Sta raggiungendo 20mila firme in 48 ore la petizione lanciata da Assist Associazione Nazionale Atlete sulla piattaforma Change.org, che chiede al Governo l’equiparazione immediata fra i premi di atlete e atleti azzurri medagliati alle Paralimpiadi e quelli dei medagliati alle Olimpiadi di Tokyo.

Si fatica a comprendere come – si legge nel testo – “non si riescano a trovare i poco più di 4 milioni e mezzo di euro che servono per far sì che gli azzurri e le azzurre paralimpici possano non essere definiti atleti di serie B”.

Assist chiama in causa il Governo, a cui ha indirizzato la raccolta di firme “poiché i premi degli atleti sono pagati con denaro pubblico e spetta prima di tutto a chi è chiamato a governare fare in modo che sia rispettato il dettato Costituzionale, in particolare quanto previsto dall’art. 3.”. 

Per questo Assist richiede un incontro al presidente del Consiglio Draghi, ma anche alle ministre per la disabilità Erika Stefani e per le pari opportunità Elena Bonetti, e alla sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali.

“Contiamo su una risposta tempestiva da parte del Governo” dichiara Luisa Rizzitelli, presidente di Assist Associazione Nazionale Atlete. “Le parole di orgoglio per i nostri atleti e le nostre atlete non bastano, occorre un’azione concreta. Assist è al fianco degli atleti paralimpici e ha tutta l’intenzione di andare fino in fondo a questa battaglia”.

Ricordiamo in realtà che i premi riconosciuti per le medaglie alle Olimpiadi e Paralimpiadi sono decisi rispettivamente da CONI e CIP, che logicamente fanno le proprie valutazioni in base alla disponibilità economiche, anche se vengono fissati prima degli stessi eventi e pertanto è impossibile avere un’idea certa dei costi complessivi. Infatti una partecipazione ai giochi particolarmente fortunata come questo ha costretto ad una spesa complessiva i due enti.

Questo l’indirizzo della petizione su Change.org
https://www.change.org/p/mario-draghi-equiparare-ora-premi-medaglie-paralimpiche-alle-medaglie-olimpiche

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