La Nazionale di Ritmica portata ad esempio dal Quirinale

La Nazionale di Ritmica portata ad esempio dal Quirinale

La delegazione della Federazione Ginnastica dal presidente Napolitano

Onore alla Ginnastica Ritmica e alle “farfalle” che con fatica stanno riuscendo a trovare un posto nel cuore degli appassionati di tutti gli sport, scalzando (ma solo un poco) il calcio. Se guardate su i media nazionali riportano con dovizia di particolari lo scambio di battute tra Buffon e Napolinato, le commosse dichiarazioni di Petrucci e Abete (sic!); si sorvola sugli altri sport presenti. Scopro con piacere che all’incontro c’erano anche le mitiche farfalle, vincitrici di tre titoli mondiali ed esempio di integrazione. E scopro anche che il presidente Napolitano le ha prese ad esempio…. Grandi!

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COMUNICATO STAMPA – La Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica ha aperto, questa mattina, l’incontro del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano con i “nuovi cittadini italiani”.
All’udienza nel palazzo del Quirinale le aviere dell’Aeronautica Militare Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Romina Laurito ed Elisa Blanchi, con le compagne Marta Pagnini (Etruria Prato) e Andreea Stefanescu (Polisportiva La Fenice Spoleto) sono state chiamate dalla moderatrice Silvana Pepe al centro della Sala, insieme all’individualista Julieta Cantaluppi e alla tecnica federale Emanuela Maccarani, subito dopo la proiezione di un filmato realizzato dalla struttura Rai dal titolo “Italiani di domani”.
Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Emma Bonino, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, il Presidente del Coni Giovanni Petrucci e il Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, oltre alla Nazionale Italiana di Calcio, al Presidente FIGC Giancarlo Abete ed ad altri esponenti del mondo politico e della società civile.
Per la Federazione Ginnastica d’Italia seduti in prima fila il Presidente Riccardo Agabio, il Segretario Generale Michele Maffei e la Direttrice Tecnica Nazionale dei piccoli attrezzi, la prof.ssa Marina Piazza. All’evento, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha preso parte anche un gruppo di giovani di origine immigrata nati in Italia che, su loro richiesta, hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2011.
Nella stessa cerimonia il Presidente ha conferito ad otto ragazzi le insegne di Alfiere della Repubblica, benemerenza che premia comportamenti virtuosi ed eccellenze in tutti gli ambiti. Le Farfalle azzurre, tre volte campionesse del mondo, in procinto di difendere i colori nazionali, insieme a Julie, ai prossimi Giochi Olimpici di Londra, sono state chiamate a testimoniare la loro esperienza d’integrazione all’interno di un gruppo. Alla domanda su quale fosse il segreto per cementare un squadra anagraficamente disomogenea la Maccarani ha risposto di essersi servita dei valori dello sport: “Soltanto un atteggiamento di assoluta imparzialità – ha aggiunto l’allenatrice di Rho – può creare un’unità di intenti, senza alimentare divisioni”. La parola è passata poi alla Savrayuk, nata a Lutsk in Ucraina e naturalizzata dal 2006: “Per me è stato più facile inserirmi perché da ginnasta ho potuto condividere gli obiettivi e i sogni di altre atlete, ed è stato bello raggiungerli, realizzarli insieme”. “Appena sono arrivata a Perugia – le ha fatto eco la Stefanescu, 17enne di Iasì – non conoscevo nulla della tradizione italiana e pochissimo della lingua. Se sono qui oggi lo devo a tutte le persone che ho incontrato in palestra. Il mio Paese di origine nell’immaginario collettivo non gode di una buona fama a causa di pochi cattivi esempi. Il mio personale intento è quello di riscattare questa immagine mostrando all’Italia il meglio di me stessa e, indirettamente, della Romania”.
Prima di un breve concerto al pianoforte del maestro Alexander Romanovsky, la comasca Julieta Cantaluppi ha raccontato del suo speciale rapporto con la mamma, Kristina Ghiurova, campionessa del mondo alla fune nel 1979 e sua attuale allenatrice alla Ginnastica Fabriano. “Le vittorie di una squadra, quella di ginnastica ritmica, che unisce atlete – voglio sottolinearlo – tutte italiane anche se di origini diverse – ha concluso il Capo dello Stato nel suo intervento – ci hanno confermato nell’opinione che la nostra è diventata una comunità nazionale nella quale i figli di immigrati contano non solo come numeri, ma anche per le capacità che esprimono. Si tratta di una presenza che concorre ad alimentare quell’energia vitale di cui oggi l’Italia ha estremo bisogno”. La capitana Elisa Santoni ha poi donato al Presidente Napolitano una palla di Pastorelli Sport (ditta leader a livello mondiale nella produzione di attrezzi di ritmica) e un nastro tricolore con tutte le firme della Nazionale, mentre il prof. Agabio aveva fatto omaggio al Sottosegretario Letta di un gagliardetto FGI con gli autografi delle farfalle dorate. (com stampa)

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