Irene Burgo, bronzo agli Europei di Racice

Irene Burgo chiude in 04.05.645 con un distacco di 2.868 dalla vincitrice nonché campionessa olimpica in carica nel K2 500 Franziska Weber e conquista un bronzo nel K1 1000 femminile

Irene Burgo, bronzo agli Europei di Racice

Seconda giornata di gare e subito soddisfazioni per l’Italia al Campionato europeo di canoa velocità (e paracanoa) di Racice, in Repubblica Ceca. Nella finale del K1 1000 femminile prestazione di spessore per la pagaiatrice del Canoa Club Siracusa Irene Burgo che vince la medaglia di bronzo grazie ad un’ottima seconda parte di gara. Medaglia per l’Italia anche nel KL1 200 maschile paracanoa con Salvatore Ravalli, il siciliano della Pol. Can. Catania che arricchisce il palmàres azzurro di un’altra medaglia dopo quelle conquistate ieri da Veronica Yoko Plebani e da Andrea Pistritto. La grinta e la determinazione lo portano a chiudere i 200mt in 00:55.316, preceduto solo dall’inglese Ian Marsden.
Tornando a Irene Burgo, la siciliana chiude in 04.05.645 con un distacco di 2.868 dalla vincitrice nonché campionessa olimpica in carica nel K2 500 Franziska Weber (Germania); l’argento va alla rumena Florentina Caminescu con la nostra Irene Burgo che sul gradino numero 3 del podio precede di oltre un secondo la britannica Rebeka Simon. Si tratta della prima medaglia europea conquistata dal settore femminile dai tempi della grande Josefa Idem, che ha rappresentato un’epoca per la canoa italiana e forse anche un tappo (involontariamente) per il nascere di nuovi talenti.
Stamattina ero molto carica. Sapevo che si poteva fare bene ma non sono scesa in acqua pensando ad una medaglia. La gara è stata combattuta e purtroppo al via ho commesso un errore madornale: anticipando troppo la partenza sono rimbalzata sul blocco perdendo qualcosa rispetto alle altre. Nonostante questo sono riuscita a rimanere concentrata e a non affannarmi per recuperare subito. Ho cercato di sciogliermi e di allungarmi bene tenendo bene a mente il fatto che pagaiare rimane per me una cosa piacevole da fare. Psicologicamente ho reagito e fisicamente le cose sono andate bene. Ai 500 metri ho visto che davanti erano a portata e ho iniziato la mia progressione che mi ha portato poi alla fine sul podio. Al traguardo, una volta passata la linea finale, mi sono guardata a destra e a sinistra e ho capito che la medaglia era arrivata. Tanta felicità, davvero”.
Ma per Irene Burgo non finisce qui perché domani (domenica 3 maggio) l’azzurra si giocherà le medaglie nel 500 e, nel pomeriggio, sarà in gara anche nei 5000.
Ieri ho fatto la gara della vita riuscendo ad entrare in finale sulla distanza olimpica che per anni è stata in Italia e anche nel Mondo dominio di Josefa Idem. Essere tra le finaliste in un evento del genere è molto bello, ora che ci siamo però voglio giocarmela fino in fondo consapevole che non sarà facile. Darò il massimo, come sempre, e vedremo come andrà”.
Niente podio ma comunque finale centrata e portata a termine con determinazione per gli altri azzurri in gara nella mattinata odierna. Nel C1 1000 Sergiu Craciun è ottavo con il tempo di 04.06.852 nella finalissima vinta dal tedesco Sebastian Brendel. Settimo posto invece nella finale del K1 1000 per Giulio Dressino; l’azzurro rimane al passo dei migliori fino ai 750 metri per poi cedere sul finale e chiudere in 03.39.664, a 6.248 dal tedesco Max Hoff, bronzo sulla distanza singola ai giochi di Londra 2012. Ottavo posto invece nel K2 1000 per Federica Nolè e Agata Fantini in 03.59.212 nella gara vinta dalle rumene Petronela-Meroniac. Ottavi anche Luca Incollingo e Daniele Santini nel C2 1000 con il tempo di 03.45.460 nella prova vinta dagli ucraini Ianchuk-Mishchuk.
K1 200 Femminile: Cristina Petracca dopo il sesto posto nella batteria del K1 200, conclude la semifinale in ottava posizione chiudendo in 00:46.156, tempo che non le permette l’accesso alla finalissima. Le ultime tre corsie disponibili sono assegnate alla francese Guyot, della portoghese Portela e della slovacca Kmetovà.
C1 200 Maschile: Nicolae Craciun, il fratello più piccolo di Sergiu dopo il terzo posto in batteria, non riesce ad imporsi nella semifinale. Per lui cronometro fermo sul 00:41.196 e quinta posizione.
K1 200 Maschile: il giovane ticinese Chierini prova a tirare la semifinale ma taglia il traguardo con tempo di 00:36.888, a solo un centesimo di secondo dalla finale regina dello sprint. Un quarto posto che lascia l’amaro in bocca ma con notevoli margini di miglioramento che fanno sperare.
K2 200 Femminile: fuori dalla finale per un soffio il tandem femminile di Sofia Campana e dell’olimpionica di Londra Norma Murabito. Tagliano il traguardo sul 00:39.024, tempo che le fa scivolare in quarta posizione, precludendole la lotta alla medaglia di domani.
C2 200 Maschile: i due canadesi delle Fiamme Oro, Luca Incollingo e Daniele Santini, concludono un eccellente percorso in batteria con il tempo di 00:39.164. I ragazzi protagonisti di bellissimo un testa a testa con i rumeni Dumitrescu e Mihalachi, chiudono in prima posizione una prestazione in batteria che li porta direttamente in finale alla lotta per la medaglia.
K2 200 Maschile: i “Bolt” della canoa itaiana, Manfredi Rizza e Matteo Florio, spiccano in semifinale e con una performance degna di medaglia conquistando in 00:32.176 la prima posizione che gli garantisce l’accesso alla finalissima. Domani sarà caccia alla medaglia continentale per i due velocisti azzurri.
Sono quindi due le ulteriori finali conquistate sui 200mt, da seguire insieme a quelle conquistate ieri sui 500mt, tutte live su Eurosport 1 a partire dalle 09.00 di domani. Irene Burgo, dopo il bronzo sui 1000mt, tenterà di bissare l’impresa sulla distanza olimpica dei 500mt a partire dalle 09.05; Nicolae Craciun sarà in corsia nove per la finale del C1 500mt alle 09.11; Rizza e Florio affronteranno la finale del K2 500 alle 10.23 e quella del K2 200 alle 13.09; a caccia di medaglie anche il C2 di Santini e Incollingo alle 12:56. Spazio poi nel pomeriggio di domani, a partire dalle 14:37, alle gare sui 5000mt dove vedremo Irene Burgo nel K1 femminile, Giulio Dressino nel K1 maschile e Sergiu Craciun nel C1.
Nella prima giornata di gare l’Italia aveva conquistato due medaglie nella paracanoa e qualificato otto barche per le finali.
Nella paracanoa, nel VL1 200 metri maschile Andrea Pistritto conquistava l’argento continentale alle spalle dell’ungherese Robert Suba. A dividere l’azzurro dal magiaro sono 4 secondi e 2 decimi con Pistritto che fermava il cronometro sull’01.07.595, riuscendo a precedere di 72 millesimi il francese Hureau, costretto ad accontentarsi del bronzo. Bronzo è anche il colore della medaglia conquistata da Veronica Yoko Plebani.

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