CalcioItalia fuori dai Mondiali di calcio: terzo fallimento, Bosnia passa ai rigori

Italia fuori dai Mondiali di calcio: terzo fallimento, Bosnia passa ai rigori

Mondiali di calcio 2026

La cabala e i limiti strutturali del calcio italiano alla fine hanno avuto ancora una volta la meglio. L’Italia del calcio, per la terza edizione consecutiva, non partecipa alla fase finale dei Campionati del Mondo. Saranno dodici gli anni di assenza dall’evento globale per eccellenza e, se mai ci torneremo nella prossima edizione, saranno passati sedici anni. Una eternità, dal punto di vista sportivo, al termine della quale ci auguriamo che lo sport più popolare del nostro Paese abbia trovato la forza per rinascere e ricostruirsi. Siamo scettici, però, visto che siamo a due terzi di questa attraversata del deserto e ancora non si vedono segnali importanti di ripresa.

In questo momento di impasse e delusione, il terzo – ripetiamolo – nello spazio di nove anni, è difficile esaltare la prestazione di una Italia operaia che oggi ha perso ai rigori contro la Bosnia.

La cronaca, ricca di episodi, molti dei quali contestabili e contestati, ci dice che la partita è stata vissuta fondamentalmente su due episodi ben precisi. Al 15° minuto, con l’errore della difesa bosniaca che ha messo nelle condizioni Kean di tirare al volo e trovare la rete della speranza, e al 40° circa, quando, sull’ennesimo lancio sbagliato di Donnarumma, Bastoni ha atterrato Memic meritandosi il cartellino rosso.

Da allora i talentuosi giocatori bosniaci hanno preso il sopravvento, chiudendo la partita alla fine con oltre trenta tiri nello specchio contro i quindici dell’Italia. Eppure le nostre occasioni, anche nel secondo tempo e in inferiorità numerica, le abbiamo avute. Ma alla fine, quando mancavano undici minuti alla conclusione, è arrivato il pareggio di Tabakovic. Il seguito della partita è stato vissuto, almeno nella testa della maggior parte dei tifosi, nella speranza ed illusione che i rigori ci avrebbero dato ragione, pensando che Donnarumma fosse in grado di giocare meglio di quello che abbiamo visto.

Invece il portiere italiano, a nostro avviso, è stato uno dei peggiori in campo. Non tanto per la prestazione in sé, ma per il nervosismo, quasi isterico, messo in campo, che ha soltanto irritato e fomentato la foga del pubblico e degli avversari. In un sol colpo, con i quattro rigori precisi tirati dai giocatori bosniaci, è stata mortificata l’esultanza arrogante di Di Marco e Donnarumma.

Soprattutto, ed arriviamo al punto importante della serata, il successo della Bosnia ha mandato a casa l’attuale dirigenza federale che, ancorata alla poltrona dopo il secondo fallimento (quello di quattro anni fa), non potrà fare finta adesso che non sia successo nulla, né appellarsi agli errori tecnici di uno degli arbitri migliori del circuito. Gravina e tutto il CF della Federazione Italiana Gioco Calcio dovranno prendere atto che è il momento di passare la mano e lasciare campo a forze nuove, innovative e innovatrici, in grado di rilanciare quello che solo venti anni fa era uno dei prodotti italiani più vincenti nel mondo.

Rino Gattuso, forse il meno colpevole di questa ennesima sconfitta, commenta a caldo questa ennesima delusione: “Non posso rimproverare nulla, siamo rimasti in dieci, abbiamo avuto tre palle gol. Questo è il calcio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Fa male, perché la qualificazione avrebbe fatto bene a noi, alle nostre famiglie, a tutto il movimento. Avevamo bisogno di andare ai Mondiali ma il calcio è questo. A volte ho gioito in carriera, a volte ho sofferto come oggi. Ora è difficile digerire questa delusione.

Ci abbiamo messo l’anima, ma non è bastato. Personalmente chiedo scusa perché non ce l’ho fatta a portare l’Italia ai Mondiali. Sinceramente oggi parlare del mio futuro è accessorio. Sarebbe stato importante andare ai Mondiali. Rimaniamo soltanto con una prestazione di orgoglio e l’illusione, che è durata poco, che ce la potevamo fare. Sarebbe stato giusto andare ai Mondiali, ma questo non è successo.”

Gravina: “Prima di tutto voglio fare i complimenti ai ragazzi per questi mesi, per la crescita che hanno fatto affrontando subito una sfida difficile. Faccio i complimenti a Rino Gattuso. E’ un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi. La partita l’avete vista tutti. C’è poco da commentare. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano. Per quanto riguarda la parte politica, c’è una sede deputata per fare le valutazioni: si riunirà il Consiglio Federale la prossima settimana e faremo in quella sede le nostre valutazioni, comprese le eventuali dimissioni, come in molti stanno chiedendo.”

Le precedenti assenze alla fase finale dei Mondiali

1930 – Uruguay (rinuncia)

L’Italia decide di non partecipare al primo Mondiale in Uruguay per motivi organizzativi e politici

1958 – Svezia (eliminata nelle qualificazioni)

  • Data decisiva: 15 dicembre 1957 (Irlanda del Nord–Italia 2-1, Belfast)
  • Sconfitta decisiva che elimina gli Azzurri nel girone di qualificazione
  • Prima vera esclusione sportiva nella storia.

2018 – Russia (eliminata ai playoff)

  • Andata: 10 novembre 2017 – Svezia-Italia 1-0
  • Ritorno (decisivo): 13 novembre 2017 – Italia-Svezia 0-0, Milano (San Siro)
  • Eliminazione complessiva 0-1
  • Prima mancata qualificazione dopo 60 anni.

2022 – Qatar (eliminata ai playoff)

  • Data decisiva: 24 marzo 2022 – Italia-Macedonia del Nord 0-1, Palermo
  • Eliminazione secca nella semifinale playoff
  • Seconda esclusione consecutiva, evento senza precedenti per l’Italia.
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Jules Elysard
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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