Dal 15 febbraio (fino al 23) si gioca ad Apolda (Germania) la Mitropa Cup di scacchi. L’Italia schiera Luca Moroni, Alberto David, Sabino Brunello, Valerio Carnicelli e Nicolas Perossa e nel Femminile Marina Brunello, Olga Zimina, Tea Gueci, Elisa Cassi e Giulia Sala; in gara Austria, Germania, Francia, Svizzera, Croazia, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Mitropa Cup: un po’ di storia
La Mitropa Cup o Coppa dell’Europa Centrale nacque come competizione calcistica nel 1927; la curiosità è che fu ideata a Venezia. La competizione inizialmente doveva essere riservata alle nazioni dell’Europa Centrale, ovvero la Mittel Europa: il nome della manifestazione ebbe infatti origine dalle prime tre lettere della prima parola più le ultime quattro della seconda (MITtel euROPA).
Nel 1953 l’austriaca Gertrude Wagner pensò di fare una manifestazione similare anche per gli scacchi, di cui era grande appassionata. Gertrude Wagner, nata Stein (1925-2009), si avvicinò agli scacchi nel 1947; e in occasione di una manifestazione scacchistica conobbe Karl Wagner, che era l’arbitro del torneo; scoppiò la scintilla e i due si sposarono nell’aprile 1949: ebbero due figli.
Nel 1951 Gertrude vinse il campionato femminile austriaco. Nel 1953, il 10 aprile, la ricordiamo in Italia nella forte squadra dell’Arland di Graz che giocò a La Spezia contro la squadra dei Dipendenti di Marina (per la cronaca Gertrude perse con Donato Pace). Poi anche lei si dedicò soprattutto all’attività di Arbitro: diresse più di 100 tornei internazionali e 7 Olimpiadi; nel 1981 fece parte dello staff arbitrale del Mondiale Karpov-Kortschnoj a Merano, divenendo la prima donna ad arbitrare un Mondiale maschile; l’anno prima era stata nello staff arbitrale del match dei Candidati tra Petrosjan e Kortschnoj. Si occupò anche dell’organizzazione di molti tornei a squadre, in particolare ricordiamo la Coppa delle Alpi, manifestazione giovanile. Inoltre ricoprì vari incarichi sia nella Federazione austriaca sia nella FIDE, la Federazione Internazionale, di cui divenne membro onorario nel 1998.
Per quanto riguarda l’organizzazione della Mitropa Cup ‘scacchistica’, quello della Wagner verso la fine del 1953 fu un primo tentativo, in cui venne coadiuvata dal marito Karl e dal presidente della Federazione Austriaca, Kurt Jungwirth. Quella che oggi è considerata una edizione ‘ufficiosa’ della Mitropa Cup scacchistica fu organizzata a Vienna, e in realtà fu un torneo non tra nazioni ma tra città, che furono – nell’ordine della classifica finale – Belgrado, Vienna, Zurigo, Monaco, Salisburgo, Anversa. Belgrado schierava nelle prime scacchiere il GM Trifunović e il MI Milić; Vienna era guidata da un giovane Robatsch (che ottenne il miglior risultato individuale, 4½/5 ) con il mitico GM Grünfeld in terza scacchiera
Dopo questa edizione l’iniziativa si arenò: i tempi non erano maturi. Ma riprenderà 23 anni dopo, anche grazie allo sviluppo degli scacchi a seguito del match Fischer-Spassky e successivamente fu estesa alle nazioni europee dell’ovest e del sud. Così nel 1976 si svolse la prima edizione ‘ufficiale’ del torneo: la gara fu giocata a Innsbruck (Austria) e questa volta fu organizzata per squadre nazionali, con quattro giocatori più una eventuale riserva. Sei le nazioni in campo, otto le squadre: Jugoslavia e Austria (entrambe con due squadre) Germania Federale (ricordiamo che allora la Germania era divisa in due: quella che all’epoca si chiamava Germania Federale era la parte Occidentale), Svizzera, Italia, Lussemburgo.
Per la cronaca ricordiamo la classifica finale: Germania, Svizzera, Yugoslavia B, Austria B, Austria A, Yugoslavia A, Italia, Lussemburgo, e la formazione italiana: Renato Cappello di Bologna, Ennio Contedini di Milano, Giorgio Coppini di Roma, Paolo Lovati di Milano.
I tedeschi, vincitori, l’anno dopo organizzarono a Bad Kohlgrub la seconda edizione, in cui entrò in gara la Francia; ancora sei le nazioni in gara, successo degli austriaci davanti a Svizzera, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo. La terza edizione della Mitropa Cup, nel 1978, fu organizzata dall’Italia in una località che in quegli anni fece molto per gli scacchi, ospitando vari eventi e varie manifestazioni: ‘Il Ciocco’ in provincia di Lucca. Sette le squadre al via: Francia, Svizzera, Germania Occidentale, Austria, Lussemburgo, Jugoslavia e Italia.
Gli azzurri, guidati dal grande campione Stefano Tatai, giocarono una buona gara: persero solo un incontro (con la Svizzera), vinsero con la favorita Jugoslavia e avrebbero vinto il torneo se la classifica fosse stata fatta in base ai punti squadra. Ma la classifica era fatta in base ai punti individuali così alla fine la vittoria andò alla Jugoslavia, che si impose con 17 punti, superando gli azzurri comunque buoni secondi con 16.5. Terzo posto per i tedeschi con 15. Poi Svizzera, Austria, Francia e Lussemburgo.
Dopo quella del 1978 al ‘Ciocco’, l’Italia ha organizzato la Mitropa Cup nel 1988 ad Aosta, nel 1997 a Montecatini, nel 2008 a Olbia, in Sardegna, e nel 2018 a Isola Capo Rizzuto.
La Coppa non è stata giocata nel 1986, 1989, 1992, 1994, 1996, 2001 e 2020. La nazionale italiana è stata assente solo nel 1987.
Nel 1990 il Lussemburgo lasciò il posto all’Ungheria; poi incominciarono i cambiamenti imposti dai mutamenti della situazione politica. In particolare sparì la Jugoslavia e arrivarono Slovenia e Croazia e poi entrarono Repubblica Ceka e Slovacchia, e così si arrivò alla struttura a 10 squadre. Da segnalare che due volte, nel 1993 e 1995, ha giocato anche l’Olanda.
Nel 2002 a Saint-Vincent in Valle d’Aosta insieme all’Europeo Seniores venne organizzata per la prima volta la Mitropa Cup femminile grazie Agostino Scalfi, per molti anni infaticabile organizzatore di manifestazioni valdostane, a Saint-Vincent, ad Arvier e ad Aosta. Sette nazioni, nove squadre (Italia e Francia con due) vinse la Slovenia grazie ai punti individuali su Francia 1, terza Germania. Questa prima edizione verrà considerata però ufficiosa.
Il torneo femminile è diventato definitiva tradizione dal 2005 e da allora è sempre stato giocato insieme al torneo maschile. Fino al 2016 si è giocato su due sole scacchiere; dal 2017 anche nel femminile si è saliti a 4 giocatrici.
Adolivio Capece
