TennisInternazionali di Roma, Sinner vittoria e record per la storia

Internazionali di Roma, Sinner vittoria e record per la storia

Sinner
Sinner solleva il trofeo di Roma sotto gli occhi del presidente Mattarella (@InteBNLdItalia/X)

Con la vittoria agli Internazionali Bnl d’Italia di Roma, Jannik Sinner centra tre record: il Career Golden Masters, 34 vittorie consecutive nei Masters 1000, sei tornei di fila vinti. Mai nessuno nella storia c’era riuscito. Nessuno!

Il trofeo di Roma torna dopo 50 anni nelle mani di un italiano. Jannik c’era arrivato vicino lo scorso anno, perdendo in finale contro Alcaraz. Questa volta il norvegese Casper Ruud non c’è riuscito.

Ha giocato ad un livello altissimo, il numero 23 del mondo. Ma l’altoatesino, dopo un primo momento di tensione, non si è fatto sorprendere. Spazzati via anche i problemi fisici e mentali degli ultimi giorni che avevano destato qualche preoccupazione. Sinner è sceso in campo centrato e freddo. Il solito killer che non ha lasciato spazio a sorprese.

Sotto gli occhi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di mezzo governo (presente Lorenzo Fontana, presidente della Camera, i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, i ministro Calderone e Abodi) oltre che di papà Hanspeter e mamma Siglinde (rimasta in tribuna tutto il match) del fratello Mark e della fidanzata Laila, Sinner ha ottenuto il break decisivo nel primo set sul 4-4, dopo averne subito uno nel primo gioco e aver risposto con un controbreak immediatamente.

Nel secondo set, Sinner parte deciso con un break e si porta subito sul 2-0. Poi tiene sempre il servizio, rischia qualcosina sul servizio nel 4-3 annullando una palla break ma poi tenendo il servizio. Sul 5-3 tutto il Foro Italico in coro grida “Sinner, Sinner”.
Ruud tiene il servizio, il match si allunga. È il turno di servizio di Jannik. Quattro punti dalla storia! Servizio a duecento, Ruud non ha scampo. La partita è del numero 1 del mondo. Le braccia in cielo, poi l’ovazione del pubblico, l’abbraccio al suo team. Jannik può tirare un sospiro di sollievo: 50 anni dopo Panatta, è lui l’uomo dei record.

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