Lorenzo Musetti sbatte ancora una volta contro il ‘muro’ Alcaraz, questa volta agli Internazionali di Roma. Sul Centrale del Foro Italico, il tennista di Carrara si arrende in due set allo spagnolo con il punteggio di 6-3 7-6(4), al termine di un match combattuto, a tratti acceso, ma nel quale il murciano ha sempre dato l’impressione di controllare il match. Finisce allo stesso modo di Montecarlo, con l’unica differenza che nel Principato Musetti aveva portato a casa un set, prima di arrendersi alle bordate di Carlitos e ad un risentimento muscolare. Alcaraz conquista così la sua prima finale romana, in attesa dell’esito dell’altra semifinale tra Jannik Sinner e Tommy Paul.
Per il toscano resta un torneo nel quale ha espresso un tennis a tratti spettacolare, ma oggi non è bastato. Colpa di un primo set giocato con troppe imprecisioni, soprattutto al servizio, e di un secondo parziale in cui la reazione è stata coraggiosa ma non premiata. In generale Alcaraz ha dato l’idea di avere un gioco speculare a quello di Musetti, con un quid in più che gli permette di portare a casa il risultato nei momenti importanti.
Il match: Alcaraz concreto, Musetti troppo discontinui
La partita si è accesa sin dalle prime battute, con entrambi i giocatori in cerca del comando dello scambio. È Alcaraz, però, a partire meglio: approfitta di un avvio contratto di Musetti e piazza subito il break. Lo spagnolo spinge, aggredisce, mentre l’azzurro fatica a trovare profondità e regolarità, soprattutto con il dritto. Il primo set si chiude 6-3 in favore del numero 3 del mondo, con ben 29 errori non forzati da parte dell’italiano e un evidente nervosismo sfociato in una racchetta spaccata a fine parziale.
Nel secondo set cambia il copione. Lorenzo torna in campo con un altro spirito e strappa il servizio all’avversario nel terzo game, approfittando anche di qualche imprecisione di Alcaraz al servizio. Il vantaggio dura poco: il contro-break arriva immediato. Si entra in una fase di equilibrio, in cui entrambi alzano il livello e scambiano colpi spettacolari. Musetti prova a scappare ancora, salendo 4-2, ma Alcaraz reagisce con il consueto mix di potenza e sensibilità, rimettendo tutto in parità.
Si arriva al tie-break, dove lo spagnolo si dimostra più lucido. Sale subito sul 4-1, Musetti tenta di rientrare ma è troppo tardi. Il 7-4 con cui Alcaraz chiude il set e il match è la sintesi della sua prestazione: più solida, più continua, più efficace nei momenti che contano.
Per Lorenzo Musetti resta l’onore delle armi e l’ennesima conferma che il suo talento può competere con i migliori, anche se c’è ancora da lavorare sulla tenuta mentale e sulla continuità. Il pubblico del Foro Italico, che lo ha sostenuto con passione fino all’ultimo punto, gli ha tributato un lungo applauso all’uscita dal campo.
Carlos Alcaraz, invece, guarda già avanti: domenica giocherà la sua prima finale romana, e lo farà da favorito se l’avversario sarà Tommy Paul, o da protagonista di un super-sfida se dall’altra parte ci sarà Jannik Sinner.
