Indian Wells, brutte sconfitte per Djokovic e Fonseca

Il serbo esce di scena per opera del luky loser van de Zandschulp; il brasiliano è dominato da Draper.

Il giorno dell’orgoglio per Arnaldi (che supera ancora una volta Rublev) e Paolini (che a fatica avanza contro la giovanissima Jovic) è anche uno di quelli che meritano di essere raccontati per quanto riguarda la lotta al successo di Indian Wells. Infatti mentre Alcaraz porta a casa il suo compito con relativa facilità, escono di scena, in modo un po’ clamoroso, contemporaneamente Nole Djokovic e Joao Fonseca.

Il cinque volte campione di Indian Wells sembra veramente sul viale del tramonto. Nella notte ha perso contro l’olandese Botic van de Zandschulp per 6-2, 3-6, 6-1. Ricordiamo che l’olandese era stato annichilito da Gigante nelle qualificazioni di martedì e rientrato nel tabellone principale come lucky loser. Tutto questo rende ancora più amara l’uscita di scena del serbo che dovrà ancora una volta rimandare l’appuntamento con il successo n. 100 in atp. I commentatori iniziano a chiedersi se mai questo successo arriverà, visto l’andazzo degli ultimi mesi. Il quotidiano spagnolo El País ha evidenziato che Djokovic, a 37 anni, sta attraversando un periodo difficile, segnato da una serie di sconfitte consecutive e da un evidente calo di rendimento. Il giornale sottolinea come il serbo non abbia conquistato titoli dall’oro olimpico di Parigi e sembri affrontare difficoltà emotive che influenzano il suo gioco, caratterizzato da numerosi errori non forzati.

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The Guardian ha descritto la sconfitta come una sorpresa, sottolineando che van de Zandschulp, attualmente numero 85 del mondo e entrato nel tabellone principale come lucky loser, ha approfittato degli errori insoliti di Djokovic e della sua mancanza di forma fisica.

Reuters ha riportato le dichiarazioni di Djokovic, che ha attribuito la sconfitta a una “giornata storta” e ha elogiato il suo avversario per la prestazione. L’agenzia ha anche evidenziato che Djokovic non mostrava segni di infortunio durante il match e che questa sconfitta rappresenta la sua terza consecutiva, una situazione che non si verificava dal 2008.

Il portale specializzato Punto de Break ha analizzato la partita, evidenziando come Djokovic sia apparso lontano dalla sua forma migliore, commettendo 37 errori non forzati a fronte di 16 colpi vincenti. Il sito ha sottolineato la solidità di van de Zandschulp, capace di mantenere la calma e sfruttare le occasioni cruciali per assicurarsi la vittoria.

Da notare che le due teste eccellenti cadute fino ad oggi a Indian Wells sono ad opera di giocatori olandesi: Griekspoor e van de Zandschulp. Tanta grazia per il tennis orange che non vedeva un proprio giocatore battere un top 10 da un’eternità. Nello spazio di 24 ore, invece, è accaduto due volte.

Se un veterano fatica a trovare il modo di uscire di scena con onore, un giovane rampante ieri ha capito che deve macinare ancora tante palle prime di raccogliere quello che il suo grande talento gli promette. Parliamo di Joao Fonseca, che ha persone nettamente contro Jack Draper per 6-4, 6-0. Fonseca ha ricevuto il suo terzo “rosco” (6-0) da quando è professionista. Draper, attuale numero 14 del mondo, ha dominato l’incontro, vincendo nove giochi consecutivi e qualificandosi per il terzo turno, dove affronterà Jenson Brooksby. Al termine il britannico ha elogiato Fonseca, definendolo un giocatore incredibile con molto potenziale, e ha aggiunto: “Sono sicuro che sarà un giocatore di alto livello molto presto”. Una dichiarazione che rende meno amara la striscia di nove giochi consecutivi vinti dal britannico per assicurarsi la vittoria in 75 minuti.

Redazione
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