
L’Italia non sbaglia il delicato ottavo di finale e supera nettamente l’Argentina con un secco 3-0 (25-23, 25-20, 25-22) in 1 ora e 20′ di gioco. Alla SM Mall of Asia Arena di Pasay City, la squadra di Ferdinando De Giorgi si impone con autorità ma non è stata una passeggiata, perché l’Argentina di Marcelo Mendez ha lottato su ogni pallone. Il primo parziale (25-23) è stato il più equilibrato, con i sudamericani a lungo avanti, spinti da Vicentin (15 punti) e Palonsky (7). Poi però la maggiore esperienza degli azzurri ha fatto la differenza, con Michieletto e Romanò in evidenza nei momenti chiave.
Nel secondo e terzo set, i ragazzi di De Giorgi hanno alzato il ritmo, tenuto bene a muro e forzato al servizio. Bottolo (13 punti) è stato costante in attacco e puntuale in difesa, mentre Michieletto ha chiuso con 15 punti, confermandosi il terminale più affidabile. Romanò ha piazzato 14 punti con ottime percentuali, mentre capitan Giannelli ha gestito il gioco con la solita intelligenza e rapidità, variando molto le soluzioni e coinvolgendo il centro con Russo e Gargiulo.
Per l’Albiceleste, la prestazione è stata generosa ma insufficiente contro una squadra più profonda e organizzata. Vicentin ha provato a tenere in vita i suoi, Loser e Gallego hanno fatto il possibile al centro, ma è mancata la continuità in ricezione e la qualità in regia. De Cecco è apparso sotto tono, e la panchina non ha portato la scossa necessaria.
Le chiavi della partita
La differenza si è vista nei numeri: l’Italia ha chiuso con 75 punti totali contro i 65 dell’Argentina, dominando in attacco (45 contro 38 punti) e sfruttando meglio le situazioni da punto diretto. Anche il muro (8 vincenti contro 7) ha sorriso agli Azzurri, così come il servizio (6 ace contro 2). Ma più dei numeri, è stata la tenuta mentale e tecnica nei momenti chiave a spostare l’equilibrio.
Alle 14 si conoscerà l’avversario dell’Italia, sarà la vincente della sfida tra Belgio e Finlandia. Ci sono concrete possibilità di una rivincita della seconda partita di qualificazione che ha visto il Belgio imporsi 3 a 2.
