Inferno Snow, Riccardo Mori: “Forza e agilità per una gara unica”

Intervista con il vincitore di una gara unica in Italia che si è svolta a gennaio a Prato Nevoso e a cui seguiranno anche la Inferno City e la Inferno Mud.

Inferno Snow, Riccardo Mori: “Forza e agilità per una gara unica”

L’Inferno Run è  una gara che in Italia coinvolge quasi 50 mila persone, una vera e propria  sfida con se stessi in cui forza, velocità, equilibrio e resistenza  sono le assolute protagoniste. A Gennaio si è conclusa  l’edizione invernale della corsa a ostacoli. Nella stazione sciistica di Prato Nevoso Ski, in provincia di Cuneo, i partecipanti hanno dovuto affrontare un lungo percorso su neve e ghiaccio con ostacoli naturali e artificiali.  Abbiamo incontrato il vincitore  dell’Inferno Snow, il 21enne Riccardo Mori,  che non avrebbe mai mancato la sua partecipazione a questa corsa essendo parte dell’Inferno Team.

Riccardo che nella vita fa l’apicoltore ha provato nella vita tutti gli sport, dal parkour al lancio col paracadute, ma è nell’Inferno Run che ha trovato la  sua vera passione.

Correre non mi bastava – continua Riccardo – questo sport unisce la passione della corsa all’abilità di arrampicarsi, unendo forza, e agilità su percorsi sempre diversi e ostacoli sempre nuovi

Dopo la partenza in salita dalla conca, a 1500 m slm, gli obstacle runner hanno dovuto affrontare lungo i 7 km di percorso, con 200 m di dislivello complessivo, 24 ostacoli naturali e artificiali dai nomi infernali, di ispirazione dantesca. Da Malebolge a Lucifero, passando per Conte Ugolino e Antenora, muri di neve e una rampa di ghiaccio da scavalcare, corde da risalire, pesi da trasportare, tratti di percorso in cui strisciare, strutture da superare in sospensione appendendosi a corde e pioli.

Per Riccardo l’ostacolo più duro è stata proprio la neve, perché il difficile è correre forte su un terreno inusuale al quale non si è abituati.

Vengo da una località balneare – dice Riccardo – e  per allenarmi ho percorso molti km sulla spiaggia per simulare lo sforzo sulla neve. Ma non avevo affrontato l’aria rarefatta della montagna che ha messo a dura prova le mie energie, facendomi faticare molto. La gara è iniziata con una salita ripida, mi sono detto ‘non spingere troppo o finirai presto le energie’. Ho dosato le forze per mantenere una velocità costante e avere la lucidità per superare gli ostacoli velocemente. Per il freddo ho corso con guanti da sci. Sono partito nella terza bolgia, ne partiva una ogni 3 minuti. Quando ho superato i miei compagni partiti prima di me, ho avuto la conferma di andare bene. Arrivato alla pista da sci affrontata in salita subito dopo la partenza, ero in testa a tutti e ho fatto l’ultimo scatto in discesa, con quella pendenza mi sembrava di volare! Così sono arrivato davanti a Lucifero, il multirig finale. Mi sono tolto i guanti, li ho buttati nella neve e mi sono appeso senza esitare. Le sbarre di ferro erano congelate. Appena dopo aver suonato la campana sono corso a tagliare il traguardo!

Riccardo si gode ora la sua vittoria tornando alla sua attività di apicoltore, “un lavoro che ti porta in mezzo alla natura e dal quale ho ancora molto da imparare”. Naturalmente Riccardo non mancherà i prossimi appuntamenti della Inferno Run; la prossima tappa si terrà il 5 maggio all’Idroscalo di Milano, dove al posto della neve ci sarà tanta acqua!  E se per la Snow si è  allenato sulla spiaggia per la Inferno City,  sarà il mare il suo terreno di allenamento.

I nostri complimenti vanno anche  Monica Isabello (Team WRI), prima fra le donne. Monica è  tecnico di laboratorio all’Ospedale Molinette di Torino e mamma di due bambine.

PROSSIME TAPPE: INFERNO CITY E MUD

Dal Piemonte il circuito Inferno Run arriverà in Lombardia, all’Idroscalo di Milano, domenica 5 maggio con Inferno City. Grazie alla partnership con Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, l’evento si trasformerà in un’indimenticabile water edition, prima assoluta in Italia. Il tracciato di 8 km porterà gli atleti ad attraversare il ritrovato tempio dello sport outdoor e ad immergersi nel suo mare, affrontando 25 ostacoli.

Gran finale sabato 5 e domenica 6 ottobre nella sua terra d’origine in Toscana, a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, con Inferno Mud. Il Norcenni Girasole Village tornerà ad ospitare, tra vigneti, boschi di campagna e colline, la tradizionale edizione fangosa su 12 km con oltre 30 ostacoli. Inferno City e Mud sono tappe del Campionato Italiano OCR, qualificanti ai Campionati Europei e Mondiali, e coinvolgeranno i piccoli mudder dai 4 ai 12 anni con Inferno Kids, che sostiene con il proprio ricavato progetti di solidarietà rivolti all’infanzia e ai giovani. A Firenze sarà possibile partecipare domenica 6 ottobre alla Short Course (4 km e 20 ostacoli), aperta ai minori dai 13 anni, che potranno conquistare l’accesso ai Mondiali. Proprio in quest’ultima tappa verranno incoronati i migliori obstacle runner della stagione.

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