Kobe Bryant non dimentica l’Italia, breve cronaca di un sogno

Kobe Bryant non dimentica l’Italia, breve cronaca di un sogno
Kobe Bryant posa con la maglia azzurra appena regalatagli dal presidente Petrucci

Kobe Bryant posa con la maglia azzurra appena regalatagli dal presidente Petrucci

Apro la casella di posta elettronica e vedo tra le email quella di Antonio che mi invia questa foto con su scritto “facciamoci un pezzo”.
Mi sono detto: che bello scherzo che mi hanno fatto: si vede che è una foto ritoccata con photoshop.
Poi guardo meglio ed effettivamente non c’e tutta questa evidenza e penso: vuoi vedere che il nostro neo presidente, Gianni Petrucci, ha tirato fuori l’asso dalla manica e quando parlava di curare la nazionale italiana aveva già in mente l’acquisto del numero uno?
Che colpo. Kobe Bryant con la maglia dell’Italia. Notizia incredibile. Praticamente ero già proiettato alla finale dei prossimi europei di settembre, qualificazione ai mondiali e qualificazione alle prossime Olimpiadi. E’ proprio vero che la cosa più veloce che conosciamo è l’immaginazione. Poi ho pensato: beh era ora che si cominciasse a vincere qualcosa. Sono anni che non solo non vinciamo ma non ci andiamo nemmeno vicino. Grande Presidente, è arrivato dove nessun’altro era riuscito.
Vado subito su internet; una notizia così la trovi sulla pagina principale di Google. Sicuro ci avranno fatto già un Doodle. Però non trovandola mi sono detto: beh, magari esagero, la prima pagina di Google non mette notizie. E allora vado sulla prima pagina di Yahoo! Lì le notizie ci sono. Una notizia sulla città più vivibile d’Italia, una notizia sull’abito di Mariah Carey (la leggo), un’altra notizia sul perché l’economia italiana non decolla e ancora un’altra su cosa evitare di mangiare per non farsi venire l’infarto (pur stando a digiuno l’infarto mi sta venendo ugualmente se non trovo subito quello che sto cercando). Possibile? Nessuna notizia in merito. Vado sul sito della NBA e anche li niente. Si parla di Kobe Bryant ma le notizie sono legate alla sfida con Kevin Durant. Rimango un po’ di stucco. Possibile che una notizia così ancora non la danno? Possibile che non sia ancora su internet? Ma allora non è vero che si trova tutto su internet. Calma e gesso. Qui la notizia la devo dare io. E’ il mio momento, sono il prescelto. Parto dal titolo: Kobe-Italia è fatta. No, non mi piace. Forse è meglio: Kobe è nostro. Si questo mi piace di più. Ma non voglio perdere tempo. Al titolo ci pensiamo dopo. Scrivo un articolo con l’entusiasmo che solo una notizia così può darti. Perfetto, scritto di getto. Sintetico, asciutto, perché gli approfondimenti li farò sull’articolo successivo. Senza numeri, statistiche, solo il suo nome che si sposa perfettamente con la nostra nazionale. Beh, tutto è pronto. Ritorno sull’email, per inviarlo alla pubblicazione. Ancora un email di Antonio. La apro. C’è un link del sito della FIP. Voglio soprassedere. Poi mi fermo. So perfettamente che la mia vita non sarà più come quella di prima. Sono il primo a pubblicare la notizia più importante del basket mondiale. Ma voglio godermi ancora questi ultimi attimi di anonimato. Clicco sul link del sito della FIP e leggo: “Kobe Bryant non dimentica l’Italia: un saluto a tutti, grazie per la Maglia Azzurra che mi avete regalato e mi raccomando, sempre forza azzurri!”.
Grazie Kobe, ci fa piacere leggere che sei sempre molto attaccato all’Italia.
E’ stato bello credere che il tuo amore per il nostro paese ti avesse portato anche a giocare per noi. Peccato che era solo un sogno…
Marco Luzi

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