Il Tour 2015 tra le “doppiette” di Nibali e Contador

Scatta domani il Tour 2015 che ripropone, come lo scorso anno, la sfida al vertice tra Nibali, Contador, Froome e con l'aggiunta di Quintana. Diversamente dallo scorso anno, però, l'italiano e lo spagnolo arrivano a questa edizione più forti e ambiziosi.

Il Tour 2015 tra le “doppiette” di Nibali e Contador

La 102^ edizione del Tour de France si appresta a partire, sabato, dall’Olanda. Si propone come una delle più incerte degli ultimi anni e offre, agli amanti delle statistiche che in questo sport coincidono spesso con il sapore dell’impresa, due possibili “doppiette” di diversa caratura ma identico sapore.

Alberto Contador ha svelato l’obiettivo principale della sua stagione appena terminato, vittorioso, il Giro: “Voglio anche il Tour”. Non sembrava, allora, una frase buttata lì per caso. Non lo era, infatti, e la conferma arriva a 24 ore dalla Grande Boucle, nella conferenza stampa di presentazione: “E’ questo l’obiettivo stagionale: Giro e Tour, un’idea che mi frullava in testa dallo scorso anno…”. Alberto ha sicuramente le carte in regola per riuscirci. Finora ha vinto 3 volte Tour, Giro e Vuelta, un totale di 9 successi nei Grandi Giri che soltanto una bistecca di troppo non gli permette di poter vantare in modo ufficiale. Anzi, ad essere sinceri, se non fosse stato sospeso un anno, probabilmente ne avrebbe vinti qualcun altro. Ma l’accoppiata Giro Tour nello stesso anno appare difficile anche per lui, soprattutto perché di pretendenti alla vittoria in questa edizione della corsa francese ce ne sono almeno 4, tutti credibili, tutti sullo stesso piano.

La storia sportiva del Pistolero, inoltre, ci racconta di un ottimo corridore in salita e forte cronoman (quando la cosa si fa dura, insomma nell’ultima settimana di gara), ma di un ciclista spesso in imbarazzo con freddo, strade scivolose e discese. Infatti sono più le volte che si è dovuto arrendere alle cadute che agli attacchi degli avversari. Se non dovesse tribolare troppo sulla tappa di pavè inserita anche quest’anno e che lo scorso anno l’ha costretto a rincorrere, lanciando Nibali, probabilmente l’impresa potrebbe riuscirgli. Raggiungendo così nell’Olimpo del ciclismo nomi del calibro di Merckx, Coppi, Anquetil, Hinault, Indurain, gente in grado, come il Pistolero, di vincere Grandi Giri a vagonate.

A questa possibile e storica doppietta l’italico pedale contrappone quella che vorrebbe realizzare Vincenzo Nibali. Due Tour consecutivi non sono una novità, per i più forti ciclisti della storia, ma lo sarebbero per un italiano, nonostante i Coppi, Bartali e Magni. Solo Bottecchia, attorno agli anni ‘20, era riuscito nell’impresa, guadagnandosi l’eterna gloria e l’odio del regime, al quale lo stesso Ottavio non volle mai sottomettersi.

Ma quante possibilità ha Vincenzo di riuscire? Si dice pronto, al 98% della condizione e con il morale al massimo, dopo il successo di Superga che gli ha permesso di indossare la maglia tricolore ancora per un anno. La preparazione è andata bene e il Delfinato (la cotta nell’ultima tappa e la seguente sconfitta subita da Froome) sembrano metabolizzate come incidenti di preparazione.

Vincenzo ha dalla sua una regolarità che altri non possono vantare, una fantasia e spirito combattivo senza uguali, una squadra tra le più forti in circolazione (cosa che invece manca a Contador). Ha la consapevolezza di scrivere la storia del ciclismo nostrano, perché se dovesse riuscire nell’impresa diventerebbe automaticamente il miglior corridore da corsa a tappe del nostro ciclismo dai tempi di Coppi, superando anche Gimondi, che però ha dovuto combattere contro un certo Eddy Merckx. Con le debite proporzioni anche i 9 Grandi Giri di Contador impallidiscono.
AU

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.