Karate: seminari nazionali giovanili a Nettuno

Karate: seminari nazionali giovanili a Nettuno

Karate - KataLa rinnovata Commissione nazionale attività giovanile del settore karate della Fijlkam, presieduta dal consigliere Salvatore Nastro e composta da tecnici di elevatissimo profilo, il suo incarico l’ha preso fortemente sul serio… messa da parte la selezione della “rosa” nazionale basata solo sul sistema del ranking, tendenzialmente obiettivo ma forse troppo rigido per una disciplina come il karate in continua e dinamica evoluzione tecnico-agonistica, via a criteri ugualmente obiettivi ed ancorati ai risultati di gara ma con interpretazione più elastica e rispondente ai tempi e via, al contempo, ad una completa, articolata banca dati (dati personali, curriculum, risultati, riscontri e valutazioni degli organi tecnici nei momenti formativi e di gara, etc) per ogni atleta di interesse nazionale, strumento innovativo e, una volta a sistema, dall’intuibile, preziosissima valenza.
L’Istituto per ispettori della Polizia di Stato di Nettuno, una prestigiosa ed accogliente struttura ben radicata sul territorio e gestita dal dirigente superiore dottor Giovanni Busacca, ha ospitato da venerdì 5 settembre con conclusione domenica 7, i primi due seminari destinati alla nazionale giovanile (per la cronaca federale, il 59° seminario per il kumite, combattimento, ed il 60° per il kata, forma), che hanno visto la motivata ed attivissima partecipazione di quasi duecento atleti, maschi e femmine, delle classi esordienti B, cadetti, juniores, corrispondenti alla fasce d’età dai 14 sino ai 20 anni inclusi.
“Abbiamo cercato di individuare le nuove potenzialità, sulle quali investire e lavorare per il futuro – commenta Salvatore Nastro – sulla base dei risultati in particolare dei Campionati italiani e dei trofei internazionali Open. Fondamentale l’interazione con i tecnici, perché il lavoro di rifinitura perseguito nei seminari deve necessariamente essere sulla stessa lunghezza d’onda del lavoro di base portato avanti nelle società. Capitalizzando tutti gli apporti e le esperienze con un nuovo e più ampio Gruppo di lavoro, che ci piace estensivamente chiamare “Italia”, una sorta di palestra comune, puntiamo a creare un serbatoio da cui attingere quegli elementi che possano,è l’auspicio, seguire le orme di grandi campioni quali Stefano Maniscalco e Luca Valdesi, per non citarne che due. I tecnici devono sentire la Federazione non come un qualcosa di “estraneo” e di avulso dalla loro attività, ma un tutt’uno con essa. E’ un discorso condiviso dallo stesso presidente Falcone ed è un avvicinamento, favorito dalla nuova dirigenza di settore e federale, importantissimo. Ho incontrato già all’interno di questi due seminari – le prime iniziative a vedermi impegnato in qualità di presidente della Commissione -, diversi tecnici che hanno reagito dapprima con sorpresa, poi con interesse e voglia di fare crescenti, avendo compreso e condiviso appieno l’obiettivo. Gli atleti da parte loro hanno dato visibilmente il massimo in questi tre giorni e del resto, per loro, l’opportunità di essere seguiti da tecnici che sono stati tutti dei grandi campioni rappresenta indubbiamente una fortissima motivazione in più…”
Ed ecco, ai fini di una completa panoramica, il commento dei membri della Commissione. Per il kata, area shotokan, Lucio Maurino:” Il programma svolto si è incentrato sui “fondamentali”, con linee guida fornite sia agli atleti che ai maestri, sui più corretti parametri fisici, mentali, tecnici prima ancora di entrare nello specifico dell’esecuzione del kata e della sua applicazione, il bunkai, che presuppone anche il saper cadere su proiezione, il subire leve ed immobilizzazioni, tecniche acrobatiche, etc Essendosi in effetti individuati diversi punti di miglioramento, sono venuti in primo piano aspetti che potremmo definire più “formativi” di base che non “prestativi”. E’ una partenza nuova per un nuovo biennio, se non quadriennio, sotto il segno di quella Scuola Italia di cui ha parlato Nastro, e dal quale ci attendiamo molto.”
Tiziana Costa, kata area shito-ryu:” Con questo primo seminario iniziamo un cammino verso i prossimi appuntamenti internazionali. Il lavoro è stato impostato principalmente sui fondamentali e sui ritmi esecutivi, aspetto quest’ultimo che sembra non ancora ben interiorizzato: eppure è un parametro di fondamentale importanza, discriminante per il successo nelle competizioni a squadre. I partecipanti sono stati tutti bravissimi nonostante i carichi di lavoro già molto sostenuti che hanno dovuto affrontare ed anche questo mi fa ben sperare in un buon risultato finale!”
Daniele Simmi, kumite femminile:”Il periodo di svolgimento di questi primi due seminari è un po’ particolare, segna il rientro dalle vacanze ed era naturale prevedere che più d’uno non si potesse presentare al top della forma. Quindi, lasciando delle… parentesi aperte per quanto attiene la preparazione, anche noi abbiamo lavorato sui fondamentali quale necessaria impostazione di base per un programma di lavoro destinato a durare come minimo sino alla fine del presente quadriennio, programma che ovviamente dovrà tener conto dell’evoluzione dei parametri internazionali, un impegno in più per i nostri atleti chiamati a confrontarsi con un lavoro necessariamente diverso da quello svolto in palestra, anche se perseguiremo con esso – come già detto dai colleghi – tutte le più opportune continuità e sinergie.”
Davide Benetello, kumite maschile: “ Al di là della metodologia tecnica,e prima ancora, vogliamo fornire un utile bagaglio, un imprinting sul come affrontare l’allenamento e le situazioni specifiche di un allenamento. Si evolvono i regolamenti e si evolve di conseguenza l’aspetto tecnico, ma sussistono degli aspetti che potremmo definire “formativi di base” quali il rispetto delle regole, l’educazione, lo stesso abbigliamento, il sentirsi parte di un gruppo, la comunicazione interpersonale, etc, tutti importanti per far contribuire a far diventare i nostri ragazzi pronti a 360 gradi ad affrontare con successo le impegnative sfide sui quadrati di gara.”
Per il kumite, ha collaborato alle lezioni il maestro Massimo Portoghese; per gli aspetti amministrativi, hanno collaborato i sigg. Fabio Aglietti e Raffaella Lauciello e per quelli organizzativi il maestro Luca Nicosanti; in rappresentanza Fijlkam Alessandra Bonucci. Prossimo appuntamento sempre all’ Ipi di Nettuno dal 19 al 21 settembre p.v.
Leandro Spadari

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