Karate 1 Premier League, gli azzurri per Hanau

Karate 1 Premier League, gli azzurri per Hanau
Golden league karate

Gli atleti della nazionale (da sin) Ciro Massa e Mauro
Scognamiglio; al centro, il dt professor Pierluigi Aschieri

Continua a snodarsi nelle sue varie ed impegnative tappe l’importante circuito agonistico internazionale della Karate 1 Premier League: sabato 27 e domenica 28 settembre è la volta dellla cittadina tedesca di Hanau, nei pressi di Francoforte e famosa per aver dato i natali ai fratelli Grimm, che ospiterà l’evento nell’imponente struttura sportiva dell’ Augustus-Scharttner-Halle. All’edizione 2013, dominata dal Giappone, i nostri portacolori si dovettero accontentare di un argento nel kumite (Nicole Forcella, 61 kg) e di quattro bronzi ( sempre nel kumite, Alessandra Hasani, 55kg; Luca Maresca, 60 kg; Gianluca De Vivo, 67 kg; nel kata individuale, Mattia Busato), che valsero il nono posto in classifica generale, , su 22 nazioni partecipanti. La tappa di Hanau assume quest’anno una particolare rilevanza, perché rappresenterà uno degli ultimi, probanti appuntamenti prima del 22 ° Campionato mondiale assoluto della specialità in programma a Brema, sempre in Germania, dal 5 al 9 novembre p.v. La nazionale seniores della Fijlkam sta affilando le armi e da martedì scorso, è in raduno collegiale al Palapellicone di Ostia Lido (Roma) sotto la guida del DT nazionale professor Pierluigi Aschieri, coadiuvato dagli allenatori Salvatore Loria e Claudio Guazzaroni per il kumite, Luca Valdesi e Roberta Sodero per il kata, e dal preparatore atletico Vincenzo Figuccio. Per il kata, a parlarci di questo ulteriore, impegnativo stage che si concluderà con la partenza da Fiumicino venerdì 25, è Mattia Busato, campione europeo in carica:”Abbiamo svolto un grandissimo lavoro, con una preparazione molto sostenuta per arrivare al top della forma al mondiale di Brema. Oltre che nell’individuale saggeremo le squadre, sia quella femminile, oramai consolidata con Viviana Bottaro, Sara Battaglia, Michela Pezzetti, sia quella maschile, rinnovata con Alfredo Tocco, Alessandro Iodice ed io. Abbiamo approfondito gli appoggi e le posture del corpo, la tecnica dei calci, i ritmi, al fine di trasmettere efficacemente all’arbitro che deve valutare l’idea, il senso di un combattimento quanto più possibile reale, fattore determinante per la vittoria. Gli avversari più quotati saranno sicuramente i giapponesi, gli egiziani, gli spagnoli, i turchi, ma noi combatteremo contro tutti, le esperienze appena maturate ad Istanbul ed a Bar, in Montenegro, hanno chiaramente dimostrato che le differenze si vanno sempre più assottigliando. Noi ci sentiamo “carichi” al punto giusto, le idee sono chiare e la sensazione è che ad Hanau saremo in grado di disputare senz’altro una bella gara con diverse preziose indicazioni in vista dell’ormai imminente mondiale…”
Per il kumite la parola va ad un’altra fuoriclasse, l’azzurra Sara Cardin, anche lei – tra i tanti altri titoli – campionessa europea in carica:” Dopo il periodo estivo, Istanbul ha rappresentato un’importante tappa di avvicinamento, ma in funzione del mondiale la verifica sullo stato di preparazione fisica e tecnica raggiunto dalla nazionale non potrà che essere la trasferta di Hanau. In questo raduno si è data molto importanza alla tattica, per metterci in grado di carpire l’attimo giusto ai fini della vittoria in termini di uso del tempo, spazio, distanza. Il gruppo ha conosciuto un indubbio arricchimento al suo interno con l’innesto di diversi nuovi elementi della nazionale giovanile: sono cresciuti loro, e siamo cresciuti anche noi. La prossima tappa tedesca costituirà un’occasione unica per ognuno di noi per tirare le somme sul proprio livello di preparazione in prospettiva del mondiale: l’allenamento ci ha sollecitati ad essere molto rapidi, ad evitare gli errori, a sfruttare ogni opportunità, a sviluppare l’”occhio”.Le difficoltà non mancheranno, dovremo guardarci dai sempre più combattivi avversari dell’ est Europa, dagli egiziani, turchi, iraniani, giapponesi ed azeri, ma siamo più che fiduciosi di fare, ancora una volta, la nostra bella figura.”
Un commento conclusivo lo lasciamo ora volentieri alle parole del DT nazionale del settore karate della Fijlkam, il professor Pierluigi Aschieri:”Come ho già avuto modo di dire, esistono gare-obiettivo e gare-verifica. La “fotografia” della nostra nazionale parte dallo svolgimento dell’ultimo europeo a Tampere, nel maggio u.s., ed è da lì che sono derivate le scelte sui metodi di lavoro più idonei ad incrementare le nostre capacità di prestazione, mantenendo una preparazione fisica coniugata a forza rapida e mobilità a livelli ottimali. L’evento di Istanbul è stata la prima gara di verifica per i nostri atleti ancora non al top della forma, ma è valsa a dare risposte sul nostro stato dell’arte e sulle capacità prestative nel confronto con gli altri paesi, soprattutto Turchia ed Egitto, nei cui confronti non possiamo permetterci periodi di…ferie! In Montenegro, a Bar, in occasione del 23° Campionato del Mediterraneo, un’ulteriore verifica, con la conferma anche lì, in particolare, degli atleti dell’ Egitto e della Turchia. Ad Hanau ci attendiamo la validazione sul campo di alcune componenti del comportamento tattico, che abbiamo approfondito per mettere in grado i nostri atleti di sviluppare sul campo processi decisionali ottimali. E’ vero che la tecnica è senz’altro fondamentale, ma la differenza la fanno i processi decisionali, quindi il pensiero tattico, la creatività. Abbiamo dedicato una particolare attenzione in questo raduno alla correzione degli errori ( il processo che con terminologia d’oltre oceano si definisce “debugging”), rafforzando le funzioni cognitive: se si esaminano alcuni risultati dell’ultimo europeo, notiamo che i nostri atleti hanno perso magari per 4-3 incontri che conducevano per 3-1. L’errore, che ci siamo sforzati di correggere, in tali casi è più che evidente. Ai fini del risultato, gli azzurri devono imparare ad essere forse meno “ricchi”, ma senz’altro più concreti ed essenziali…”
Leandro Spadari

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