Andrea, torinese di nascita, ligure di adozione, ha fatto dell’essenza del mare la sua forza: oltre a essere osteopata è anche surf coach ISA L2, e tra i 16 e i 22 anni ha trascorso molto tempo in Senegal, dove ha conosciuto Marta, che con l’aiuto di alcuni amici e solo 7 tavole da surf nel 2010 ha dato vita al Malika Surf Camp, nato per supportare i giovani surfisti locali, incoraggiandoli a studiare, sottolineando l’idea che sport e istruzione vadano di pari passo; in questo modo Marta porta avanti anche un progetto di Surf Academy per i giovani locali, non a scopo di lucro.

Tra Marzo e Aprile 2022, Andrea partirà da Bogliasco (GE), con un gruppo di giovani surfisti italiani alla volta di Dakar, dove incontrerà la promesse del surf senegalesi sulla spiaggia di Yoff, dove ha sede il Malika Surf Camp di Marta.

“Siamo tutti uguali anche se cresciamo in realtà diverse. I giovani sono il nostro futuro e la nostra speranza ed è nostro compito mostrare loro la strada giusta”, raccontano Marta e Andrea.

Il surf come punto di contatto tra due gruppi di giovani così inevitabilmente diversi, accomunati da una passione che li avvicina e li mette tutti sullo stesso piano: questo sport diventa il mezzo che permette ai ragazzi di vivere un’esperienza indimenticabile che verrà raccontata attraverso un film, fatta di emozioni, colori, crescita e nuove amicizie oltre ogni confine.

“Il nostro primo obiettivo è di far vivere ai ragazzi un’esperienza formativa e indimenticabile. Il nostro secondo obiettivo è documentare tutto questo affinché possa essere di ispirazione per tanti altri”.

I giovani italiani si alleneranno insieme ai loro coetanei senegalesi cavalcando le onde di Dakar, e condivideranno sia l’esperienza sportiva sia la quotidianità della vita in Africa; il tutto verrà documentato dal videomaker esperto di surf Alessandro Dotti e dal fotografo Alessio Angilletta , in modo da poter raccontare quest’esperienza unica a tutti gli appassionati di surf, sensibilizzando gli spettatori.

Lo scopo delle riprese, girate con la camera a mano per dare maggiore senso di realismo, è quello di sottolineare come realtà profondamente diverse possano avere tratti fortemente simili: “Ciò che hai e da dove vieni a volte è relativo. La strada che stai percorrendo, le persone al tuo fianco, gli stimoli che ricevi e la passione che ti tiene sveglio la notte, sono queste le cose che fanno la differenza. Far conoscere ai giovani surfisti italiani il loro alterego africano ci permette di enfatizzare questo concetto”, racconta la produzione.

Per poter realizzare il film è aperta la raccolta fondi sulla piattaforma GOFUNDME e il ricavato sarà utilizzato per coprire le spese per l’intero viaggio dei ragazzi e crew, oltre le spese di produzione del film.

GOFUNDME: https://gofund.me/e10c9521

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