La Gran Fondo di Bergamo, 27 ma edizione, in programma il 4 maggio 2025, oggi BGY Airport Granfondo, è un viaggio stupendo tra emozione, passione e bellezza. Che prolunga il tempo utile per fare il suo … check in, anzi l’iscrizione! Il gate chiuderà il 16 aprile. Per dare modo a nuovi viaggiatori e sognatori di iscriversi.
Bergamo va in bici in ogni modo. A cominciare da questo evento. Dove il ciclismo incontra la bellezza, l’organizzazione sfiora la perfezione e ogni dettaglio racconta una storia di passione: la BGY AirPort Granfondo non è solo una gara, è un’esperienza. E c’è una buona notizia: le iscrizioni sono state prorogate fino al 16 aprile. L’obiettivo era il sold out anticipato, ma l’entusiasmo e l’altissimo numero di richieste hanno convinto l’organizzazione ad aprire le porte ancora per qualche giorno.
Chi partecipa alla Gran Fondo di Bergamo non si limita a pedalare. Vive. Vive l’abbraccio delle valli bergamasche, respira la storia di una terra che sa essere autentica e accogliente, si perde tra salite iconiche e panorami da cartolina. E lo fa con la certezza di essere parte di un evento curato in ogni minimo dettaglio.
Bergamo, capitale bike friendly d’Europa
Non è un caso se l’aeroporto di Bergamo, title sponsor della manifestazione, è stato riconosciuto come il più bike-friendly d’Europa: mette a disposizione una Bike Room per custodire la sacca da trasporto bici, offre assistenza tecnica con un meccanico dedicato e consente di raggiungere il centro città direttamente in sella, lungo una comoda ciclopedonale.
Una vera porta d’ingresso per i ciclisti che arrivano da ogni parte del mondo. E una città, Bergamo, che conquista sempre più cuori: Bergamo alta e bassa, città d’arte e di misura, di shopping e cultura, amata dai turisti stranieri per la sua dimensione sostenibile e autentica. Non a caso è stata premiata come la città più vivibile d’Italia dal Sole 24 Ore.
Beppe Manenti: “Orgoglioso di 27 anni di passione”
“Chi mi conosce lo sa, non sono uno da tante parole”, dice con emozione Beppe Manenti, organizzatore e anima della Gran Fondo. “Ma ogni anno è come la prima volta. Emozione pura. E il nostro evento continua a crescere, a distinguersi per idee e originalità”.
Oltre 90.000 partecipanti negli anni, uno staff che lavora con passione, sponsor storici dalla prima alla prossima edizione e un esercito di volontari, veri protagonisti silenziosi: “Senza di loro, nulla sarebbe possibile”.
Due i risultati di cui Manenti è più fiero quest’anno: “La crescente partecipazione femminile, grazie a un lavoro costante su inclusione e comunicazione. L’aumento degli stranieri, ambasciatori ideali del territorio bergamasco nel mondo”.
Spirito, inclusione e… una categoria “benedetta”
La BGY AirPort granfondo è molto più di un evento di sport: è attenzione alla sicurezza, è socialità, è radicamento profondo nel territorio. Storia… Un esempio? La collaborazione con la Curia di Bergamo per creare una categoria speciale di ciclisti composta da preti e suore, se ne parla in concreto nel 2026, ma è già un progetto ampio dedicato anche agli oratori e ai giovani. “È una benedetta notizia – racconta Manenti – che nasce da un’idea condivisa con Don Mansueto, Don Giulio e altri amici di lunga data”.
Due santuari, una benedizione doppia
Ma non finisce qui. Grazie al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, con cui si è instaurato un bel rapporto, si pensa a un’iniziativa speciale che colleghi il Santuario della Madonna del Ghisallo – patrona dei ciclisti – al Colle Sangallo, luogo simbolico della Gran Fondo. Un legame ideale e spirituale, che unisce sport, fede e tradizione.
Ci vediamo il 4 maggio!
Per chi non si è ancora iscritto, questa è l’occasione. Un evento unico nel cuore della Lombardia, tra natura, cultura e passione. Una Gran Fondo che è molto più di una corsa. È un viaggio.

