Italia All Blacks, il parere di chi non si unisce al coro

Italia All Blacks, il pubblico era quello delle grandi, uniche occasioni. Ci si attendeva molto dai nostri ragazzi e non so se effettivamente l’attesa è stata ricambiata. Ovviamente non ci illudevamo di vincere ma perdere con dignità, si. Abbiamo perso e, secondo me, non con tanta dignità.
La partita è stata buona per circa 60’, poi inguardabile. Le pecche principali si sono viste in touche, tre perse (mi pare) in tutta la partita e nelle ruck, dove la palla usciva sempre troppo tardi, lasciando agli avversari tutto il tempo di riorganizzarsi. La trasmissione poi avveniva con la difesa degli All Blacks schierata: non si andava da nessuna parte. Buona l’idea di Orchera, che a un certo punto, in quarta fase, vista l’impossibilità di avanzare, si va a prendere tre punti con un drop. Buona anche la difesa in avanzamento e piatta. Sicuramente si vede il cambio di guida, rugby molto più aperto, finalmente, con una buona trasmissione del pallone e tanto gioco alla mano; bello da vedere ma, come accennato, poco produttivo.
Male le ali. Francamente sarebbe ora di cambiare alcuni giocatori che ormai hanno dato tanto (per non far nomi: i Bergamasco, Lo Cicero…). Grande Masi. Mirko due occasioni d’oro ben costruite dove eravamo praticamente in meta e ha scaricato malamente il pallone. Questo non dovrebbe accadere. Forse la partita avrebbe preso un corso leggermente diverso se andavamo al break con due mete fatte sulle spalle. Decisivi anche errori grossolani in difesa. Dopo il 60° abbiamo perso l’ennesima touche, esce Castro (….che cominciava a pascolare) e la squadra è crollata in modo misero. Questo nel rugby non può succedere, soprattutto se davanti ad un Olimpico stracolmo. Bisognava mantenere la dignità. Dopo tanti anni di sforzi e di grande impegno siamo sempre sotto di 30 punti, e forse anche più, se solo lo avessero voluto.
C.F.

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