, appunto, Tourissimo, il quale a sua volta si propone al mercato soprattutto di Nord America, Stati Uniti e Canada, a cui si aggiungono negli ultimi tempi anche Paesi emergenti come India, Brasile e America centrale.

Un mercato, quello americano, attrattivo e sul quale l’ente regionale del turismo continua a puntare e investire per far conoscere oltre oceano le bellezze del Friuli Venezia Giulia. Rispetto al 2018, nei primi otto mesi di quest’anno i turisti provenienti dagli Stati Uniti sono quasi raddoppiati: da 29.506 del 2018 sono passati a 52.028 da gennaio ad agosto per quanto riguarda gli arrivi, mentre le presenze sono passate rispettivamente da 106.480 a 192.596.

Per quanti volessero conoscere i dettagli del percorso, oltre al link pubblicato in precedenza rimandiamo anche al racconto realizzato per Sport24h del viaggio in bici, lì dove passò nel 2016 il Giro d’Italia (https://www.sport24h.it/il-giro-ditalia-le-valli-del-natisone-e-un-sogno-per-ripartire/)

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