Il futuro del fitness è nella tecnologia smart

La tecnologia sta iniziando a far capolino anche nei centri fitness e nelle palestre, c’è già una fetta di italiani (16%) che si affida all’app della propria palestra e ben oltre un italiano su 10 utilizza applicazioni che consentono di accedere a molteplici centri sportivi (14%).

Il futuro del fitness è nella tecnologia smart

Milano, 16 giugno 2020 – A quasi un mese dalla riapertura di strutture sportive e palestre Urban Sports Club, l’applicazione leader in Europa per l’accesso a più di 8.000 centri fitness, ha voluto interrogarsi sul ruolo della tecnologia nell’attuale routine sportiva degli italiani e del potenziale contributo all’evoluzione futura del business, andando a scoprire come questa potrebbe migliorarlo sia dal punto di vista dell’esperienza dell’utente sia dell’offerta dei centri sportivi. Ma come si immaginano gli atleti dello Stivale il legame tra sport e tecnologia da qui al prossimo futuro? Urban Sports Club lo ha chiesto direttamente a loro, scoprendone le abitudini e individuandone i desiderata per vivere il fitness al meglio.

Tendenzialmente smart e tecnologici, gli atleti tricolore forse potrebbero anche fare a meno di fasce cardio oppure sensori portatili e action cam, ma non rinuncerebbero mai alle app nella gestione della propria routine fitness. Sono infatti quasi due terzi dei rispondenti (59%) a confermare di allenarsi impiegando una o più applicazioni. Le preferenze sono piuttosto nette: in cima al podio quelle che consentono di tracciare attività e progressi fisici (37%), seguite dal multifunzionale YouTube (32%) e da quelle in grado di creare schede tecniche di allenamento (21%).

Segno che la tecnologia sta iniziando a far capolino anche nei centri fitness e nelle palestre, c’è già una fetta di italiani (16%) che si affida all’app della propria palestra e ben oltre un italiano su 10 utilizza applicazioni che consentono di accedere a molteplici centri sportivi (14%).

Diversamente, l’innovazione sembra ormai pervasiva di molteplici aspetti dell’esperienza di fitness dei consumatori: i dati lo confermano, con oltre un terzo dei rispondenti (35%) che sceglie abbigliamento tecnico e accessori in linea con il proprio allenamento. Anche i dispositivi wearable hanno un nutrito fan club, basti pensare che 1 italiano su 4 (23%) opta per eseguire i propri esercizi indossando fitness tracker e un quinto (20%) utilizza device GPS.

Durante il periodo di lockdown la tecnologia si è dimostrata un’alleata indispensabile fornendo preziosi strumenti per il mantenimento di una routine sportiva in totale sicurezza all’interno delle mura domestiche: i corsi online organizzati dai centri sono stati infatti la salvezza per il 40% dei fitness lover italiani.

Con la partenza di questa nuova fase, quasi un quarto degli sportivi del Bel Paese (24%) ha dichiarato di aver intenzione di tornare quanto prima in palestra, mentre oltre la metà (51%) ha apprezzato così tanto le lezioni in streaming dei propri esperti di fiducia sperimentate in quarantena, che per il momento desidera proseguire con questa modalità (35%) oppure mixare tale soluzione con l’attività tradizionale (16%).

Tecnologie e sport del futuro

Ben oltre la metà degli italiani (57%) non ha dubbi sul futuro della tecnologia in ambito sportivo e ritiene che questa sarà sempre più cruciale affinché ogni centro possa migliorare l’esperienza degli utenti e i servizi offerti. In particolare, gli atleti tricolore desiderano che nel futuro prossimo la tecnologia favorisca l’accesso a molteplici strutture, sia in città diverse sia in diversi club (48%); così come la pratica di differenti discipline tramite un unico abbonamento (47%). Inoltre, il processo di prenotazione delle lezioni da remoto semplificherebbe l’agenda di quasi la metà degli intervistati (40%), mentre formule che puntano alla flessibilità nella gestione degli abbonamenti, esigenza che è venuta particolarmente alla luce durante il periodo di lockdown, renderebbe contenti oltre un terzo degli italiani (35%).

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