varieLa Thuile: quattro itinerari dentro 5.000 anni di storia

La Thuile: quattro itinerari dentro 5.000 anni di storia

A La Thuile basta lasciare il centro abitato e seguire una strada, un sentiero o il corso di un torrente per compiere un viaggio lungo cinquemila anni. Nasce da questa idea La Thuile Museo a Cielo Aperto, un progetto che trasforma il territorio valdostano in un grande racconto diffuso. Quattro itinerari tematici permettono di scoprire la nascita della comunità alpina, il passato minerario, l’importanza del Colle del Piccolo San Bernardo e l’antico cammino che collegava Italia e Francia.

Non un museo tradizionale, dunque, ma un’esperienza da costruire lentamente, lasciandosi guidare dalle tracce che l’uomo ha depositato nel paesaggio. I percorsi possono essere seguiti autonomamente attraverso gli itinerari disponibili sulla piattaforma Komoot oppure approfonditi partecipando alle visite organizzate dalla Maison Musée Berton.

Un giro alle origini di La Thuile

Il percorso più semplice parte dal cuore della località e attraversa i luoghi nei quali è nata e cresciuta la comunità. In appena 3,4 chilometri si incontrano villaggi storici, corsi d’acqua, terrazzamenti agricoli sostenuti da muretti in pietra, cave di lose e testimonianze legate all’estrazione dell’antracite. È un itinerario adatto a tutti, ideale anche per una prima uscita in famiglia. Il percorso presenta appena 40 metri di dislivello positivo e richiede circa un’ora e mezza. Durante l’estate sono previste visite guidate gratuite il martedì pomeriggio, dal 28 luglio al 25 agosto.

Il Piccolo San Bernardo

Salire verso il Colle del Piccolo San Bernardo significa seguire una delle grandi vie della storia europea. Prima dei Romani passavano da qui le popolazioni celtiche. In seguito sono arrivati mercanti, pellegrini, eserciti e viaggiatori diretti oltre le Alpi. Il Sentiero della Memoria raccoglie questa eredità in un itinerario di 6,3 chilometri. Il percorso conduce al Cromlech preistorico, alla Mansio Romana, alla Via delle Gallie, all’Ospizio fondato da San Bernardo e alla Colonna di Giove, fino alle fortificazioni della Seconda guerra mondiale.

Il colle può diventare la meta di una giornata intera affrontando la salita da La Thuile e dedicando poi qualche ora all’esplorazione del percorso storico. In pochi chilometri si attraversano oltre cinquemila anni, accompagnati da uno dei panorami più aperti e spettacolari delle Alpi occidentali.

Nel bosco, sulle tracce dei minatori

Per quasi due secoli il cuore di La Thuile ha battuto sottoterra. La Promenade des Mines racconta l’epoca nella quale centinaia di uomini lavoravano nelle miniere di antracite disseminate lungo il versante. Il percorso si sviluppa per cinque chilometri e presenta 280 metri di dislivello. Nel bosco appaiono ancora gli ingressi delle gallerie, le strutture minerarie, i resti delle teleferiche e gli impianti utilizzati per trasportare il carbone verso valle.

È forse l’itinerario più sorprendente: il silenzio attuale della montagna contrasta con l’immagine di un luogo che un tempo era attraversato ogni giorno da uomini, carrelli e materiali. Durante l’estate la Maison Musée Berton propone anche l’esperienza guidata “Un tesoro sepolto – Missione Argano”.

Un viaggio senza confini

Il percorso più impegnativo è il Cammino di Saint Martin, che collega La Thuile a Saint-Germain-de-Séez, in Francia. Sono 32 chilometri e oltre 1.600 metri di dislivello lungo un tratto della Via Sancti Martini, riconosciuta tra gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Il cammino segue uno dei più antichi collegamenti transalpini. Lungo il tracciato si incontrano porzioni originali della strada romana, muri di sostegno, opere di ingegneria, cappelle e luoghi di accoglienza per i viandanti.

Percorrerlo integralmente richiede allenamento e circa dieci ore, ma l’itinerario può essere diviso in tappe e diventa l’occasione per costruire un’avventura transfrontaliera, combinando strade di montagna, tratti escursionistici e soste nei luoghi che raccontano l’antico rapporto tra i due versanti delle Alpi.

A La Thuile la storia non si osserva dietro una vetrina. Si raggiunge pedalando, si attraversa camminando e si scopre fermandosi. È questo il fascino del Museo a Cielo Aperto: trasformare una semplice uscita in montagna in un viaggio tra natura, memoria e comunità alpine.

Per informazioni:  Consorzio Operatori Turistici La Thuile

W: www.lathuile.it – @: [email protected]

Whatsapp: +39 331 1560500

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