Sab, 7 Febbraio 2026
CiclismoLa Granfondo di Bergamo è un volo imperdibile

La Granfondo di Bergamo è un volo imperdibile

La Gran Fondo di Bergamo, 27 ma edizione, in programma il 4 maggio 2025, oggi BGY Airport Granfondo, è un viaggio stupendo tra emozione, passione e bellezza. Che prolunga il tempo utile per fare il suo … check in, anzi l’iscrizione! Il gate chiuderà il 16 aprile. Per dare modo a nuovi viaggiatori e sognatori di iscriversi.

Bergamo va in bici in ogni modo. A cominciare da questo evento. Dove il ciclismo incontra la bellezza, l’organizzazione sfiora la perfezione e ogni dettaglio racconta una storia di passione: la BGY AirPort Granfondo non è solo una gara, è un’esperienza. E c’è una buona notizia: le iscrizioni sono state prorogate fino al 16 aprile. L’obiettivo era il sold out anticipato, ma l’entusiasmo e l’altissimo numero di richieste hanno convinto l’organizzazione ad aprire le porte ancora per qualche giorno.

Chi partecipa alla Gran Fondo di Bergamo non si limita a pedalare. Vive. Vive l’abbraccio delle valli bergamasche, respira la storia di una terra che sa essere autentica e accogliente, si perde tra salite iconiche e panorami da cartolina. E lo fa con la certezza di essere parte di un evento curato in ogni minimo dettaglio.

Bergamo, capitale bike friendly d’Europa

Non è un caso se l’aeroporto di Bergamo, title sponsor della manifestazione, è stato riconosciuto come il più bike-friendly d’Europa: mette a disposizione una Bike Room per custodire la sacca da trasporto bici, offre assistenza tecnica con un meccanico dedicato e consente di raggiungere il centro città direttamente in sella, lungo una comoda ciclopedonale.

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Una vera porta d’ingresso per i ciclisti che arrivano da ogni parte del mondo. E una città, Bergamo, che conquista sempre più cuori: Bergamo alta e bassa, città d’arte e di misura, di shopping e cultura, amata dai turisti stranieri per la sua dimensione sostenibile e autentica. Non a caso è stata premiata come la città più vivibile d’Italia dal Sole 24 Ore.

Beppe Manenti: “Orgoglioso di 27 anni di passione”

“Chi mi conosce lo sa, non sono uno da tante parole”, dice con emozione Beppe Manenti, organizzatore e anima della Gran Fondo. “Ma ogni anno è come la prima volta. Emozione pura. E il nostro evento continua a crescere, a distinguersi per idee e originalità”.

Oltre 90.000 partecipanti negli anni, uno staff che lavora con passione, sponsor storici dalla prima alla prossima edizione e un esercito di volontari, veri protagonisti silenziosi: “Senza di loro, nulla sarebbe possibile”.

Due i risultati di cui Manenti è più fiero quest’anno: “La crescente partecipazione femminile, grazie a un lavoro costante su inclusione e comunicazione. L’aumento degli stranieri, ambasciatori ideali del territorio bergamasco nel mondo”.

Spirito, inclusione e… una categoria “benedetta”

La BGY AirPort granfondo è molto più di un evento di sport: è attenzione alla sicurezza, è socialità, è radicamento profondo nel territorio. Storia… Un esempio? La collaborazione con la Curia di Bergamo per creare una categoria speciale di ciclisti composta da preti e suore, se ne parla in concreto nel 2026, ma è già un progetto ampio dedicato anche agli oratori e ai giovani. “È una benedetta notizia – racconta Manenti – che nasce da un’idea condivisa con Don Mansueto, Don Giulio e altri amici di lunga data”.

Due santuari, una benedizione doppia

Ma non finisce qui. Grazie al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, con cui si è instaurato un bel rapporto, si pensa a un’iniziativa speciale che colleghi il Santuario della Madonna del Ghisallo – patrona dei ciclisti – al Colle Sangallo, luogo simbolico della Gran Fondo. Un legame ideale e spirituale, che unisce sport, fede e tradizione.

Ci vediamo il 4 maggio!

Per chi non si è ancora iscritto, questa è l’occasione. Un evento unico nel cuore della Lombardia, tra natura, cultura e passione. Una Gran Fondo che è molto più di una corsa. È un viaggio.

Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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