L’Italbasket femminile chiude il pre-Mondiale con un’altra vittoria e conferma tutto quanto di buono aveva già mostrato nei giorni scorsi a San Juan. Le Azzurre travolgono il Senegal 85-35, centrano il quarto successo in cinque partite e blindano il secondo posto nel girone, archiviando nel migliore dei modi un torneo che ha restituito alla Nazionale femminile la certezza del Mondiale, traguardo che mancava da ben 32 anni.
La squadra di Andrea Capobianco, già qualificata per Berlino 2026, non ha abbassato la tensione nonostante il pass già in tasca. Anzi, ha affrontato l’impegno con l’atteggiamento giusto, indirizzando subito il match con un primo quarto dominante, chiuso sul 26-7, che di fatto ha spento sul nascere ogni ambizione del Senegal. Da lì in avanti è stato un lungo controllo azzurro, con l’Italia capace di mantenere alta l’intensità su entrambi i lati del campo e di allargare progressivamente il divario fino al netto +50 finale.
A rendere ancora più significativa la vittoria è stata la distribuzione del contributo offensivo. Tutte le dieci giocatrici mandate in campo sono andate a referto, segnale di una squadra profonda, compatta e sempre più consapevole dei propri mezzi. La miglior marcatrice è stata Sara Madera con 16 punti, prestazione che le è valsa anche il titolo di MVP della gara. In doppia cifra anche Cecilia Zandalasini con 13 punti, Martina Kacerik con 11, Francesca Pasa con 11, Laura Spreafico con 11 e Mariella Santucci con 10. Da segnalare proprio Kacerik, autrice del suo career high in azzurro con 11 punti, migliorando il precedente primato personale di 9 realizzato il 9 giugno 2025 a Brno contro la Cechia.
Non sono scese in campo Francesca Pan e Costanza Verona, entrambe ancora alle prese con i problemi fisici accusati rispettivamente nelle partite contro Nuova Zelanda e Spagna. Un’assenza che però non ha inciso sull’equilibrio complessivo della squadra, capace comunque di esprimere una pallacanestro ordinata, intensa e concreta.
Nel dopogara il commissario tecnico Andrea Capobianco ha sottolineato soprattutto la qualità dell’atteggiamento messo in campo dalle sue giocatrici: “Sono contento per l’atteggiamento della squadra perché al di là del punteggio che non è mai stato in discussione, mi ha fatto piacere vedere le ragazze concentrate sulle cose che volevamo portare in campo. Devo fare i complimenti alle mie giocatrici, che in poco tempo hanno affrontato situazioni difficili, preparate solo la scorsa estate. Un allenatore che vede giocare così la propria squadra non può che essere soddisfatto, una volta di più sappiamo che si può lavorare bene con questo gruppo. Torniamo in Italia con tante certezze, gli altri gironi ci dicono che qualche sorpresa c’è stata e che nulla è scontato. Abbiamo giocato una pallacanestro funzionale, bella, fatta di tanta anima, quella che avevamo chiesto all’inizio ma che poi siamo stati capaci di tradurre col linguaggio tecnico tattico. Sono felice e mi fa piacere sapere che c’è tanto entusiasmo intorno a questa squadra in Italia. Queste ragazze lo meritano”.
Parole che fotografano bene il momento della Nazionale, confermate anche dalle dichiarazioni della capitana Laura Spreafico, orgogliosa del cammino compiuto: “Eravamo già qualificate ma la nostra mentalità è di giocare tutte le partite al 100%. Il comportamento della squadra è stato perfetto, come capitano sono molto orgogliosa di questo gruppo e della qualificazione al Mondiale che torna dopo 32 anni. Non ci vogliamo fermare, vogliamo continuare a lavorare per migliorare. Lo dobbiamo a noi e a tutte le persone che dall’Italia ci hanno seguito con entusiasmo e affetto. Prima di ripartire, ci tengo a dire ‘Grazie Porto Rico’. Sono state giornate bellissime e non solo dal punto di vista cestistico”.
Il torneo di San Juan si chiude dunque con indicazioni molto positive per l’Italia, attesa ora dal rientro in patria con il volo in partenza da Porto Rico alle 21.25 direzione Madrid. Oltre alle azzurre, hanno già staccato il pass per Berlino anche Germania, Australia, Belgio, Nigeria, Stati Uniti, Francia, Giappone, Mali, Ungheria, Cechia, Turchia, Corea, Spagna e Cina. Nel girone dell’Italia, con Stati Uniti, Spagna e Azzurre già promosse, resta da assegnare l’ultimo posto disponibile, conteso tra Porto Rico, Nuova Zelanda e Senegal.
