CiclismoJonathan Milan conquista Roma. La volata che mancava illumina il Giro 109

Jonathan Milan conquista Roma. La volata che mancava illumina il Giro 109

Jonathan Milan vince l’ultima tappa del Giro d’Italia 2026 a Roma. Passerella finale per Jonas Vingegaard, trionfatore della corsa rosa numero 109.

Jonathan Milan conquista Roma. E ci innonda con il suo sorriso da gigante buono e intelligente, mai polemico. E che bello vedere Jonathan Milan vincere a Roma la volata che ancora gli mancava in questo Giro d’Italia numero 109. Una volata magistrale. Da Roma, capitale eterna di bellezza, arriva una delle immagini più belle dell’epilogo della corsa rosa. Bellissima la progressione del friulano, campione olimpico, potente e inesorabile nel finale romano.  

La sua accelerazione “da grande bellezza” si abbina perfettamente al contesto dell’ultima giornata del Giro, tra festa popolare e scenari unici. La passerella finale è tutta per Jonas Vingegaard, dominatore della classifica generale accolto dalla sua meravigliosa famiglia all’arrivo che sancisce la conquista della tripla corona (vincere come solo i grandi hanno fatto tutti i giri), ma Roma regala anche il sorriso più atteso a Milan.

«Vincere qui è davvero speciale», racconta a caldo ai microfoni Rai, felice come non mai sul traguardo della Capitale.

Il bilancio di un Giro inseguito fino all’ultimo sprint

Un quarto posto, un secondo, un terzo e finalmente un primo.

È questo il bilancio di Jonathan Milan in un Giro d’Italia che sembrava continuare a negargli il gradino più alto del podio. Roma gli restituisce ciò che era rimasto in sospeso nelle settimane precedenti e lo fa nel giorno più simbolico, davanti ai monumenti della città eterna e nell’ultima tappa della corsa rosa.

Tutti zitti ha vinto il più forte!

Zzzzzz per chi continua a dormire. Dorme spesso la stampa quotidiana generalista, che continua a non accorgersi di quanto sarebbe bello raccontare il grande ciclismo con maggiore spazio e maggiore profondità, senza relegarlo a brevi trafiletti e senza ridurre sempre più la presenza degli inviati alle grandi corse a tappe.

Dormono anche molti dirigenti del ciclismo, che raramente si interrogano sul perché il Giro d’Italia venga raccontato meno di quanto meriterebbe nel sistema mediatico nazionale.

E viene spontaneo chiedersi anche perché il Giro d’Italia Women debba partire quando la corsa maschile non è ancora conclusa, dividendo inevitabilmente attenzione e spazi informativi. Sorprende ancora di più vedere la gara a tappe femminile confinata, come oggi, in piccoli riquadri anche sulle pagine del quotidiano che organizza entrambe le manifestazioni. Il top del ciclismo si merita molto di più. Ed è come dire: faccio questo prodotto ma non lo dico a nessuno…


L’ultima lettera dell’AlfaGiro

Giro d’Italia 2026 – 109th Edition – 21st Stage Roma – Roma 131km – 31/05/2026 – Jonathan Milan (ITA – Lidl – Trek) – photo Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2026.

Siamo arrivati alla Z, l’ultima lettera dell’AlfaGiro di Roberto Damiani.

Prima di lasciare spazio al direttore sportivo della Cofidis, che per tre settimane ha accompagnato SportJam tra racconti, ricordi, sfumature sensibili, citazioni letterarie e riflessioni sul ciclismo di ieri e di oggi, vale la pena metterne in fila alcune.

A Damiani va il ringraziamento per aver raccontato il Giro in modo diverso, andando oltre la cronaca e i risultati, restituendo alla corsa rosa memoria, cultura e profondità.

Zana, Zanoncello e una costellazione di Z come Filippo Zana come Enrico Zanoncello. Ma anche Zanini, Zazà, Zülle, Zabel e Zoetemelk. Una serie di nomi che attraversa epoche diverse del ciclismo e che trova spazio nell’ultima lettera dell’alfabeto.

Z come Zeno. c’è anche lui nel giro alfabetico di Damiani che ci regala anche un po’ di letteratura abbinata al ciclismo.

Zeno Cosini, protagonista de «La coscienza di Zeno» di Italo Svevo, è l’uomo del dubbio, dell’indecisione, dell’analisi continua di sé. Nel ciclismo può diventare la metafora perfetta del corridore che attraversa crisi, ripensamenti, giornate storte e rinascite. In fondo ogni grande Giro è anche una personale «coscienza di Zeno» con tutto quel che comporta: fatica, errori, tentazioni di mollare e ripartenze. Poi successi.


Intanto al Giro d’Italia Women

Mentre il Giro 109 vive il suo epilogo romano, prosegue il Giro d’Italia Women. Dopo una partenza movimentata segnata dall’esclusione della vincitrice della prima tappa per l’utilizzo di una bicicletta non conforme al regolamento, la corsa femminile continua a parlare italiano.

Elisa Balsamo, in Maglia Rosa, ha conquistato in volata la seconda tappa da Roncade a Caorle, lunga 156 chilometri, precedendo Lara Gillespie e Chiara Consonni in uno sprint che ha confermato anche i valori della classifica generale.

La frazione ha inoltre assegnato la prima Maglia Azzurra dell’edizione a Eleonora La Bella e registrato un cambio al vertice della classifica della Maglia Bianca, con Alessia Zambelli nuova leader davanti alla francese Célia Géry.

Ora la parola anzi le lettere di Roberto Damiani per l’ultima volta in questo Giro d’Italia numero 109.

Con la Z si chiude l’AlfaGiro, ma restano le storie, i personaggi, i ricordi e le parole che per tre settimane hanno accompagnato la corsa rosa lungo strade, montagne e città. Da Burgas a Roma. Dall’A alla Z.  

Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto il Giro d’Italia 2026, diventando l’ottavo corridore nella storia a conquistare la Tripla Corona, dopo i trionfi a Tour de France e Vuelta a España. Sul podio finale di Roma, assieme a lui, salgono Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Jonathan Milan (Lidl-Trek) ha vinto la ventunesima tappa, la Roma – Roma di 131 km, davanti a Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Paul Penhoët (Groupama-FDJ United).

ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonathan Milan (Lidl-Trek) – 131 km in 3h05’50”, media di 42,295 km/h
2 – Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) s.t.
3 – Paul Penhoët (Groupama-FDJ United) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5’22”
3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6’25”

LE MAGLIE UFFICIALI

Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulálio (Bahrain Victorious)

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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