Irlanda v Italia 54-7: Irlandesi troppo forti, Italia sempre in affanno

Sconfitta pesante e prevista nel primo test match di Novembre per gli azzurri di O'Shea. Adesso con la Georgia obbligatorio vincere.

Irlanda v Italia 54-7: Irlandesi troppo forti, Italia sempre in affanno

Chicago (USA) – L’Irlanda ribadisce il proprio status di seconda forza del ranking internazionale superando l’Italia sul prato del Soldier Field di Chicago nel test-match che inaugura l’autunno internazionale degli Azzurri di Conor O’Shea.

Finisce 54-7 per i campioni del 6 Nazioni, ma a impressionare è il parziale di 40-0 con cui, nella ripresa, il XV in maglia verde spezza la resistenza azzurra che, nella prima frazione di gioco, aveva mandato le squadre al riposo sul 14-7, mostrando un’Italrugby aggressiva, attenta in difesa e decisa a muovere l’ovale in attacco.

Domani gli Azzurri rientreranno in Italia e lunedì Conor O’Shea ufficializzerà i 31 convocati che prepareranno il primo dei tre Cattolica Test Match di sabato 10 novembre al “Franchi” contro la Georgia, in programma alle ore 15 in diretta su DMAX canale 52.

Al termine del match il commissario tecnico degli Azzurri, Conor O’Shea, ha dichiarato: “Alla fine del primo tempo abbiamo fatto un grande partita con opportunità per andare anche in meta più volte. Nella ripresa abbiamo regalato all’Irlanda la possibilità di ampliare il divario a loro favore. Parliamo dei momenti chiave: l’inizio del secondo tempo è uno di questi. Sono deluso per i nostri errori. In fase difensiva abbiamo fatto anche cose buone, ma non sono contento per altre situazioni. E’ importante il nostro recupero in vista della partita contro la Georgia a livello mentale e fisico. Il vero problema per noi sono stati i primi minuti del secondo tempo.  Abbiamo giocato contro la seconda squadra al mondo che ha sfruttato le occasioni che ha creato”.

“Se rivedete la partita, la nostra difesa in tanti momenti è stata buona. Ma l’energia di ogni partita cambia, a seconda anche degli episodi. Noi dobbiamo lavorare molto su questi aspetti, cercando di migliorare mentalmente. Dobbiamo imparare a controllare noi stessi e cercare di avere equilibrio. Complimenti anche all’Irlanda che ha giocato un grande match con un grande Larmour. Ora testa alla prossima sfida” ha concluso O’Shea.

“Ad inizio secondo tempo non siamo stati molto attenti sui dettagli – ha esordito Michele Campagnaro, capitano nel match contro l’Irlanda – e abbiamo commesso errori che poi abbiamo pagato. Dobbiamo cercare di migliorare ciò che abbiamo sbagliato. Non siamo una squadra peggiore di prima ora, ma bisogna cambiare marcia”.

“A livello personale sono molto dispiaciuto per alcuni errori. Serviranno per migliorarmi in futuro. Nel primo tempo abbiamo sfiorato la meta in più di un occasione oltre a quella che abbiamo segnato. Bisogna ripartire da ciò di buono che abbiamo fatto senza dimenticare le cose che non hanno funzionato” ha concluso il numero 13 azzurro.L’Irlanda parte subito molto forte e cerca di muovere veloce per non permettere all’Italia di ricreare la linea difensiva. Ringrose trova subito un buco, ma viene fermato a un metro dalla linea di meta ed è costretto all’avanti.  L’Italia muove dai propri cinque metri, perde palla con Fuser e concede una punizione al terzo minuto, Carbery va in touche da buona posizione e arriva la meta in penetrazione di Beirne, seconda linea irlandese al debutto in maglia smeraldo. L’apertura irlandese trasforma il 7-0.

Gli Azzurri provano a reagire immediatamente, ne nasce un lungo possesso sulla metà campo che si conclude però con una perdita di possesso che riconsegna l’ovale all’Irlanda.  Al decimo un calcio di liberazione di Sperandio viene bloccato e l’Irlanda può ancora rendersi pericolosa con Ringrose, pericolosissimo nelle prime battute di gara. I verdi non abbassano il ritmo e si portano nuovamente a ridosso della linea di meta italiana: la difesa italiana è costretta agli straordinari nel primo quarto di gara ed è costretta a un fallo che Carbery spedisce in rimessa laterale sui cinque metri. Gli Azzurri tengono ancora in difesa e recuperano il pallone con Bellini, che intercetta la palla al largo. Poco dopo il ventesimo un attacco italiano porta gli Azzurri a giocare una touche dentro i ventidue metri avversari: l’Italia cerca di sfondare per vie centrali ma rischia di esporsi al contrattacco su un tentativo di riciclo di Traorè, appena entrato per Quaglio, costretto a lasciare il campo per infortunio. Sulla ripresa del gioco, Canna trova il break ma Morisi perde palla.

Campagnaro e compagni restano comunque nella metà campo avversaria e continuano ad attaccare arrivando ad un passo dalla linea di meta, ma il pick-and-go di Steyn non da i frutti sperati ed il tentativo di schiacciare alla base del palo viene punito con un “in avanti” da Owens.

Nel momento migliore dell’Italia, l’Irlanda torna a marcare con Larmour che accelera a metà campo e lancia McGrath, senza che Campagnaro possa intervenire: Carbery fa 14-0.  Si riparte e l’Italia attacca ancora, prova prima da maul e poi al largo ma questa volta l’ultimo passaggio di Sperandio per Bisegni è impreciso e la palla esce in rimessa laterale.

La pressione italiana non viene meno, l’Irlanda fatica a uscire dalla propria metà campo e allo scadere della prima frazione Campagnaro ruba il tempo all’interno su un passaggio irlandese e il capitano dell’Italia vola in mezzo ai pali. Canna trasforma e si va a riposo sul 14-7.

Nel secondo tempo l’Italia sparisce. Beirne al terzo minuto approfitta di una incertezza offensiva italiana per finalizzare il turnover di Ruddock: Carbery non sbaglia, 21-7. Poi Larmour intercetta il passaggio nettamente in avanti di Campagnaro: Carbery non sbaglia, 28-7.  I verdi tengono l’acceleratore premuto e la meta di Cronin al quarto d’ora certifica il dominio della squadra di Schmidt nella ripresa, portando lo score sul 35-7 con Cronin e poi, al 23’, allungando con il solito Larmour, bravissimo a lasciare sul posto uno sconcertante Sperandio (forse il peggiore degli azzurri) per realizzare la terza meta personale del pomeriggio. E’ 49-7 ma, allo scadere, è ancora Larmour con una iniziativa solitaria al largo a seminare la difesa italiana marcando il 54-7 finale.

Irlanda v Italia 54-7

Marcatori: p.t. 4’ m. Beirne tr. Carbery (7-0); 32’ m. McGrath tr. Carbery (14-0); 39’ m. Campagnaro tr. Canna (14-7); s.t. 3’ m. Beirne tr. Carbery (21-7); 5’ m. Larmour tr. Carbery (28-7); 15’ m. Cronin tr. Carbery (35-7); 23’ m. Larmour tr. Byrne (42-7); 26’ m. Ringrose tr. Byrne (49-7); 80’ m. Larmour (54-7)
Irlanda: Larmour; Conway, Ringrose, Aki, Stockdale (21’ st. Addison); Carbery (21’ st. Byrne), L. McGrath (25’ st. Cooney); Conan, Van Der Flier, (25’ st. Murphy) Ruddock (cap); Roux, Beirne (21’ st. Toner); Porter (18’ st. Bealham), Scannel (1’ st. Cronin), McGrath (11’ st. Kilkoyne)
all.Schmidt
Italia: Sperandio; Bellini, Campagnaro (cap), Morisi (30’ st. Palazzani), Bisegni; Canna (21’ st. McKinley), Tebaldi; Giammarioli (15’ st. Tuivaiti), Steyn, Meyer; Biagi (15’ st. Ruzza), Fuser (24’ st. Lazzaroni); Pasquali (21’ st. Zilocchi), Bigi (24’ st. Fabiani) , Quaglio (21’ pt. Traorè)
all.O’Shea
arb. Owens (Galles)
Calciatori: Carbery (Irlanda) 5/5; Canna (Italia) 1/1; Byrne (Irlanda) 3/4 .
Note:35.000 spettatori circa. Campo in perfette condizioni. Esordio in Nazionale per Johan Meyer e Jimmy Tuivaiti.

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