
Limassol – L’Italia rialza la testa e lo fa nel momento più delicato del suo cammino a EuroBasket 2025. Dopo la sconfitta dell’esordio con la Grecia, gli Azzurri di Gianmarco Pozzecco hanno battuto la Georgia 78-62, costruendo il successo grazie a un parziale tra la fine del terzo periodo e l’avvio dell’ultimo, quando la partita era ancora in equilibrio. I georgiani, reduci dal successo contro la Spagna, hanno tenuto fino a quando il quintetto iniziale non ha iniziato a pagare la stanchezza. La panchina corta degli asiatici non gli ha permesso di tenere il ritmo iniziale dal terzo quarto in poi. Ma sarebbe scorretto non dare i giusti meriti ad una Italia che improvvisamente ha ritrovato giocatori fondamentali. Primi fra tutti Diouf, Niang e Fontecchio. Solidi, anche oggi, capitan Melli e l’inossidabile Ricci. Mancano ancora all’appello Gallinari, escluso dalle rotazioni nella seconda parte di gara, e Spagnolo.
Il copione è stato chiaro: avvio controllato (18-10 al primo quarto), risposta georgiana fino al 32-32 dell’intervallo, quindi lo strappo decisivo. A metà del terzo quarto l’Italia ha cambiato marcia, correndo in transizione e alzando la pressione difensiva: da lì un parziale di 16-0 che ha spaccato la gara. Alla sirena finale lo scarto è stato eloquente, con gli Azzurri avanti anche di 19 lunghezze, capaci di gestire ritmo e inerzia fino all’ultimo possesso.
Protagonista assoluto, come detto, Mouhamet Diouf, che ha confermato di poter essere una pedina fondamentale sotto canestro. Per lui numeri concreti – 15 punti con buone percentuali e presenza difensiva – ma soprattutto la sensazione di affidabilità, qualità che nel contesto azzurro può fare la differenza.
Accanto a lui, Simone Fontecchio ha ritrovato brillantezza dopo la prova opaca con la Grecia: 14 punti con aggressività, e penetrazioni nel momento in cui l’Italia ha affrontato la miglior Georgia. Bene anche Darius Thompson, che con le sue iniziative ha dato ritmo nei momenti caldi, lanciando il break decisivo in compagnia di un Saliou Niang in alcuni casi spettacolare.
Le statistiche confermano l’andamento: Italia avanti negli assist (20-15) e nei punti in transizione (14-7), Georgia più forte in area (40-24), ma punita dai blackout e da percentuali dalla lunetta inferiori (58% contro il 78% italiano).
Pozzecco, particolarmente provato a fine partita (e bisognerà capire il motivo), ai microfoni di Sky ha commentato: “Una partita che sapevamo difficile ma i miei ragazzi sono stati bravi a fare quello che ci eravamo prefissato, soprattuto i duelli uno contro uno e rimbalzi difensivi. Io non ho meriti, la partita è cambiata perché i ragazzi hanno deciso che fosse così, io seguo loro…”.
A livello generale la Nazionale di Pozzecco ha mostrato ancora una volta, come contro la Grecia, una buona intensità difensiva. Nella prima metà ha sofferto in attacco, con una percentuale realizzativa sotto il 30%. Poi le cose sono cambiate, chiudendo vicino al 60% nei tiri da due. La partita contro la Bosnia, di domani sera, adesso fa meno paura.
