
Il Giro d’Italia sale ancora e chiude la prima settimana della sua edizione numero 109 con una tappa destinata agli scalatori. La Cervia-Corno alle Scale del 17 maggio propone infatti il secondo arrivo in salita della Corsa Rosa dopo una giornata da 2400 metri di dislivello complessivo e con l’ascesa di Querciola a selezionare ulteriormente il gruppo prima della salita finale.
Ed è proprio mentre il Giro torna a guardare verso l’alto che “SportJam – Il Giro di Damiani”, la rubrica podcast di Sport24h.it, sceglie di fermarsi su una lettera apparentemente semplice ma piena di significati: la I.
Nel suo “Alfagiro”, Roberto Damiani parte da una riflessione quasi identitaria. “Il Giro che ti rigira ci ricorda che siamo italiani”, racconta il direttore sportivo della Cofidis, riportando il ciclismo dentro una dimensione culturale e persino sentimentale del Paese.
La I diventa allora innanzitutto “Italiani”, parola che Damiani collega a un ciclismo che un tempo sapeva dare prestigio persino ai nomi propri. “Italo”, racconta, evocava immediatamente figure come Italo Zilioli, simbolo di un’epoca in cui il ciclismo italiano dominava il racconto popolare dello sport.
Ma nella puntata trova spazio inevitabilmente anche un altro gigante della storia del Giro: Miguel Indurain. Lo spagnolo della Banesto, cinque Tour de France consecutivi e due Giri d’Italia conquistati, viene ricordato da Damiani non soltanto per il dominio sportivo, ma anche per un dettaglio molto personale e sorprendente.
Indurain conserva infatti ancora oggi sul proprio telefono una fotografia della Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti. Uno screenshot custodito come simbolo di protezione e devozione verso uno dei luoghi più sacri della cultura ciclistica mondiale. Un racconto che collega idealmente il grande ciclismo internazionale alla memoria italiana del Giro, al Santuario del Ghisallo e a quel patrimonio di simboli che continua ancora oggi ad accompagnare corridori e appassionati.
La lettera I, però, nel podcast di Damiani significa anche “Inclusione”. Il direttore sportivo della Cofidis racconta infatti l’impegno della squadra e del brand in progetti dedicati al paraciclismo e all’inclusione sociale attraverso lo sport.
Dentro questa riflessione emerge inevitabilmente il nome di Alex Zanardi, ricordato da Damiani come esempio assoluto di forza umana e sportiva. “Un’energia e un valore particolare”, spiega il tecnico della Cofidis, sottolineando quanto l’esperienza del campione bolognese abbia insegnato al mondo del ciclismo e del paraciclismo molto più di qualsiasi risultato agonistico.
Così, mentre il Giro affronta le salite dell’Appennino e si prepara a una nuova giornata decisiva per la classifica generale, “SportJam – Il Giro di Damiani” continua a raccontare la corsa anche fuori dai watt, dai distacchi e dalle tattiche. Dentro le storie, i simboli e le persone che rendono il ciclismo qualcosa di più di uno sport.
Jonas Vingegaard vince la nona tappa del Giro d’Italia. Afonso Eulalio rimane in Maglia Rosa
Corno alle Scale, 17 maggio 2026 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto la nona tappa del Giro d’Italia 109, la Cervia-Corno alle Scale di 184 km, davanti a Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike).
Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 184 km in 4h20’21”, media di 42.404 km/h
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 12″
3 – Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 34″
CLASSIFICA GENERALE
1 – Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 2’24”
3 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2’59”
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