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La serie TV vincente è quella dei 2 Mari con Pogačar, Van Aert e Van del Poel

Possiamo dire che questa edizione della Tirreno-Adriatico by Eolo è stata una delle più avvincenti del mezzo secolo? Possiamo. E lo scriviamo perché i protagonisti sono quelli che piacciono al popolo del ciclismo.

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Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse 15 Marzo 2021 San Benedetto del Tronto (Italia) Sport Ciclismo Tirreno-Adriatico Eolo 2021 Tappa 7 San Benedetto del Tronto - San Benedetto del Tronto 10,1 km Nella foto: la gara Photo Gian Mattia D'Alberto - LaPresse March, 15 2021 San Benedetto del Tronto (Italy) Sport Cycling Tirreno-Adriatico Eolo 2021 Stage 7 San Benedetto del Tronto - San Benedetto del Tronto 10,1 km In the pic: the race

Possiamo dire che questa edizione della Tirreno-Adriatico by Eolo è stata una delle più avvincenti del mezzo secolo? Possiamo. E lo scriviamo perché i protagonisti sono quelli che piacciono al popolo del ciclismo. Mentre non godono di grande popolarità va detto quelli che fanno troppi calcoli e tatticismi.

Quelli che sembrano eccessivamente radiocomandati anche senza radioline. Quelli che non usano la fantasia che fa rima con spavalderia. Sono gli eroi soprannaturali di questa corsa dei due mari che si sono presi un freddo impossibile a pochi giorni dall’inizio della Primavera e hanno dato spettacolo da una parte all’altra dei due mari del nostro Bel Paese. E vince anche l’Italia fra Tirreno e Adriatico, perché, non ci stancheremo mai di dirlo, quelle immagini dall’alto in lungo e in largo sono il nostro spot turistico più bello di sempre. E non stancano mai.

Fatta la premessa ora li mettiamo sul podio. E sono degni eredi di quegli eroi del ciclismo antico che tanto ci piacciono (leggi il fiammingo De Vlaeminck per fare un nome a caso illustrato in fase di presentazione della corsa). Sono nomi strani che stanno diventando popolari per vicende incredibili (sono le imprese) che si portano nelle gambe e nelle ruote.

Prima di tutti il primo: Tadej Pogačar.  Primo e felice vincitore della corsa dei due mari. Poi Wout van Aert che ha concluso l’edizione numero 56 della Tirreno-Adriatico Eolo sulla costa adriatica nello stesso modo in cui l’ha iniziata sulla costa tirrenica. Pedalando contro il tempo, ha battuto il campione europeo a cronometro Stefan Küng e il campione del mondo a cronometro Filippo Ganna. Quarto in classifica nella tappa conclusiva, Tadej Pogačar ha vinto la Corsa dei due Mari.

E sul podio delle grandi emozioni ci mettiamo senza ombra di dubbio anche l’altro Van, Van der Poel, che si è aggiudicato il premio di corridore più combattivo. Per la gente il podio eroico è questo: Pogačar, Van Aert e Van der Poel. Ma siccome le grandi firme abbondano in questa corsa che prepara la Milano – Sanremo e tutto il resto, segnare sull’agenda 2021 anche ancora il nome e il cognome di un veterano delle corse a tappe: Mikel Landa, salito sul podio finale, assieme a Pogačar e van Aert, come terzo della classifica generale.

In sintesi. Ci siamo divertiti eccome. E fra tutte resta nel cuore e fissa come una classica del nord nella classica dei due mari: la tappa dei muri. Non è un gioco di parole, ma un luogo d’arrivo: Castelfidardo, che ha fatto segnare un capitolo di grande ciclismo, quello delle imprese impensabili. Quello che – come si diceva all’inizio di questo commento – è energia pura per chi ama questo sport. Imprevedibile, impossibile. Da mal di gambe.

È stata una corsa ricca di campioni, come sottolinea l’ufficio stampa di Rcs Sport nella sua nota conclusiva: la Tirreno-Adriatico Eolo di quest’anno è stata segnata dalle vittorie di tappa di Julian Alaphilippe (Tappa 2), Mathieu van der Poel (Tappa 3 e 5), Pogačar (la tappa regina con arrivo a Prati di Tivo) e Mads Würtz Schmidt (Tappa 6). E ci ha fatto capire una cosa. Tutto può succedere là fuori, soprattutto in tempo di Pandemia.

Ma se sappiamo scegliere bene le nostre sfide e lo facciamo pensando anche alla storia di certe corse, difficilmente poi non saremo ripagati dell’attenzione. Avevamo due programmi in contemporanea (come sempre da anni a questa parte), la Tirreno-Adriatico o la Parigi-Nizza. Abbiamo scelto i due mari sotto la spinta di un vento di passione (by Eolo!) e abbiamo vinto anche noi: divertimento. La serie tv preferita. In tempo di distanziamento sociale e di tv dalla mattina alla sera, anche sullo sfondo del pc, non è poi una brutta cosa. Anzi.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Tadej Pogačar (UAE-Team Emirates)
2 – Wout van Aert (Team Jumbo-Visma) a 1’03”
3 – Mikel Landa (Bahrain – Victorious) a 3’57”

LE MAGLIE:

Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Sara Assicurazioni – Tadej Pogačar (UAE-Team Emirates)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Wout van Aert (Team Jumbo-Visma)

Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel – Tadej Pogačar (UAE-Team Emirates)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Sportful – Tadej Pogačar (UAE-Team Emirates)

Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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