Isola d’Elba palcoscenico naturale dello sport outdoor

Sulla più grande isola toscana si pratica sport tutto l’anno: merito di un clima mite anche fuori stagione, della particolare conformazione territoriale e delle risorse del suo mare.

Isola d’Elba palcoscenico naturale dello sport outdoor

Un tesoro a misura d’uomo tutto da esplorare. Terra privilegiata dai bikers, paradiso blu dei sub, “sentiero infinito” per gli appassionati di trekking, l’Isola d’Elba è la meta perfetta per chi ama lo sport nella natura e desidera vivere una vacanza completa. Grazie a un clima mite tutto l’anno, l’isola dell’Arcipelago Toscano sa soddisfare sia chi pratica sport estremi che gli ospiti più tranquilli.

Chilometri di sentieri da percorrere e più di 200 spiagge da scoprire. A piedi, in sella a un cavallo oppure a una mountain bike: avventurarsi su uno dei sentieri della GTE, la Grande Traversata Elbana, o scegliere di percorrere in bici uno dei percorsi tracciati all’interno del Capoliveri Bike Park, sul promontorio di Monte Calamita, è il modo più giusto per inoltrarsi sulle pietraie e i sentieri profumati dalle essenze della macchia mediterranea dai quali scoprire piccoli paesi sottostanti e il verde di una natura viva.

I turisti più giovani, con vocazione da esploratore, rimarranno senza fiato durante le escursioni all’interno dei parchi minerari e nelle antiche miniere di ferro o di granito. Dalle spiagge e scogliere, risalendo attraverso la macchia mediterranea e i piccoli borghi, fino a toccare le sue granitiche cime, l’isola propone numerosi percorsi da esplorare, con tante curiosità storiche e culturali da scoprire.

Del resto, con i suoi oltre 400 km di percorsi outdoor fra mare e montagna, l’Isola d’Elba è una meta d’elezione per gli amanti della bici. I percorsi, sia MTB sia bici da strada, sono i più vari e si prestano a tutti i tipi di esigenze: dagli appassionati che vogliono riprendere la forma, magari approfittando di uno stage, ai professionisti alla ricerca di sfide più impegnative; dai cicloturisti che vogliono visitare tutta l’isola solo con le due ruote alle famiglie che desiderano alternare alla vita da spiaggia i profumi dei boschi mediterranei, scoprendo i sentieri con una guida esperta.

Scegliere e “sperimentare” in anteprima i sentieri da affrontare, inoltre, sta diventando più semplice e immediato grazie a #ElbaSmartExploring, progetto di mappatura digitale dell’isola che rende disponibili su Google Street View  400 km di sentieri per il trekking e l’MTB e 200 spiagge.

Gli appassionati di bici da strada possono inoltre sfruttare i percorsi con le diverse varianti disponibili o cimentarsi nel giro completo dell’isola che conta 165 km per oltre 4.100 mt di dislivello, o ancora nella famosa gara “Tagliagambe” che in 9 km porta dal livello del mare alla sommità del Monte Perone a 600 mt.

Il cuore di pietra dell’Isola. Sono oltre 100 le qualità di minerali rinvenuti sull’isola: dall’A dell’Actinolite alla Z di Zolfo. Sul promontorio del Calamita affiorano rocce dell’Era Paleozoica e calcari più recenti. Dal paese di Capoliveri si snoda una lunga strada bianca che porta nel cuore delle miniere dove la presenza di magnetite nelle pietre fa impazzire l’ago della bussola. Anche nelle ex miniere di Rio Marina è possibile ammirare le cave abbandonate e cogliere bei campioni dorati di pirite e argentei di ematite. Dal lato opposto dell’isola si trova, invece, il regno del granito e il sentiero per i Mostri di Pietra permette di scoprirne le silhouette più suggestive.

La sfida degli sport alternativi. Trascorrendo una vacanza all’Elba, ci si può divertire a sfidare i propri limiti lanciandosi con il parapendio, per esempio dal Monte Capanne alto ben 1000 metri, oppure, in alternativa, scalare con la tecnica del free climbing i picchi rocciosi. La sfida estrema, quella degli amanti del Triathlon, si svolge l’ultimo week end di settembre sul percorso Ironman di Marina di Campo, dove centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo si affrontano in una gara di 3.800 metri di nuoto, 180 chilometri in bici sui nervosi saliscendi dell’Elba Occidentale e una maratona di 42 chilometri e 200 metri.

Il rombo delle due e quattro ruote. L’Elba è da sempre nel mito degli appassionati di corse su due e quattro ruote. Nel 1967 iniziò qui la storia del Rallye Automobilistico che ha visto alternarsi negli anni i piloti più famosi su strade come Volterraio, Monumento e Calamita, diventate leggendarie prove speciali. Ancora oggi, ogni terza settimana di settembre, gentlemen driver provenienti da tutto il mondo disputano qui una prova del FIA European Historic Rallye Championship, mentre da qualche anno anche il rallye moderno è tornato al suo antico splendore con una gara che si disputa ad aprile e valida per l’International Rallye Championship. Gli amanti del fuoristrada sono tornati a correre sulle mulattiere a picco sul mare grazie al Campionato Italiano Motorally che da qualche anno si svolge all’Elba a marzo.

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