
LaMITICA, tredici edizioni e quasi quindici anni di storia. Sarebbero 14 edizioni, ma sono una di meno per colpa di una maledetta interruzione causa Covid. Un bel traguardo per questo evento con le bici d’epoca, LaMITICA, tutto attaccato, nel cuore di Castellania Coppi, con una costante che in questi giorni richiama le aperture dei quotidiani europei e dei notiziari: le alte temperature. Filo conduttore intrecciato in una maglia: caldo, lana e una salita che è un inferno anche nel nome… la Rampina.
Se dici LaMITICA, pensi automaticamente al caldo. Tanto caldo. Alle maglie di lana, alle biciclette pesanti d’epoca, alla salita su strada bianca, quella impossibile della Rampina, polvere bollente, affascinante, speciale. Pensi alla fatica vera, di ieri (ed è poesia) di oggi (stramaledissa). Pensi a quel modo antico che pedalava per uscire dalla povertà. Un rito da ricordare e di sicuro fa anche un po’ bene riprenderlo, oggi, che tutto corre veloce e troppo comodo, vuoto, senza valore.
Il giorno mitico e la sfida del percorso lungo. Il caldo non ferma certo i mitici. Gli eroi del ciclismo. Di un tempo come di oggi. E nonostante i 37 gradi attesi domenica 28, l’evento sui Colli Tortonesi richiama anche quest’anno un gruppo di fedelissimi “freschi più che mai”: circa 250 iscritti pronti a pedalare nella storia e nel presente di un territorio da amare anche quando il sole picchia forte. Perché è bello e impossibile, timido e autentico, naturale e vero. Come quando Fausto Coppi e Carrea attraversavano queste strade, in lungo e in largo, come quando il ciclismo era ancora prima di tutto sudore, mestiere, coraggio, polvere e destino.

Nostalgia canaglia, verrebbe da dire: non si scioglie nemmeno con queste alte temperature attese soprattutto domenica 28, il giorno mitico. È il giorno in cui LaMITICA entra nel suo cuore più riconoscibile, con il 60 per cento degli iscritti pronto a misurarsi con gli oltre 90 chilometri del percorso lungo. Te lo dice Pietro Cordelli, anima di questa ciclostorica: «Noi continuiamo ad avvisare tutti gli iscritti, in particolare quelli che si sono registrati sul lungo, che non saranno certo obbligati a farlo domenica se non se la sentono… Possono decidere per il corto o il medio anche pronti via. Per noi quello che conta è che sia una festa e per tutelarli dal gran caldo abbiamo in ogni caso rafforzato i punti ristoro con spugnaggi e tinozze per mettere la testa sotto l’acqua. Nessuno si sentirà obbligato in alcun modo a fare il lungo…».
Non è una gara, è un evento, è una festa. Ma su quelle strade, con quelle bici e con quel caldo, la sfida esiste comunque: con se stessi soprattutto e vale anche per gli accompagnatori. Molti sono attratti dal percorso principe. È una sfida intima, con la salita, con la memoria, con il peso della bicicletta e con la forza di un paesaggio che solo lì. Si può fare da soli con la compagnia dei propri pensieri o in due, persino a gruppetti, ma ognuno col suo passo. Ognuno diverso… E antico, certo, come lo spirito di questi eventi, talvolta un po’ da fanatici, ma soprattutto belli e romantici.

Castellania Coppi, cuore a pedali della ciclostorica
Il percorso lungo è quello più autentico, unico, identitario. Porta a Castellania Coppi, cuore a pedali di questo evento inserito nel calendario delle ciclostoriche del circuito delle biciclette d’epoca. Qui il ciclismo è nelle radici, nella terra, nelle vigne, nei campanili che puntano in alto e segnano le colline belle tutte attorno, campi di grano appena trebbiati e terra bianca. Filari.
Si percorre in sella a biciclette di una volta, con tanto di regolamento e controlli, si indossano maglie e scarpette che raccontano un’altra epoca, si affrontano strade che sono sempre loro…
LaMITICA vive proprio in questa fedeltà al suo spirito originario.

Coppi, Carrea e gli aneddoti che restano
Sui Colli Tortonesi, LaMITICA continua a essere un appuntamento per chi ama il ciclismo nella sua forma più ruvida e sentimentale. C’è il territorio, con la sua bellezza discreta e sempre un po’ troppo timida. C’è Castellania Coppi, che non è solo un luogo geografico ma un traguardo del cuore, della memoria sportiva italiana. Ci sono le biciclette d’epoca, le maglie di lana, i fedelissimi e gli appassionati, che vanno e vengono. Su quelle colline. Ci sono i ricordi e gli aneddoti da rincorrere anche nei giorni che precedono l’evento.
Cognomi… Coppi, Carrea… «Pensa che una volta sono salito su per fare l’iscrizione a due amici del nostro GS Girardengo e avevo in mano i documenti di identità con due cognomi altisonanti come… “Coppi e Carrea”», ti racconta Domenico Aloisio, in una sera di ricordi davanti a una buona pizza, Al Santa, di Sant’Agata Fossili… strade mitiche… pizze e murales che ricordano il Campionissimo…
«Allora, scherzando, ho detto agli organizzatori: ma se vi dicessi che iscrivo Coppi con Carrea voi come la prendete? Per un momento si sono spaventati. Poi abbiamo riso insieme». Per la cronaca il Coppi non era parente, ma è Giancarlo l’amato presidente del gruppo sportivo, il Carrea invece era ed è (correrà anche domenica) proprio Marco, il figlio del mitico Sandrino (sotto nella foto in maglia Siof, da “I portacolori della Siof”, Edizioni Museo Ghisallo).
Marco Carrea, che è la fotocopia del padre e ti sta seduto accanto, con Domenico “IlPanta”, contribuisce ai racconti del ciclismo, di oggi, soprattutto, e insieme i due ti parlano di storie e aneddoti come questo… e tu sei beata, mentre scegli una pizza dal nome perfetto. Ecco, prendo una “Sandrino”… una quattro stagioni da gregaria di lusso!

Da queste parti non si pedala per caso
Dal passato al futuro. Tre giorni di eventi, il fine settimana che viene. Il caldo, in fondo, fa parte del racconto. Lo rende più duro, più vero, più mitico. Perché LaMITICA è anche questo: una ciclostorica che non teme l’eccesso della temperatura, la fatica, la strada bianca, la salita, il peso della nostalgia. Un evento che sui Colli Tortonesi continua a pedalare tra storia e presente, nel nome di Fausto Coppi, di Carrea e di un ciclismo che non ha nessuna intenzione di sciogliersi al sole.

La nona tappa del Giro d’Italia d’Epoca
Si tratta della nona tappa del Giro d’Italia d’Epoca e della terza Prova de Le Classiche del Nord, una novità questa, per l’evento ciclostorico sui Colli di Coppi, in programma a Castellania Coppi il 26, 27 e 28 giugno 2026. Si tratta dell’unica tappa piemontese del circuito di ciclostoriche Giro d’Italia d’Epoca ed è un omaggio continuo e che pedala per ricordare mitici campioni Fausto Coppi ed il fratello Serse, Costante Girardengo, Giovanni Cuniolo, Luigi Malabrocca e molti altri volti del grande squadrone SIOF di Pozzolo Formigaro, quest’ultima è una compagine che rappresenta la storia del ciclismo ed è una storia di famiglia di chi scrive… i Rota, Locatelli, Mazzoleni e più avanti Zanella…
Poi si incontrano su e giù per le colline di Timorasso e pesche, più in là di Gavi e di ciliegie di Garbagna, i grandi marchi alessandrini, costruttori di biciclette famose in tutto il mondo. È un mondo bello, da riscoprire lentamente, degustando, ci mancherebbe anche, le tradizioni enogastronomiche del territorio che collega Tortona, Novi Ligure, Gavi Ligure: una speciale porzione della provincia di Alessandria.
Iscrizioni, percorsi e spirito non competitivo
A iscrizioni on-line chiuse, gli organizzatori ricordano che è possibile effettuare l’iscrizione direttamente a Castellania Coppi solo nei giorni di sabato 27 giugno, dalle 15:00 alle 18:00, e domenica 28 giugno, dalle 6:30 alle 8:00. Tre i percorsi a disposizione dei ciclostorici tracciati nel territorio delle Terre Derthona, Novi Ligure e Serravalle Scrivia per pedalare rigorosamente con bici ed abbigliamento d’epoca sulle strade dei Campionissimi scegliendo distanze ed altimetrie che più si addicono alla propria forma fisica ma sempre e rigorosamente in modalità non competitiva per riscoprire la bellezza del pedalare lento, in sella a biciclette costruite prima del 1987 e con un passato glorioso da far rivivere grazie anche ad una semplice spolverata e poche gocce d’olio alla catena o ad un fedele, minuzioso ed accurato restauro. Come ormai consuetudine numerosi sono gli iscritti appassionati di raduni ciclo-vintage provenienti da molte parti del mondo: Inghilterra, Svizzera, Brasile, Svezia e Stati Uniti sono i paesi di provenienza di alcuni speciali ciclostorici che si uniscono a quelli provenienti da tutta Italia per visitare i luoghi che hanno dato i natali al Campionissimo.

Il programma di venerdì 26 giugno
Il programma collaterale prevede nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno a Castellania Coppi, in Piazza Candido Cannavò, l’arrivo degli espositori del Mercatino di Bici e Accessori d’Epoca e, dalle ore 18:00, il ritrovo per una camminata serale “Passi Lenti, Serata Mitica”.
A Paderna, alle ore 19, presso il panoramico e suggestivo Belvedere della Chiesa di San Giorgio, è in programma un incontro sul fuoriclasse Jacques Anquetil, soprannominato “l’airone biondo”, proprio negli stessi giorni in cui il campione francese, era il 29 giugno di 70 anni fa, riuscì a strappare al Campionissimo l’incontrastato titolo del Record dell’Ora. Alle ore 21, stesso posto, entra in scena la storia di Luigi Malabrocca, il fuoriclasse degli stratagemmi per conquistare e difendere l’ultimo posto in classifica al Giro d’Italia. Con la nipote Serena Malabrocca che porta in scena la storia della mitica maglia nera per uno spettacolo dal titolo “L’ultima Malabrocca. Mio nonno, la maglia nera” con Serena Malabrocca voce narrante, Roberto Pellegrino alla fisarmonica e Fabrizio Ofria alle percussioni.

Sabato 27 e domenica 28 giugno: preliminari e partenza
Sabato 27, nella giornata del ritiro dei pacchi gara presso la sede municipale di Castellania Coppi, dalle ore 15 alle 18, appuntamento conviviale con la Cena de LaMITICA, in programma alle ore 20 nel Centro Storico del paese, di fronte a Casa Coppi.
Domenica 28 la ciclostorica scatta alle prime luci dell’alba con le operazioni di controllo biciclette e la tradizionale firma del tabellone partenti prima dello start ufficiale dato alle ore 8:30. Tre i percorsi previsti: Corto di 55 km, Medio di 71 km e Lungo di 98 km con inseriti alcuni classici settori di suggestive e polverose “strade bianche” in omaggio al ciclismo epico. Prima sosta a Volpedo, poi Tortona, alle ore 11 circa, con l’arrivo delle “Bellezze in Bicicletta/Tortona Retrò”, anche a Viguzzolo, per arrivare al traguardo di Castellania Coppi.
Patrocini, contributi e collaborazioni
LaMITICA è un evento patrocinato da Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Alexala, GAL Giarolo Leader, Touring Club, Fiab Italia e dai Comuni attraversati dall’evento, è organizzato dall’Associazione I Colli di Coppi ASD grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, di Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, della Città di Tortona e di SIMECOM Luce-Gas-Servizi, con la collaborazione di IPOCAFFE’, FESTINA Orologi, Pella Sportswear, Saldema, Associazione Albergatori e Ristoratori Val Borbera e Spinti, Cooperativa Volpedo Frutta e Associazione Pellizza da Volpedo Onlus, Pro Loco di Villalvernia, Pro Loco di Sant’Agata Fossili, Pro Loco di Montale Celli, Nuova Pro Loco San Alosio, Amico Forno, Pasticceria Lasagna Irene, Enjoy The Trail, Associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania, Casa Coppi-Terre di Fausto Coppi, Cantina di Tortona, Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, Terre Derthona.
