
Andy Diaz ha vinto il salto triplo degli Europei di Birmingham con 18,15, primato italiano, al termine di una giornata che ha consegnato all’Italia sette medaglie. Cinque sono arrivate dalla marcia in due ore di mattinata, due dalla pedana serale dell’Alexander Stadium. A ventiquattro ore dalla chiusura il bilancio azzurro dice diciassette podi, otto titoli e il comando del medagliere davanti a Gran Bretagna e Germania.
Quattordici centimetri dal mondiale
La misura è arrivata al secondo tentativo. Pedro Pichardo aveva aperto con 17,76 e Diaz aveva già superato i diciotto metri con un salto annullato; alla prova successiva l’azzurro ha trovato l’assetto ed è atterrato a 18,15, quarta prestazione di ogni tempo. Il primato mondiale di Jonathan Edwards, 18,29 firmato a Göteborg il 7 agosto 1995, dista quattordici centimetri. Il portoghese ha rinunciato ai salti finali e ha lasciato il titolo all’italiano. Andrea Dallavalle ha completato il podio con 17,37, terzo dietro i due, mentre Andrea Biasutti ha lasciato la pedana per un problema fisico.
Diaz aveva vinto gli ultimi due Mondiali al coperto, a Nanchino e a Toruń. Il titolo europeo all’aperto gli mancava.
La marcia porta cinque medaglie in due ore
Massimo Stano ha vinto la maratona in 2h56:49, record continentale sulla distanza introdotta quest’anno, davanti allo spagnolo Miguel Ángel López e al francese Quinion. Riccardo Orsoni ha chiuso quinto, Agrusti si è ritirato. Il pugliese, oro olimpico a Tokyo e iridato a Eugene, non aveva mai vinto un Europeo.
Nella prova femminile Sofia Fiorini ha preso il comando dopo il trentesimo chilometro e ha vinto in 3h15:11, primato del mondo. La marciatrice classe 2004 ha tagliato il traguardo con quasi un chilometro di margine su Zdziebło.
Nelle mezze maratone la Spagna ha vinto entrambi i titoli. Fra gli uomini Paul McGrath ha preceduto Francesco Fortunato, argento in 1h23:36, e Andrea Cosi, bronzo in 1h23:49 con il personale. Fra le donne María Pérez ha corso in 1h30:06, record mondiale, con Alexandrina Mihai seconda in 1h31:04, migliore prestazione italiana sulla distanza. Antonella Palmisano si è fermata al quinto posto, comunque con il suo primato personale sui 21,097 chilometri.
La serata lascia due rimpianti
Yeman Crippa ha chiuso quarto i 10.000 in 28:08.56. Jimmy Gressier lo ha staccato negli ultimi 250 metri e gli ha tolto il bronzo. Lo svedese Andreas Almgren ha vinto in 27:23.44, record dei campionati, davanti allo svizzero Lobalu. Pasquale Selvarolo è ventesimo, Francesco Guerra si è ritirato.
Il secondo rimpianto arriva dalla 4×100. Il quartetto azzurro, rimaneggiato dopo il forfait di Tortu e il ritiro di Jacobs, aveva vinto la propria batteria in 38.50 con Marek, Longobardi, Patta e Ceccarelli. In finale i primi tre cambi hanno tenuto l’Italia in zona podio, poi Ceccarelli si è contratto nel rettilineo e ha perso il testimone: squalifica. La staffetta femminile ha chiuso quarta dietro Gran Bretagna, Svizzera e Polonia.
Nel resto del programma Pietro Arese è undicesimo nei 1500 in 3:38.15, vinti dall’olandese Nillessen in 3:35.70. Sveva Gerevini ha concluso l’eptathlon al nono posto con 6371 punti, quarantadue in meno del suo record italiano stabilito quest’anno. Giovanni Frattini è nono nel giavellotto con 76,56. Nell’alto sono uscite Ida Pieroni e Asia Tavernini, la seconda a 1,92.
Oggi le ultime dieci medaglie
Si comincia dalla strada: maratona femminile alle 8.30 con Yaremchuk, Lonedo, Epis e Tuccitto, maschile alle 9.10 con Riva, Meucci, Ouhda, Chevrier e Jaafari.
La sessione serale concentra tutto fra le 20.30 e le 22.48. Matteo Oliveri apre nell’asta, gara che vede Duplantis al centro della pedana. Alle 20.55 tocca a Paola Padovan nel giavellotto, in finale grazie a un ultimo lancio da 56,90 che le ha dato il dodicesimo posto utile: per la prima volta l’Italia porta un finalista nel giavellotto in entrambi i settori.
Alle 21.05 Larissa Iapichino salta nel lungo. Ha superato la qualificazione al primo tentativo con 6,94 ventoso, terza misura dietro il 7,10 di Malaika Mihambo e il 7,00 di Agate de Sousa. La tedesca è il riferimento della finale.
Segue alle 21.35 il debutto della 4×100 mista, poi alle 21.50 i 3000 siepi con Yassin Bouih e i gemelli Ala e Osama Zoghlami. Ludovica Cavalli corre i 1500 alle 22.13. Chiudono le due 4×400, femminile alle 22.33 e maschile alle 22.48.

