Gli italiani e lo sport: 8 su 10 lo praticano, il 41% con costanza. Ma i bambini? Chissà se grazie ai Giochi Olimpici di Parigi gli italiani più giovani, i bambini certo, e lo sport andranno più d’amore e d’accordo. I numeri diramati da Eumetra non sono certo negativi ma c’è molto da fare per parlare di sport giovanile e di futuro, guadagnando anche in salute e benessere. Come sempre l’attività fisica ci ha insegnato.
Andiamo con ordine. Partiamo da “che sport”. Il comunicato di Eumetra ci dice che lo sport più praticato non è il calcio ma il ciclismo, che coinvolge il 26% degli intervistati. Oltre la metà di chi si muove con costanza si considera felice. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Benessere e Sostenibilità di Eumetra, Istituto indipendente di ricerca sociale e di marketing, gli italiani sono tutt’altro che sedentari: l’81% della popolazione maggiorenne, infatti, pratica attività sportiva saltuariamente e quasi il 41% lo fa con costanza. Inoltre, la pratica sportiva sembra non prediligere alcun genere né provenienza geografica mentre, per ovvie ragioni anagrafiche, la generazione dei Gen Z e dei Millennials manifesta un maggiore coinvolgimento.
Secondo la ricerca Eumetra (che coinvolge annualmente un campione di 3.000 casi rappresentativo della popolazione italiana adulta), inoltre, emerge che a praticare più attività fisica sia chi ha un titolo di studio più alto e guadagna di più, ma soprattutto chi si dichiara più soddisfatto della propria vita: oltre il 54% di chi si considera appagato, pratica attività sportiva in modo continuativo e costante. C’è da dire che lo sport stesso, grazie ai processi chimici che mette in atto, come il rilascio degli “ormoni del benessere” (endorfine, dopamina, serotonina ed altri) favorisce, attiva e incentiva il raggiungimento dello “stare bene” verso cui tutti tendiamo.
“Una vecchia battuta di un comico italiano recitava: sono entrato in una palestra. Mi hanno dato da compilare un modulo per l’iscrizione. Mi è venuto il fiatone” – afferma Matteo Lucchi, Ceo di Eumetra – “Divertente, ma quanto di più lontano dalla realtà: lo stereotipo dell’italiano seduto in poltrona davanti allo schermo sintonizzato sulla partita della domenica sembra essere stato superato. Finalmente”. Speriamo che sia davvero così e che valga anche per i Giochi Olimpici, che siano uno stimolo alla pratica di discipline, tutte, nessuna si senta esclusa, che possono dare grandi soddisfazioni anche senza per forza diventare tutti campionesse o campioni.
Dai dati dell’Osservatorio, infine, emerge, non senza sorpresa, che lo sport più praticato a livello amatoriale è il ciclismo (26% del campione intervistato) e non il calcio, che detiene un inaspettato terzo posto (15%), dopo il nuoto praticato in piscina (16%).
Fonte: ufficio stampa Eumetra
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