Italia Scozia – Le formazioni: Smith non cambia e punta sul gruppo

Franco Smith, capo allenatore azzurro, ha deciso di puntare sul gruppo e sull’esperienza che questi giocatori hanno accumulato nella prima parte del Sei Nazioni

Italia Scozia – Le formazioni: Smith non cambia e punta sul gruppo

Non ci sono novità rispetto alle prime due partite del Sei Nazioni riguardo la formazione che oggi scenderà in campo contro la Scozia nel terzo turno del torneo. Franco Smith, capo allenatore azzurro, ha deciso di puntare sul gruppo e sull’esperienza che questi giocatori hanno accumulato nella prima parte del Sei Nazioni: “Ogni gara è una chance per aumentare le nostre capacità, stiamo lavorando insieme da un mese per costruire la nostra identità, il nostro DNA. E’ l’aspetto più importante su cui siamo concentrati. Pensiamo a noi e quello che dobbiamo fare”.

“La scelta di confermare la formazione che ha giocato a Cardiff e Parigi è volta a costruire una base solida di giocatori consapevoli del nostro gioco, di quello che vogliamo fare. Per me è importante avere un nucleo di giocatori che sa esattamente cosa vogliamo e che possano agire come punti di riferimento sul campo” ha aggiunto Smith.

In questo primo mese abbiamo aggiunto e modificato molti aspetti, la scelta di confermare la squadra titolare è per dare un’indicazione chiara circa la strada che abbiamo scelto e il gruppo per percorrerla”.

Abbiamo preparato la gara fisicamente e mentalmente, in particolare per la seconda fase di gara: siamo orgogliosi e vogliamo vincere e dovremo fare le cose giuste per riuscirci. Nella psicologia dello sport chi parte lievemente sfavorito tende ad andare in difficoltà quando si trova avanti nel punteggio, è qualcosa che ho vissuto anche con Treviso quando, prima di approdare in PRO14, giocavamo in Heineken Cup. Penso di avere già chiaro come sarà la situazione a metà gara, la nostra volontà è quella di rimanere concentrati sul rugby che vogliamo giocare”.

La fisicità è un aspetto del gioco dell’Italia che stiamo cercando di sviluppare sempre di più, è uno degli elementi chiave del nostro DNA”.

Per quanto riguarda la Scozia, Gregor Townsend opera tre i cambi rispetto alla formazione battuta in casa 6-13 dall’Inghilterra, con il secondo centro Harris, il seconda linea Toolis e il tallonatore McInally in campo dall’inizio dopo essere partiti dalla panchina nel match che ha assegnato la Calcutta Cup al XV della Rosa.

“L’Italia è sempre un avversario molto tosto, specialmente a Roma dove sappiamo che cercheranno di giocare con moltissima energia. E’ un’Italia diversa da quella sfidata in passato, nelle prime due giornate hanno mostrato di avere grandi ambizioni e hanno scelto atleti performanti e che vogliono giocare la palla, adeguati al tipo di gioco che vogliono proporre e di giocare ad alta intensità”.

Italia

15 Jayden Hayward
14 Mattia Bellini
13 Luca Morisi
12 Carlo Canna
11 Matteo Minozzi
10 Tommaso Allan
9 Callum Braley
8 Abraham Steyn
7 Sebastian Negri
6 Jake Polledri
5 Niccolò Cannone
4 Alessandro Zanni
3 Giosuè Zilocchi
2 Luca Bigi (capitano)
1 Andrea Lovotti

A disposizione: 16 Federico Zani; 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Marco Lazzaroni, 20 Dean Budd, 21 Giovanni Licata, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Giulio Bisegni.

Scozia

15 Stuart Hogg  capitano
14 Sean Maitland
13 Chris Harris
12 Sam Johnson
11 Blair Kinghorn
10 Adam Hastings
9 Ali Price
8 Magnus Bradbury
7 Hamish Watson
6 Jamie Ritchie
5 Scott Cummings
4. Ben Toolis
3. Zander Fagerson
2. Stuart McInally
1. Rory Sutherland

a disposizione: 16. Fraser Brown, 17. Allan Dell, 18. Willem Nel, 19. Grant Gilchrist, 20. Matt Fagerson, 21. George Horne, 22. Rory Hutchinson, 23. Byron McGuigan

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