En plain degli italiani il 13 maggio gli Internazionali di Roma, con le vittorie di Jasmine Paolini, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner in un programma sconvolto dalla pioggia. Ma le altre partite di lunedì non hanno mancato di regalare spettacolo ed entusiasmare.
Il primo a scendere in campo è stato Carlos Alcaraz, uscito vincitore da un incontro tutt’altro che semplice contro Karen Khachanov. Il numero 3 del mondo ha vinto 6-3, 3-6, 7-5 al termine di un match in cui ha alternato momenti di brillantezza a passaggi a vuoto. Dal secondo set in poi Khachanov è entrato in modalità top player e ha dato filo da torcere al murciano, sempre alla ricerca del colpo spettacolare. La parità del terzo set è stata interrotta solo da un 12 gioco ‘disgraziato’ per Karen, nel quale ha commesso anche il doppio fallo che ha consegnato il match al n. 3 del tabellone.
Sinner e Musetti: il trionfo del talento italiano
Mentre Jasmine Paolini concludeva la sua fatica sul centrale, Lorenzo Musetti si trovava nell’insolita situazione di affrontare una sospensione per pioggia con il match point a favore. Tornato in campo dopo quasi due ore, ha sconfitto il russo Daniil Medvedev con il punteggio di 7-5, 6-4. Una prestazione da incorniciare per il toscano, perfetto nei momenti decisivi e capace di alternare difesa e attacco con una fluidità che ha mandato in crisi il più esperto avversario.
Ad accendere il Centrale ci ha pensato Jannik Sinner, che ha piegato l’argentino Francisco Cerundolo in due set equilibrati, 7-6(2), 6-3. Il numero uno del mondo ha sofferto nel primo parziale, dominato il tie-break, e poi allungaro nel secondo con solidità, mostrando in alcuni tratti anche i suoi colpi migliori. Il programma dilatato non ha permesso di conoscere l’avversario di Sinner ai quarti. Oggi Munar e Ruud si incontrano alle 14. Chi vince trova il n. 1.
Zverev torna a ruggire
Dopo qualche uscita altalenante, Alexander Zverev ha mostrato segnali importanti di ripresa superando in due set il talentuoso francese Arthur Fils. Il tedesco ha vinto 7-6(3), 6-1, imponendo il suo gioco soprattutto nella seconda frazione, dove ha dominato gli scambi con autorità. Il tie-break iniziale si è rivelato decisivo per spezzare l’equilibrio, dopodiché Fils ha perso ritmo e fiducia. Oggi il n. 2 del tabellone incrocia la racchetta con Lorenzo Musetti.
Ottima prova anche per Tommy Paul, che ha superato Alex de Minaur con un convincente 7-5, 6-3. L’americano ha gestito bene i ritmi, sfruttando la maggiore potenza nei momenti chiave.
Partita lunga e spettacolare quella tra Hubert Hurkacz e Jakub Mensik, vincitore dei Miami Open, risolta dal polacco al terzo set dopo due tie-break intensissimi: 7-6(5), 4-6, 7-6(5). Il polacco torna quindi protagonista dopo diversi mesi di anonimato.
Donne: Paolini illumina il Centrale, Stearns sorprende Svitolina
Nel tabellone femminile continua il sogno di Jasmine Paolini, che ha battuto in rimonta la russa Diana Shnaider 6-7, 6-4, 6-2, regalando un’altra gioia al pubblico romano. Dopo un primo set perso al fotofinish, Jasmine ha cambiato passo, complice anche i numerosi errori della russa, e ha preso il comando del gioco con autorità, approdando così in semifinale.
In semifinale la toscana trova l’americana Peyton Stearns che a sorpresa ha eliminato Elina Svitolina in un match durissimo: 6-2, 4-6, 7-6. L’ucraina ha lottato fino all’ultimo, ma è stata tradita da alcuni errori nel finale, mentre Stearns ha mostrato grande freddezza nei punti che contavano.
