Jannik Sinner è tornato. Oggi, si può dire. Il n. 1 del tennis mondiale ha annichilito il fresco vincitore del Master 1000 di Madrid Casper Ruud con un impietoso 6-0, 6-1 in poco più di un’ora di gioco. Non sappiamo se a sbloccare la modalità ‘campione’ sia stata la vittoria con Francisco Cerundolo oppure la visita al papa di ieri. Fatto sta che proprio mentre regalava la racchetta a Leone XIV ha detto: “Abbiamo un po’ faticato, ma adesso ci siamo sbloccati”.
Oggi si è visto. Contro uno dei terraioli più forti in circolazione, secondo forse solo a Carlos Alcaraz, il vincitore di tre slam ha dimostrato di essere tornato. Ha messo in scena ‘the perfect game’ con una determinazione in alcuni momenti addirittura fastidiosa anche per tutti i fan del campione.
La cronaca
Già dai primi scambi, l’inerzia è stata tutta dalla parte dell’italiano: nel primo game, Sinner ha piazzato tre colpi spettacolari e strappato il servizio a zero, firmando un avvio devastante. Nei successivi game, il copione non è cambiato: un mix di potenza, precisione e variazioni che ha annichilito il norvegese, incapace di trovare contromisure.
Il 6-0 del primo set è arrivato in 27 minuti, con Ruud capace di racimolare solo sette punti e nessun vincente. Un dominio che non si vede spesso a questi livelli, specialmente contro un avversario che in carriera ha disputato tre finali Slam.
Nel secondo set si attendeva una reazione del norvegese, ma anche quel timido tentativo è stato subito soffocato. Ruud ha sì interrotto la serie di otto giochi consecutivi subiti, conquistando il terzo game del secondo parziale tra un sorriso amaro e l’applauso del pubblico romano, ma è stata solo una parentesi. Sinner ha ripreso subito il filo, centrando il doppio break e chiudendo poi sul 6-1, con una facilità disarmante.
In tutto, Jannik ha concesso appena una manciata di punti, senza mai tremare nei turni di battuta e gestendo ogni fase del match con la calma dei campioni. Ruud è apparso impotente, disorientato, quasi spettatore. Alla fine, è stato il pubblico del Centrale a spingere Sinner verso l’abbraccio collettivo, in una serata che rischia di restare storica.
Ora, l’appuntamento è fissato per venerdì alle 20:30, quando affronterà in semifinale l’americano Tommy Paul, in una sfida che si annuncia, con questo Sinner, già scritta.
