Sab, 7 Febbraio 2026
RugbyItalia-Cile 34-19: bene ma non benissimo, i commenti di Quesada e Lamaro

Italia-Cile 34-19: bene ma non benissimo, i commenti di Quesada e Lamaro

Giacomo Da Re in azione contro il Cile (Photo by Simone Arveda – Federugby/Federugby via Getty Images)

Nel freddo del Ferraris di Genova, l’Italia ha chiuso le Quilter Nations Series, vincendo 34-19 la prima storica sfida Italia-Cile. Una partita che segna la fine di una finestra autunnale positiva, caratterizzata dalle vittorie contro Australia e, appunto, Cile, e che proietta gli uomini di Gonzalo Quesada verso i primi impegni del 2026, con l’esordio nel Guinness Men’s Six Nations fissato per il 7 febbraio all’Olimpico contro la Scozia.

Sul campo, l’Italia ha indirizzato il match grazie alle mete di Capuozzo, Di Bartolomeo — due volte a segno e alla prima marcatura in maglia azzurra — e di Ioane, autore di una doppietta nella ripresa. Il primo tempo si era chiuso sul 15-7, con una squadra contratta e poco precisa nel concretizzare la superiorità territoriale, ma comunque sempre padrona del ritmo di gioco. Nel secondo tempo, oltre alle mete decisive, c’è stato spazio per due esordi attesi: Edoardo Todaro ed Enoch Opoku Gyamfi, protagonisti dell’ultimo Mondiale U20 e ora entrati nel percorso della Nazionale maggiore.

A fine gara, Quesada e Lamaro hanno analizzato una prestazione positiva ma non priva di margini di miglioramento. Il capitano è tornato in campo dopo l’infortunio che gli aveva impedito di partecipare ai primi due test, e ha parlato di una squadra in crescita complessiva: “Abbiamo fatto passi avanti in queste partite, e anche stasera. Abbiamo creato molto, forse siamo stati poco accurati in certi frangenti e questo è stato un limite della prestazione. Abbiamo tenuto gli avversari sotto pressione per lunghi tratti, ma nonostante ciò ci siamo ritrovati 15-14: l’approccio che abbiamo avuto alla gara era ottimo, l’esecuzione lo è stata meno, ma complessivamente abbiamo mosso grossi passi avanti e questo ci dà fiducia per il prossimo Guinness Sei Nazioni”.

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Quesada ha ribadito la soddisfazione per l’intero mese di novembre, sottolineando il ruolo del pubblico nell’accompagnare la squadra da Udine a Genova: “È stato un novembre molto positivo ed è stato incredibile il supporto del pubblico: il primo obiettivo di questa Italia è contribuire attraverso il lavoro della Nazionale a diffondere il rugby nel Paese, e vedere tutto questo sostegno è importante per noi”.

Sul piano tecnico, il CT ha spiegato il piano partita e le difficoltà incontrate nella gestione di un match segnato da umidità e diversi cambi rispetto alla formazione titolare: “Possiamo dire che con dieci cambiamenti nella formazione, un pallone scivoloso per umidità e vari altri fattori si può spiegare una parte dell’imprecisione di oggi, ma siamo stati bravi comunque ad applicare il piano che volevamo, con un primo quarto di gara in cui mettere pressione sul Cile con il gioco al piede per giocare nel loro campo e abbassare la loro carica emotiva. Lo abbiamo fatto bene, forse non mettendo troppi punti a segno, mentre nel secondo tempo siamo stati più imprecisi”.

Quesada ha sottolineato la solidità della conquista e l’efficacia mostrata nei momenti in cui la squadra è riuscita a mantenere ordine: “Quando siamo stati ordinati abbiamo segnato, o siamo andati vicini a farlo. Il prossimo passo della nostra crescita deve passare per il chiudere prima questo tipo di partite, gestire meglio determinati momenti, continuare ad alzare i nostri standard. Non abbiamo sempre segnato quando avremmo dovuto, ma è una vittoria importante”.

Il CT ha riconosciuto i meriti del Cile, lodandone l’atteggiamento e la qualità espressa in quella che era la loro prima esperienza contro una nazionale di Tier 1: “Complimenti al Cile, lo abbiamo affrontato con grandissimo rispetto, forse anche troppo. Volevamo prendere tutti i punti possibile all’inizio, volevamo costruire questa partita e non siamo completamente soddisfatti sotto questo punto di vista. Ma dobbiamo dare credito ai nostri avversari, hanno fatto una bella prestazione, mettendo in mostra le loro qualità: siamo contenti di sapere di aver dato questa bella opportunità al Cile, che ha dimostrato di essere a livello per competere e meritare altri test-match come questo”.

Per l’Italia, il 34-19 del Ferraris vale più della semplice vittoria. Segna la fine di un ciclo autunnale solido, conferma un gruppo in crescita e apre la strada verso un Sei Nazioni che, nelle parole dei protagonisti, sarà affrontato con fiducia e maggiore consapevolezza.

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Redazione
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