L’Italia perde contro la Germania di Nagelsmann 2-1 in rimonta nel turno di Nations League. In risultato che rispecchia quello che si è visto in campo.
Non sono dello stesso parere i protagonisti della sfida, che rimandano al ritorno la resa dei conti. Il primo a fare i complimenti ai ragazzi di Spalletti è Nagelsmann, tecnico dei tedeschi, che spiega: “Siamo stati bravi a cambiare modulo strada facendo e a fare due goal in uno stadio così importante. Non è stata una partita facile e penso che le due formazioni siano sullo stesso piano.”
Dello stesso parere Spalletti, che però non è contento, e non può esserlo, del risultato: “Non capisco – ha detto ai microfoni della RAI – perché pensiamo che loro siano più bravi di noi. Abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo tenuto il campo e mai in balia della loro qualità. Negli spogliatoi ho fatto i complimenti ai ragazzi e penso che al ritorno possiamo essere anche più forti”.
Poi seguono le dichiarazioni di tutti gli azzurri che non si sentono di aver giocato peggio della Germania e rilanciano per la sfida di domenica.
Probabilmente l’orgoglio e la caparbietà del tecnico di Certaldo riuscirà a modificare qualche cosa e forse anche a ribaltare il risultato. Ma la partita di oggi ha mostrato sicuramente una squadra in grado di imporre il proprio gioco ed un’altra abile a ripartire con azioni veloci e penetranti. Se è vero, infatti, come ricorda Spalletti, che l’Italia non è mai apparsa in balia della Germania, è anche vero che il primo tiro in porta degli azzurri è arrivato il decimo del primo tempo, ed è stato un goal che forse ha illuso un po’ tutti.
La Germania ha continuato a macinare gioco, riuscendo a rendersi pericolosa con Goretzka, uno dei migliori. Gli Azzurri hanno poche volte la palla tra i piedi, ma quando accade hanno il merito di verticalizzare subito. Al 30° Tonali, autore del goal, è autore di un bel tiro da fuori area, che Baumann blocca. Sempre Baumann è protagonista su Kean, abile ad evitare il fuorigioco e a presentarsi, sulla destra, davanti al portiere.
Nell’intervallo la Germania cambia pelle. Entra Kleindienst che al 49° pareggia con un bel colpo di testa. L’Italia non sta a guardare, prova due volte con Kean e Raspadori, ma non sembra in grado di avere la meglio. La Germania in questo frangente è più solida e meglio preparata su palle inattive. Al 76°, su angolo, Goretzka anticipa tutti e porta avanti i suoi. C’è spazio ancora per un tentativo di Bastoni, con deviazione di Baumann, poi la partita si aggiorna al ritorno di domenica. Nel quale è incerta la presenza di Calafiori. Al riguardo il tecnico azzurro ha dichiarato: “Difficile sapere adesso cosa ha. Ha sentito qualcosa di strano.. vedremo.”

