
Il China Open comincia domani senza Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait venerdì con un video sui social, spiegando che il ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali e che non è ancora pronto per competere. Pechino è il quarto torneo di fila che salta, dopo Montreal, Cincinnati e US Open, e l’ultima partita ufficiale resta la finale di Wimbledon del 12 luglio contro Alexander Zverev.
Fuori dall’Italia la notizia viene letta attraverso la classifica. I giornali tedeschi hanno già cominciato a contare le settimane che separano Zverev dalla vetta. Quelli spagnoli e americani, invece, si concentrano sul ginocchio e su una parola che in Italia nessuno ha pronunciato in via ufficiale: intervento.
Il conto dei punti
Con l’assenza a Pechino Sinner scarta i 500 punti del titolo 2025 e consente a Zverev di ridurre il distacco a 1.370 punti. L’azzurro resterà in testa almeno fino a Shanghai, perché il tedesco potrebbe superarlo soltanto vincendo sia Pechino che Shanghai. La data segnata dal sito spagnolo Puntodebreak è lunedì 19 ottobre. Da lì in avanti pesa il calendario del 2025: dopo la Cina Sinner ha ancora 3.050 punti da difendere tra Shanghai, Vienna, Parigi e le ATP Finals, Zverev appena 980.
Il Corriere dello Sport ha ricordato che l’obiettivo è staccare il traguardo delle 100 settimane al vertice. Oggi sono 91. Con un sorpasso il 19 ottobre il conto si fermerebbe a 93 [DA VERIFICARE]. Nella corsa stagionale Zverev è già davanti, con un margine di 700 punti, e quella classifica decide chi chiude l’anno al primo posto.
Cosa scrive la stampa estera
In Germania la Sportschau ha titolato sulla strada libera verso il numero uno. Boris Becker, l’unico tedesco arrivato in vetta, dove è rimasto dodici settimane, considera il sorpasso solo una questione di tempo. Zverev ha risposto a Sky Sports dalla Laver Cup: “Non ha importanza”. Poi ha aggiunto di voler pensare soltanto al proprio lavoro, riconoscendo che le discussioni ci sono per via dei dubbi sulla salute di Sinner.
La France-Presse, ripresa da Le Matin e dalla RTS svizzera, ha fatto i conti: lo scarto si ridurrà di almeno 440 punti nella prossima classifica, e il tedesco può raccogliere di più perché aveva reso molto meno nel finale della scorsa stagione. Tennis Temple, citando Sky Sport Italia, ha scritto invece di una scelta prudenziale, non legata a un nuovo problema al ginocchio.
In Spagna El Español ha scritto che l’italiano non giocherà almeno fino al Masters 1000 di Shanghai. Mundiario è andato oltre: citando il Corriere dello Sport, sostiene che Sinner salterà anche Shanghai e che valuta seriamente l’operazione. In Cile La Tercera ha parlato di ‘recrudecimiento’ della lesione. Negli Stati Uniti Heavy ha ripreso il giornalista Gabriele Parpiglia, secondo cui si tratterebbe di una infiammazione tendinea extra-articolare, la sindrome della bandelletta ileotibiale, trattata con riposo, fisioterapia, infiltrazioni e riabilitazione di anca e glutei. L’intervento, scrive Heavy, entrerebbe in gioco solo se la terapia conservativa non funzionasse.
La posizione più netta arriva dall’Inghilterra. Tennishead suggerisce a Sinner di tornare riposato l’anno prossimo, anche a costo di sacrificare il numero uno. L’unico torneo che potrebbe tentarlo, secondo la rivista, è Torino, davanti al pubblico italiano e da due volte campione in carica.
Shanghai, Vienna o Torino
La versione italiana è più cauta. Sky Sport riferisce che il ginocchio sta molto meglio e il recupero, finite le terapie al J Medical di Torino, è proseguito senza intoppi. La decisione di restare a casa è arrivata all’ultimo. Sinner aveva ripreso ad allenarsi a Montecarlo, anche con Flavio Cobolli, e ancora il 24 settembre gli organizzatori del China Open lo aspettavano.
Adnkronos indica tre strade. La prima è Shanghai, dal 7 ottobre, subordinata alle risposte dei prossimi allenamenti. Le altre due portano all’esibizione del Six Kings Slam in Arabia Saudita, dal 21 al 24 ottobre, e all’ATP 500 di Vienna. Nessuna diagnosi è stata resa pubblica e non risulta annunciata né decisa alcuna operazione.
A Shanghai, un anno fa, Sinner si è ritirato al secondo turno contro Griekspoor. Il posto a Torino, invece, ce l’ha già da luglio, perché raggiungendo la finale di Wimbledon è stato il primo a qualificarsi per le ATP Finals 2026. C’è da giurare che farà di tutto per giocare Torino: la testa del ranking ci appare, in questo momento, un aspetto secondario.

