
Torino – È il giorno della verità per l’Italrugby. All’Allianz Stadium va in scena alle 13.40 il Test Match più atteso dell’autunno azzurro: Italia–Sudafrica, secondo appuntamento delle Quilter Nations Series 2025. Una sfida che misurerà la crescita della squadra di Gonzalo Quesada dopo il successo di Udine contro l’Australia e che metterà gli Azzurri di fronte alla selezione più profonda e imprevedibile del panorama mondiale. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, NowTv, Rai Sport e RaiPlay.
La vigilia ha portato sensazioni positive all’interno del gruppo. Nel tradizionale Team Run dell’ultima mattinata, l’Italia ha rifinito i dettagli del piano gara, mentre in conferenza stampa Nacho Brex ha indicato la rotta, con lo stile misurato e diretto che lo contraddistingue.
“Arriviamo da una partita che ci ha resi orgogliosi e ci ha dato tanta fiducia – ha spiegato il centro azzurro – ma quella gara ormai è alle spalle. Oggi affrontiamo i migliori al mondo, e sappiamo bene che sarà una battaglia sia fisica sia mentale”.
Brex conosce bene i campioni in carica: questa estate li ha affrontati due volte nel tour in Sudafrica, notando quanto i Springboks sappiano cambiare volto da un match all’altro. “Nel primo ci hanno sfidati soprattutto sul piano fisico; nel secondo hanno allargato il gioco e ci hanno messi maggiormente in difficoltà. È una squadra completa, della quale non sai mai cosa aspettarti. Possono venirti addosso nell’uno contro uno, oppure muovere il pallone al largo con grande velocità. Per noi sarà fondamentale mantenere il possesso e fare bene ciò che sappiamo fare quando abbiamo palla”.
Un altro fronte delicato è la profondità sudafricana, che spesso induce a interpretare i cambi come un segnale di presunzione. Brex respinge l’idea: “Ho visto tutte le loro partite del Rugby Championship e di queste Quilter Nations Series. Hanno schierato formazioni diverse ogni volta, ma il livello non scende mai. Hanno una rosa talmente profonda da consentirgli rotazioni continue. Non credo ci stiano snobbando: stanno semplicemente proseguendo il loro percorso”.
L’Italia, dal canto suo, dovrà isolarsi dal contesto e pensare a ciò che può controllare. Una squadra che ha ritrovato entusiasmo, che ha mostrato personalità contro l’Australia e che oggi è chiamata a confermarsi contro l’avversario più duro possibile.
Calcio d’inizio alle 13.40. Torino è pronta; lo sono anche gli Azzurri. Oggi si capisce davvero a che punto è arrivata l’Italia di Quesada.
