Italia-Irlanda 17 a 22: azzurri vicini all’impresa nell’ultimo turno del Sei Nazioni

Italia-Irlanda, ultimo turno del Sei Nazioni 2025, è la partita delle illusioni. Illusione per l’Italia, che spera di poter superare un’Irlanda in evidente difficoltà, ma pur sempre la terza squadra del ranking mondiale. Illusione anche per l’Irlanda, che riesce, grazie a un secondo tempo segnato soprattutto dalla fortuna e dall’indisciplina degli Azzurri, a conquistare i cinque punti necessari per mantenere vive le speranze di vittoria finale. Tuttavia, sarebbe servita una “valanga di mete” per rafforzare la prestazione e il confronto a distanza con Francia e Inghilterra. Invece, i ragazzi di Easterby soffrono maledettamente, anche contro un’Italia in inferiorità numerica. Alla fine, gli Azzurri ottengono una sconfitta onorevole e un punto di bonus difensivo, utile ai fini della classifica per evitare il cucchiaio di legno.

Primo tempo (10-12)

Nel primo tempo, l’Italia gioca con pressione e ordine, riuscendo a passare in vantaggio due volte. La prima rete arriva all’11’, grazie a Ioane, al termine di una bella azione corale conclusa con un calcio a seguire di Garbisi, che libera sulla sinistra l’ala di origine maori.

L’Irlanda pareggia al 23′ con Keenan, dopo cinque minuti intensi all’interno dell’area italiana e una meta annullata per doppio movimento. Proprio in questa fase, la squadra irlandese dimostra le difficoltà del momento: in altre occasioni non avrebbe faticato così tanto per segnare una meta una volta entrata nei 22 metri avversari.

L’Italia torna avanti al 32′ con un calcio dalla lunga distanza di Tommaso Allan. Gli Azzurri giocano con determinazione nella fase centrale del primo tempo, con una difesa aggressiva che toglie ossigeno all’Irlanda.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

L’equilibrio si rompe al 38′, a causa di un’ingenuità di Michele Lamaro, subentrato all’infortunato Sebastian Negri. Il romano tocca il pallone da terra e riceve un cartellino giallo, lasciando la squadra in quattordici. Sulla punizione successiva, una touche porta alla meta di Sheehan. Il primo tempo si chiude con l’Irlanda in vantaggio per 12 a 10.

Secondo tempo

Alla ripresa del gioco, l’Irlanda si getta in avanti per sfruttare la superiorità numerica. Grazie a una poderosa contro-ruck nei 5 metri italiani, torna in possesso del pallone e sfiora la meta con Ryan, ma un intervento provvidenziale di Fischetti salva la situazione. Approfittando del vantaggio, l’Irlanda va in touche e al 46′ replica la meta precedente con Sheehan, portandosi sul 17 a 10.

Neanche il tempo di far rientrare Lamaro che Vincent rimedia un cartellino giallo, poi tramutato in rosso, lasciando ancora una volta l’Italia in 14 uomini, stavolta per 20 minuti.

Al 57′ arriva la terza meta personale di Sheehan, che vale anche il punto di bonus per l’Irlanda, fondamentale per alimentare le speranze di successo nel torneo, pur in un contesto generale complesso (22 a 10). E’ il momento di maggior difficoltà dell’Italia; giocando quasi sempre in inferiorità numerica, un fattore determinante nell’equilibrio del match. Già sarebbe stato difficile vincere a parità di uomini, ma con un uomo in meno la sfida diventa proibitiva.

Al 62′, però, i ragazzi di Quesada si risvegliano e tornano in partita con la meta di Varney, dopo una splendida giocata di Capuozzo, che supera la linea difensiva irlandese con un calcio a seguire. Allan trasforma e fissa il punteggio sul 22 a 17. I venti minuti finali sono ad alto tasso di pathos, con gli Azzurri che riprendono consapevolezza delle proprie possibilità di vittoria e gli irlandesi che mostrano, per l’ennesima volta, le difficoltà di questa stagione. Gli evergreen che entrano e ricevono l’ovazione del folto pubblico presente dimostrano come la formazione celtica è in evidente difficoltà nel trovare degni sostituti. Applausi alla carriera per O’Mahony e Murray, che possono concludere la loro militanza in Nazionale con una vittoria, ancorché sofferta.

I commenti

“La sensazione che ho – dice Quesada – è che la squadra abbia concluso il Torneo con la sua migliore prestazione. Oggi siamo stati vicini a una vittoria che sembrava incredibile, ma che poteva essere possibile. Sono fiero dei giocatori perché hanno fatto una settimana di grande lavoro, impegnandosi per mettere in campo una prestazione di livello. Sapevo che ognuno si sarebbe fidato dell’altro: sono fiero della prova. Prenderemo da ora in poi ogni momento possibile per lavorare insieme e per crescere ancora. Una cosa è sicura: siamo arrabbiati perché abbiamo fatto tanto lavoro ben sapendo che sarebbe potuta arrivare una possibilità. Sono arrabbiato perché i ragazzi meritano tanto e perché nonostante sia un buon finale di Sei Nazioni, poteva essere un momento incredibile da condividere tra squadra e tifosi”.


A fargli eco è Capitan Brex, che parla di come ha vissuto in campo il momento più difficile “Quando eravamo in 14 ho parlato con i miei compagni dicendogli di focalizzarci sui nostri compiti e di provare a rimanere in piedi in difesa.  Rimane l’amarezza perché non ce l’abbiamo fatta, ma siamo contenti di aver guadagnato autorevolezza. Oggi abbiamo comunque fatto un passo in avanti: siamo sicuri che coach Quesada ci farà lavorare per crescere ancora da questo punto di vista. Voglio ringraziare i tifosi, che ci hanno dato un supporto incredibile, in casa e all’estero: ci fa un piacere immenso avere tanta gente che ci segue e ci dà energia extra in campo”.

Italia-Irlanda 17 a 22

  • 11′ Meta: Monty Ioane
  • 12′ Trasformazione: Tommaso Allan
  • 18′ Sostituzioni: Niccolò Cannone per Dino Lamb
  • 23′ Meta: Hugo Keenan
  • 23′ Trasformazione: Jack Crowley
  • 29′ Sostituzioni: Ross Vincent per Lorenzo Cannone
  • 29′ Sostituzioni: Michele Lamaro per Sebastian Negri
  • 32′ Punizione: Tommaso Allan
  • 32′ Cartellino giallo: Michele Lamaro
  • 38′ Meta: Dan Sheehan
  • 39′ Sostituzioni: Stephen Varney per Martin Page-Relo
  • 45′ Sostituzioni: Joe McCarthy per James Ryan
  • 46′ Sostituzioni: Tadhg Furlong per Finlay Bealham
  • 46′ Meta: Dan Sheehan
  • 46′ Cartellino rosso: Ross Vincent
  • 48′ Sostituzioni: Peter O’Mahony per Josh van der Flier
  • 51′ Sostituzioni: Mirco Spagnolo per Danilo Fischetti
  • 55′ Sostituzioni: Giosuè Zilocchi per Simone Ferrari, Bundee Aki per Robbie Henshaw
  • 57′ Meta: Dan Sheehan
  • 62′ Meta: Stephen Varney
  • 62′ Trasformazione: Tommaso Allan
  • 64′ Sostituzioni: Conor Murray per Jamison Gibson-Park, Jack Boyle per Andrew Porter, Sam Prendergast per Jack Crowley
  • 66′ Sostituzioni: Giacomo Nicotera per Ross Vincent
  • 68′ Sostituzioni: Gus McCarthy per Dan Sheehan
  • 70′ Sostituzioni: Leonardo Marin per Tommaso Allan
  • 75′ Cartellino giallo: Giacomo Nicotera

Redazione
Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui