Il mondo del rugby boicotta i social media dal 30 aprile al 3 maggio

Un'iniziativa dal profondo valore simbolico che meriterebbe fosse sostenuta non solo dal mondo del rugby ma da tutto lo sport.

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Roma – La Federazione Italiana Rugby scende in campo al fianco di altri organismi sportivi internazionali e nazionali, Club e aziende nel boicottaggio dei social media previsto per questo fine settimana.

Un segnale che FIR lancia al movimento per contribuire a diffondere ed incrementare, internamente ed esternamente alla propria comunità, attenzione e sensibilità al fenomeno dell’odio, della discriminazione e della violenza verbale online.

Alla decisione di spegnere dalle ore 15 del 30 aprile alle 23.59 del 3 maggio i propri canali Facebook, Twitter e Instagram hanno aderito insieme a FIR le Union di Inghilterra, Scozia e Galles e le due franchigie italiane di Guinness PRO14.

La FIR incoraggia le proprie Società a considerare a loro volta l’adesione all’iniziativa.

Il sito internet Federugby.it ed il canale Youtube rimarranno regolarmente operativi per garantire la corretta comunicazione istituzionale e la messa in onda dei recuperi del Campionato Italiano Peroni TOP10.

“L’odio, la mancanza di rispetto verso il prossimo, la discriminazione di genere o di etnia, l’abuso verbale sono quanto di più lontano dallo spirito del nostro Gioco e della nostra Federazione. Abbiamo deciso di aderire al boicottaggio dei social media in questo weekend per contribuire a sensibilizzare i nostri appassionati ad un tema che merita crescente attenzione, coerenti con la nostra filosofia di un rugby inclusivo ad ogni livello. Invito tutti i nostri Club a partecipare a loro volta a questa iniziativa, supportandoci nella diffusione di un forte segnale di inclusione e tolleranza” ha dichiarato il Presidente della FIR, Marzio Innocenti.

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