Karate – Azzurri, i più forti d’ Europa!

Karate – Azzurri, i più forti d’ Europa! Luigi Busà, oro Kumite 75 kg

Terra decisamente propizia per i colori azzurri del karate quella finlandese…ed in particolare la ridente cittadina di Tampere, sita tra due grandi laghi, fondata nel 1779 durante il regno di Gustavo III e nota come la “Manchester finnica” per i suoi numerosi, rinomati stabilimenti tessili. Qui si è svolto infatti nell’ottobre 2006 il campionato mondiale della World karate Federation, il 18° della sua storia, che vide l’Italia conquistare il primo posto nel mondo con 5 ori, 1 argento, 1 bronzo davanti alle dirette inseguitrici Giappone, patria di questo sport, Spagna e Francia . E sempre a Tampere si è appena svolto, dall’1 al 4 maggio u.s., il 49° Campionato europeo senior maschile e femminile, individuale ed a squadre, di kumite (“combattimento”) e kata (“forma”): l’evento agonistico più importante tra quelli che si svolgono ogni anno sotto l’egida della European karate Federation e che ha visto in lizza in questa edizione oltre 400 atleti, in rappresentanza di ben 44 paesi continentali. In pratica l’elite del karate agonistico internazionale considerando che gli esponenti europei ne dominano costantemente tutte le classifiche. Dopo gli exploit degli anni 2007 a Bratislava (10 medaglie); 2010 ad Atene (11 medaglie); 2011 a Zurigo (10 medaglie); 2012 a Tenerife (7 medaglie), l’ Italia è tornata in terra finlandese all’apice dei valori aggiudicandosi il primo posto nella classifica generale grazie ad un prestigioso bottino di 4 ori, 2 argenti ed 1 bronzo e precedendo, nell’ordine, Turchia, Spagna, Azerbaijan, Croazia. Vediamo più in dettaglio.
Nel kata individuale femminile, un bellissimo titolo continentale per Viviana Bottaro, G.S. Fiamme Oro, che si è presa una bella rivincita sulla spagnola Martin Abello Yaiza, campionessa 2013, in una finale ad alta intensità: Viviana ha prevalso di misura – i valori a quei livelli tendono ad equivalersi e la differenza ai fini della vittoria la può fare un dettaglio anche minimale – , ma meritatamente, con il kata chatanyara kushanku da lei portato sul pur armonioso Annan dell’iberica (3-2). Nel kata individuale maschile, l’emergente Mattia Busato, Karate Castelfranco Veneto, bronzo ed argento tra l’altro alle European Cup 2011 e 2013, si è aggiudicato un’esaltante vittoria nel confronto con un altro più che qualificato rappresentante spagnolo, Quintero Capdevila Damian Hugo: il goju shiho dai dell’atleta veneto si è imposto per 3-2 sul suparinpai dell’avversario.

Europei Karate Tampere 2014

Squadra femminile di kata argento a Tampere: da sin. Michela Pezzetti, Viviana Bottaro, Sara Battaglia

La competizione a squadre non ha reiterato il successo colto a livello individuale, ma ha visto comunque arricchire lo scrigno azzurro di due prestigiosi posti d’onore. Il team femminile, con Sara Battaglia, Viviana Bottaro e Michela Pezzetti, tutte del G.S. Fiamme Oro, dopo un vincente percorso a spese di Inghilterra, Turchia e Serbia, incontri tutti aggiudicati sulla distanza di 5-0, si è contrapposta in finale alla compagine iberica forte di Garcia Ventura, Martin Abello, Morata Martos Viviana. L’annan iberico ha riscosso il netto favore arbitrale per 5 – 0 rispetto al paiku delle azzurre. La squadra maschile, da parte sua, formata da Mattia Busato, Karate Castelfranco Veneto; Alessandro Iodice, Star Top Line Napoli; Alfredo Tocco, G.S. Fiamme Oro, è meritoriamente approdata alla finale imponendosi su Francia (5-0); Germania, favorita dal sorteggio con salto di un turno (5-0); Austria (5-0). Nel match decisivo, contrapposta ai fortissimi iberici Carbonell Lopez, Quintero Capdevila, Salazar Jover, la compagine azzurra ha dovuto cedere le armi per un netto 5 a 0 stilato dagli arbitri a favore dei nostri avversari (annan vs. gankaku). Nel kumite individuale femminile un prestigioso titolo continentale è stato appannaggio di Sara Cardin, 55 kg, Academy Ponte di Piave, già campionessa europea 2007, campionessa europea e vicecampionessa mondiale 2010.

Europei Karate Tampere 2014

Mattia Busato, vincitore nel Kata individuale maschile

Con una condotta di gara che ne ha messo ancora una volta in risalto le grandi doti tecniche e tattiche si è imposta sulla francese Tuy Emilie (4-0), la spagnola Armentia Cerio Martia (4-0), la croata Kovacevic Jelena (3-0) annettendosi il titolo continentale a spese della lussemburghese Arlin Jennifer con un altro secco ed indiscutibile 3-0. Note più che elogiative anche per Luigi Busà (GS Forestale), 75 kg, già campione mondiale 2006, campione europeo e mondiale 2012, che non ha deluso le aspettative in lui riposte…con un’accorta ed indovinata condotta di gara, quale ci si attendeva da un atleta del suo rango, si è imposto sullo spagnolo Moreno Paz (2-0), l’azero Hasanov Rafiz (3-2), l’inglese Brown Alton (2-0) ed il francese Dona Davy (3-0) concludendo nella finale il suo vincente percorso a spese dell’ucraino Horuna Stanislav (2-1). Il racconto sulla favola azzurra a Tampere si conclude, in un discorso limitato alle sole medaglie, con il bel bronzo dell’atleta Mauro Scognamiglio (GS Forestale), 67 kg, formatosi alla scuola del quotato tecnico campano Massimo Portoghese, già bronzo al Campionato europeo cadetti junior 2005, argento europeo 2006, bronzo alla World Cup 2012, fermato nel suo avvicinamento al podio più alto dall’ azero Aliyev Niyazi per 5-0, dopo due incontri vinti con ampio margine. Peccato per qualche altro piazzamento atteso che non ha arriso ai nostri colori: il pensiero va, ad esempio, al plurititolato ed inossidabile campione delle Fiamme Gialle Stefano Maniscalco, che attendiamo ad altre “imprese” ed alle squadre del kumite: la femminile uscita di scena al secondo turno con la Francia (2-1) e la maschile a sua vola al terzo turno con la Germania con analogo punteggio.
(…continua con l’intervista al tecnico azzurro Aschieri)
Leandro Spadari

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