Dopo la reazione d’orgoglio del Madison Square Garden, i New York Knicks si sono conquistati un’altra chance. La vittoria in Gara 5 ha rimesso tutto in discussione: ora la serie torna a Indianapolis con i Pacers avanti 3-2 e con la pressione tutta sulle spalle.
Per Indiana, l’obiettivo è chiudere i conti davanti al proprio pubblico e prenotare il biglietto per le Finals contro i Thunder. Per New York, invece, la missione è completare la seconda rimonta della serie, aggrappandosi ancora una volta al talento di Jalen Brunson e Karl-Anthony Towns.
La difesa dei Knicks può fare il bis?
In Gara 5 New York ha sfoderato probabilmente la miglior prestazione difensiva dei suoi playoff: solo 94 punti concessi in 97 possessi, con rotazioni perfette, intensità altissima e letture sempre puntuali. Il piano gara ha mandato fuori ritmo l’attacco dei Pacers, che fino a quel momento viaggiava oltre i 120 punti su 100 possessi.
La chiave? Disinnescare le prime opzioni offensive di Haliburton e compagni e forzarli a costruire tiri complicati. Se i Knicks riusciranno a replicare quella prestazione, la serie potrebbe davvero tornare a New York per una Gara 7 da brividi.
Brunson e Towns, missione impossibile per Indiana?
Jalen Brunson sta vivendo una postseason straordinaria: 33 punti e 5.4 assist di media nella serie, con la capacità di colpire in ogni modo e in ogni momento. In Gara 5, contro Aaron Nesmith, ha chiuso con un perfetto 5 su 5 nei duelli diretti.
Accanto a lui, Karl-Anthony Towns ha alzato il livello sotto canestro. L’asse con Siakam non ha funzionato per i Pacers, che hanno concesso 60 punti nel pitturato. E anche i raddoppi non hanno pagato: ogni volta che Indiana ha provato a togliere palla dalle mani di uno dei due, New York ha trovato la soluzione giusta (29 punti in 19 possessi con raddoppio, secondo Second Spectrum).
Il peso delle palle perse
Il dato più eloquente di Gara 5 è stato forse quello sulle palle perse: 20 per i Pacers, massimo stagionale nei playoff. I Knicks ne hanno approfittato per segnare 24 punti in transizione, dominando anche a rimbalzo offensivo e concludendo con 12 tiri in più degli avversari.
In una serie così equilibrata, ogni possesso è oro. Indiana non può più permettersi blackout come quello di giovedì, mentre New York ha dimostrato di saper capitalizzare ogni minimo errore.
Il fattore campo conta davvero?
I Pacers hanno già espugnato il Garden due volte e conoscono il valore di vincere in trasferta: l’hanno fatto anche in Gara 7 lo scorso anno. Ma sabato avranno una chance importante davanti ai propri tifosi, con la possibilità di evitare una Gara 7 che potrebbe diventare una trappola psicologica.
Occhio però ai Knicks: 6 vittorie su 8 in trasferta in questi playoff, tutte sofferte, tutte portate a casa con cuore e difesa nei momenti chiave. Se si arriverà ancora punto a punto, saranno proprio i dettagli a decidere.
Appuntamento nella notte tra sabato e domenica: Indiana-New York, Gara 6

