Cultura sportivaLa montagna è una sfida al cambiamento climatico

La montagna è una sfida al cambiamento climatico

Un incontro a Varzi, sabato 18 novembre ’23, alle ore 17, in Biblioteca Comunale Malaspina, con la partecipazione di Pino Gidaro, guida alpina del Collegio di Lombardia, per parlare del connubio tra lo sport all'aperto e la sfida globale del cambiamento climatico.

Attraverso un viaggio coinvolgente, le attività outdoor possono diventare catalizzatori per la consapevolezza ambientale e promuovere un approccio sostenibile alla vita attiva. Quando si pensa allo sport all’aperto, l’immaginario collettivo evoca scenari di sfide fisiche, avventure e momenti di puro divertimento. Dietro a quell’aria purissima, altissima e bellissima, ci sono riflessioni contemporanee da fare. Dentro a scenari di bellezza che lasciano senza fiato, possiamo ragionare su un cambiamento che non è più un fatto eccezionale, ma è reale e quotidiano. Dietro le quinte di questa rappresentazione quasi idilliaca, si cela una realtà più urgente: il cambiamento climatico. In un mondo che deve essere sempre più sensibile all’ambiente, la montagna e la passione che genera il cammino, come lo sport all’aperto, diventano il terreno fertile per affrontare questa crisi planetaria. Non per forza con pensieri solo negativi.

Pino Gidaro Guida Alpina e istruttore del Collegio delle Guide Alpine Lombardia

Confrontarsi con la realtà è mettersi in cammino. Camminare in montagna non è solo il “banale” ritrovare se stessi… è riflettere sulla  natura. In movimento.  Il cambiamento climatico è una realtà inesorabile che influisce su tutti gli aspetti della nostra vita, incluso lo sport. Temperatura in aumento, eventi climatici estremi e cambiamenti negli ecosistemi sono sfide che gli appassionati di attività all’aria aperta devono affrontare e affrontano ogni giorno. È una sfida che può diventare un’opportunità per trasformare il nostro modo di vivere lo sport. Come sempre ci vuole un po’ di ragionamento. E formazione. Anzi, educazione ambientale in movimento: le attività all’aperto possono diventare un potente mezzo di educazione ambientale. Escursionismo, arrampicata e ciclismo mettono le persone in contatto diretto con la natura, incoraggiando una connessione più profonda con l’ambiente. La consapevolezza di questi spazi fragili spinge gli sportivi a diventare i primi difensori della natura, collaboratori delle sentinelle delle Montagne come vengono definite le Guide Alpine.

La sostenibilità nello sport è anche questo, non è solo un concetto astratto, ma un principio che guida alla pratica sportiva. Dalle attrezzature eco-compatibili alla scelta di location rispettose dell’ambiente, gli appassionati di sport all’aperto possono adottare un approccio responsabile. Un esempio tangibile è l’uso crescente di tecnologie solari per alimentare dispositivi elettronici durante le avventure outdoor.

Affrontare la montagna e il cammino non è solo una fonte di benessere fisico e divertimento, o una sfida avventurosa, una conquista, è anche un mezzo per affrontare il cambiamento climatico. Attraverso la consapevolezza, l’educazione ambientale e l’innovazione sostenibile, gli appassionati di attività all’aria aperta possono diventare veri agenti di cambiamento per un futuro più verde e resiliente.

Le montagne ci parlano del cambiamento climatico, una sfida a passo di trekking. Un’iniziativa di Vartweek che, attraverso incontri e dialoghi nella suggestiva cornice di Varzi (PV), affronta il tema delle “piccole montagne che crescono”. L’evento, in collaborazione con il Collegio Guide Alpine Lombardia, mette al centro Pino Gidaro, Guida Alpina istruttore, per discutere delle montagne “contemporanee”, del cambiamento climatico e delle opportunità che emergono da queste sfide. Un talk avvincente, immagini mozzafiato e una degustazione di prodotti tipici completano l’esperienza culturale.

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Vartweek promuove incontri. E si mette in cammino. Il prossimo è un appuntamento a Varzi (PV), dove inizia l’Appennino Lombardo, per parlare di “piccole montagne crescono”. Un incontro che si terrà nella Biblioteca Comunale Malaspina in collaborazione con il Collegio Guide Alpine di Lombardia, al quale partecipa Pino Gidaro, guida alpina istruttore.

Introduce i lavori Federica Lazzati, assessore alla cultura Comune di Varzi che anche attraverso questi incontri promuove le attività “oltre” Vartweek, rassegna permanente attivata e finanziata dal PNRR Borghi (la seconda edizione è in programma il 12, 13 e 14 aprile 2024).

L’appuntamento, un talk accompagnato da immagini di montagna e di trekking, con la guida alpina Pino Gidaro, ci invita a parlare di montagne “contemporanee”, di climate change anche in positivo, di spirito di adattamento e possibilità di trarre vantaggio da un cambiamento. L’adattamento inizia dove la strada inizia a salire…

Un’immagine suggestiva dell’Appennino Lombardo dipinta … d’autunno, scattata da Franco Stafforini (Associazione ODV Varzi Viva)

Nel corso dell’incontro circondati dai libri, anche quelli di montagna, proposti dalla Biblioteca Comunale Malaspina (in via P.Mazza,6), gli interlocutori coinvolgeranno appassionati e camminatori che frequentano le “piccole” montagne che crescono in partecipazione dove inizia l’Appennino Lombardo, dove inizia ad esempio l’Antica Via del Sale, dove si incrociano 4 province e 4 regioni. Appendice che non può mancare quando si parla di Oltrepò Pavese: una degustazione di prodotti tipici.

“Per via della frequentazione costante e assidua, le Guide alpine vengono spesso chiamate ‘le sentinelle’ delle montagne, che sono un territorio particolarmente sensibile al climate change – dice Fabrizio Pina, presidente del Collegio Guide alpine Lombardia -. Da tempo rileviamo gli effetti del riscaldamento del clima, alle alte come alle basse quote, ne parliamo anche nei nostri corsi di formazione e adattiamo il nostro lavoro alle nuove condizioni delle montagne. Sono questioni che tutti gli appassionati dovrebbero conoscere e tenere presente, ecco perché promuoviamo volentieri incontri come quello in programma a Varzi il 18 novembre”.

Al centro dell’incontro Pino Gidaro è una testimonianza attiva del cambiamento climatico sulle montagne, le piccole, le grandi italiane e internazionali: ha iniziato infatti a frequentare la montagna sin da bimbo, avvicinandosi a 16 anni all’arrampicata, e dal ‘95 fa parte del mondo delle Guide Alpine. Da quasi vent’anni è istruttore nazionale delle Guide Alpine Italiane. Svolge la professione di guida alpina a tempo pieno accompagnando persone su tutto l’arco Alpino. Ama la natura e la montagna in tutte le sue sfaccettature praticando le specialità che contraddistinguono le guide alpine seguendo le stagioni e praticando arrampicata scialpinismo freeride e alta montagna.

La passione per le spedizioni e i viaggi, sempre in ambito professionale, gli ha permesso di visitare moltissimi paesi, dall’Himalaya al Karakorum, dal nord Europa al sud America, senza tralasciare i paesi del nord Africa e i paesi del Medio Oriente. Il Collegio delle Guide alpine di Lombardia, è  un ente pubblico e  un ordine professionale, che conta 356 iscritti. L’Aspirante Guida, la Guida Alpina e l’Accompagnatore di media montagna sono le uniche figure professionali abilitate dalla legge italiana ad accompagnare in ambiente montano e a insegnare le tecniche alpinistiche.

L’incontro è aperto al pubblico, gratuito, ed è inserito in un percorso culturale, Vartweek, rassegna permanente ideata e programmata dal Comune di Varzi Borgo più Bello d’Italia, inserita nel progetto PNRR per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale.

Vartweek è la creazione di un evento stabile di promozione di arte e cultura agroalimentare tradizionale e di valorizzazione identitaria, patrocinato da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comunità Montana Oltrepò Pavese con il partenariato dei Consorzi Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Tutela Salame di Varzi DOP. Per info www.vartweek.it

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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