Nel cuore della notte romana Coco Gauff ha trovato il modo per resistere ancora una volta. Alla fine di un’odissea lunga 3 ore e 32 minuti – la più lunga partita giocata in questa stagione sulla WTA e la più lunga della carriera della statunitense – la tennista di Delray Beach ha piegato Zheng Qinwen in tre set: 7-6(3), 4-6, 7-6(4).
Una battaglia che ha premiato la resilienza più della brillantezza, e che vale la prima finale agli Internazionali d’Italia per la numero 4 del mondo. La prima volta di un’americana dal 2016, quando Serena Williams superò Madison Keys in un derby tutto stelle e strisce.
Coco aveva già battuto Zheng in un’altra maratona, quella finale del WTA Finals di Riyadh lo scorso anno. Allora, come ieri sera, era sotto di un break nel terzo set. Allora, come ieri, ha saputo risalire la corrente fino al tiebreak decisivo. E anche stavolta ha saputo spuntarla, nonostante una partenza complicata nella volata finale (0-2 con un minibreak).
“Non era il mio miglior livello, per niente – ha ammesso la statunitense con sincerità a fine match – ma sono felice di essere riuscita a portarla a casa”. È il riassunto di una partita dove i colpi vincenti hanno lasciato spesso spazio agli errori, dove il tema dominante era il tentativo di colpire forte… senza riuscirci: “La palla era pesantissima, il campo lentissimo – ha raccontato – sembrava impossibile fare male”.
Prima di questa edizione, la 21enne non aveva mai vinto nemmeno un set nelle semifinali romane. Due precedenti, due sconfitte. Ma stavolta ha saputo rovesciare anche la tradizione sfavorevole, conquistando la 17ª vittoria in carriera nella Capitale – un bottino secondo solo a Parigi, dove ne ha 20.
Il successo su Zheng vale anche la seconda finale consecutiva in un WTA 1000 sulla terra battuta, dopo quella giocata (e persa) a Madrid. E proprio questo accumulo di battaglie potrebbe essere la variabile da osservare in vista della finale di sabato.
La sfida decisiva la vedrà opposta alla nostra Jasmine Paolini che si è conquistata l’affetto del pubblico romano a suon di rimonte e grinta. Sarà un duello tra due stili opposti, tra la forza atletica e la corsa instancabile della Gauff e l’intelligenza tattica e l’anima operaia della toscana. L’ultimo precedente, tra le due, in semifinale a Stoccarda per la prima volta sulla terra, con il successo della toscana.

