Cultura sportivaInvictus, Atturo vince la 7^ edizione. Sport24h premia “Nakano”

Invictus, Atturo vince la 7^ edizione. Sport24h premia “Nakano”

“Il mito dei bomber di provincia” conquista il Premio Letterario Sportivo Invictus. Tra Sermoneta e Cisterna due giorni dedicati al racconto dello sport. Nelle menzioni ExtraInvictus Sport24h ha scelto il libro di Marco Ballestracci.

Due giorni, due luoghi simbolici della provincia di Latina e un unico filo: raccontare lo sport quando smette di essere soltanto risultato, classifica e cronaca e diventa memoria, cultura, letteratura.

La settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus si è chiusa a Cisterna di Latina con la vittoria de Il mito dei bomber di provincia di Emanuele Atturo, pubblicato da Einaudi. Il verdetto della giuria, presieduta da quest’anno da Luca Pancalli, è stato unanime.

Il libro di Atturo ha convinto per la capacità di riportare al centro quel calcio di provincia che ha segnato un’epoca e costruito una parte importante dell’immaginario sportivo italiano. Nella motivazione la giuria sottolinea la «straordinaria sensibilità e arguzia letteraria» con cui l’autore racconta il calcio romantico della provincia, trasformandolo anche in una pagina di costume del Paese.

La finale di Palazzo Caetani ha completato un percorso iniziato il giorno precedente a Sermoneta, al Castello Caetani, con le menzioni ExtraInvictus assegnate dai media partner a otto opere capaci di andare oltre la semplice vicenda sportiva e restituire storie dal forte contenuto umano.

Tra queste c’è anche “Nakano” di Marco Ballestracci, edito da Alvento, scelto da Sport24h, media partner del Premio. Una scelta che nasce dalla stessa idea su cui è stata costruita la testata: le storie di sport contribuiscono a raccontare l’evoluzione di una comunità, di un Paese e dei suoi costumi sociali.

Lo ha ricordato il nostro direttore Antonio Ungaro anche in occasione della premiazione. Nakano ci ha colpito proprio per questo. Attraverso la nascita del keirin, Ballestracci racconta infatti un passaggio della ricostruzione del Giappone dopo la Seconda guerra mondiale: l’utilizzo delle scommesse sulle corse ciclistiche come strumento per convogliare parte del risparmio privato verso la ripresa economica del Paese. Una vicenda nella quale sport, economia e trasformazione sociale si intrecciano. Raccontando di sport, in questo caso, si racconta una società.

Le altre menzioni ExtraInvictus sono andate a Carlos Alcaraz di Riccardo Crivelli, Il mito da rapire di Andrea Cordovani, IronMan di Luca Sinopoli con Franco Bonera, Il sutra del pallone di cuoio di Enzo Miccio, Ultras di Lamberto Ciabatti, Prima di vincere di Andrea Schiavon e Chi vive d’amore di Massimo Proietto e Antonio Barracato. A selezionarle, insieme a Sport24h, Radio Rai 1 Sport, Tuttosport, Guerin Sportivo, SportItalia, Netweek, Corriere dello Sport e Corriere dell’Umbria.

A Cisterna, invece, è arrivato il momento dei cinque finalisti e dei riconoscimenti principali. Oltre alla vittoria assoluta di Atturo, il Premio Grandi Lettori è andato a La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo; il Premio Enel a Il destino di un bomber di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna; il Premio Terna a Ghedo di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano; il Premio Blu Banca ad Ago. Una vita da campione di Giacomo Agostini con Raffaele Sala.

La serata, condotta dal giornalista Rai Sport Alessandro Antinelli, ha avuto anche un forte contenuto di memoria. Per la prima volta è stato assegnato il Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, istituito per ricordare il bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo scomparso nel dicembre 2025, presidente della giuria Invictus negli anni precedenti. Il riconoscimento è andato a Giovanni Malagò, che lo ha ricevuto dalle mani della famiglia Tizzano. L’istituzione del premio era stata annunciata proprio alla vigilia della finale come uno degli elementi destinati ad accompagnare anche le future edizioni di Invictus.
A trent’anni dai Giochi di Atlanta 1996, Invictus ha inoltre celebrato due protagoniste assolute dello sport italiano: Valentina Vezzali e Paola Fantato, premiate per carriere che hanno attraversato e segnato rispettivamente la storia olimpica e paralimpica azzurra. Un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, presente con squadra, dirigenti e staff tecnico.

Si chiude così un’edizione che conferma la crescita di un premio nato nel 2020 e ormai entrato stabilmente nel panorama della letteratura sportiva italiana. In sette anni nell’albo d’oro sono entrati libri dedicati alla montagna, al calcio, al ciclismo e alle molte forme attraverso cui lo sport diventa racconto. Da La via perfetta di Daniele Nardi con Alessandra Carati, primo vincitore nel 2020, fino a Il mito dei bomber di provincia.

Ed è forse questo il dato più interessante lasciato dalle due giornate tra Sermoneta e Cisterna: lo sport continua a produrre storie capaci di raccontare molto più dello sport stesso. Invictus prova a selezionarle e premiarle. Per Sport24h, quest’anno, una di queste storie porta un nome preciso: Nakano.

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Redazione
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