La tradizionale staffetta a squadre di apertura del programma mondiale non ha deluso chi si aspettava battaglia e spettacolo.

A vincere è stata la Francia, e non è una novità: per la nazionale transalpina si tratta addirittura del settimo titolo iridato nella specialità, il secondo di fila dopo quello del 2020. Con in gara gli assi Jordan Sarrou – campione del mondo in carica nel Cross Country – e Adrien Boichis, grande favorito della prova juniores di giovedì, la squadra transalpina che comprendeva anche Lena Girault, Mathis Azzaro, Tatiana Tournut e Line Bourquier, ha contenuto la sfuriata iniziale degli Stati Uniti e poi della Svezia, che aveva schierato gli atleti uomini nelle prime tre frazioni.

È un quarto posto che lascia un po’ di amaro in bocca quello ottenuto dall’Italia, che dopo il successo ai Campionati Europei coltivava speranze di medaglia, se non qualcosa in più. Dopo l’ottimo avvio firmato da Luca Braidot, la nazionale di Mirko Celestino ha perso terreno con le frazioni difficili di Marco Betteo e Sara Cortinovis, mentre il buon rientro nel finale di Juri Zanotti (suo il secondo miglior tempo fra gli Under 23) è servito a rimontare tre posizioni, ma non è bastato per conquistare un posto sul podio.

“E’ un boccone un po’ amaro da digerire, perché credo ci fosse tutto lo spazio per giocarsi una medaglia,” ha commentato il CT Celestino. “A penalizzarci, tempi alla mano, sono state le frazioni dei nostri junior, che forse hanno pagato anche la l’inesperienza e la pressione del mondiale in casa. Con questa Francia l’oro era fuori portata, ma sul podio potevamo esserci anche noi. Peccato, ma speriamo di rifarci da domani.”

Giovedì 26 Agosto saranno ben quattro i titoli in palio: nella mattinata di Daolasa si sfideranno gli atleti delle categorie Junior Uomini e Donne, con gli atleti francesi ancora una volta favoriti, mentre l’Italia può sperare nel riscatto di Sara Cortinovis dopo la prova opaca della staffetta.

Nel pomeriggio, invece, sarà la prima volta dei titoli mondiali di Short Track: in gara 40 uomini e 40 donne sul tracciato di 950 metri di lunghezza, tecnico e tortuoso, che ha regalato spettacolo già nelle qualifiche di martedì. In campo maschile Avancini (Brasile), Cink(Repubblica Ceca), Cooper (Nuova Zelanda), Hatherly (Sudafrica) e Marotte (Francia) saranno fra gli atleti da tenere d’occhio, mentre i padroni di casa sperano in Gerhard Kerschbaumer, Daniele Braidot, Nadir Colledani e Gioele Bertolini.

Fra le donne c’è attesa per Ferrand-Prevot (Francia), Neff e Frei (Svizzera), Richards(Gran Bretagna) e la stessa Courtney, mentre l’Italia gioca le carte Eva Lechner, Chiara Teocchi e Greta Seiwald.

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