Mer, 18 Febbraio 2026
TennisLe incognite del ritorno di Jannik Sinner agli Internazionali di Roma

Le incognite del ritorno di Jannik Sinner agli Internazionali di Roma

Quali rischi si celano dietro un ritorno alle gare in un match apparentemente facile come quello di oggi a Roma?

Oggi è il grande giorno per tutti gli appassionati di tennis italiani: Jannik Sinner torna a giocare a distanza di 3 mesi. Scenderà in campo dopo le 19 nel match contro Mariano Navone (diretta Rai e Sky).

Sulla carta il match non avrebbe insidie e se fosse capitato in qualsiasi altro momento della carriera di Sinner avrebbe fatto poca notizia. I due giocatori non si sono mai incontrati. Sinner è ancora, nonostante la sosta, il n. 1 del ranking; Navone n. 99. Il bilancio vinte/perse del 2025 ci dice che Jannik è imbattuto: sette incontri disputati e altrettanti vinti. Si tratta della fantastica cavalcata agli Open di Australia che gli è valso il terzo titolo slam della carriera. Navone ha un bilancio di 10 vittorie e 13 sconfitte.

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Insomma, non ci sarebbe nulla da temere, ma questa partita non è come le altre. Il ritorno, qualsiasi ritorno sportivo, è sempre ricco di insidie. La prima si nasconde nelle pieghe di una emozione che difficilmente si potrà ricacciare indietro. Ripartire davanti al pubblico amico non è detto che sia un vantaggio. La paura di fallire l’evento più atteso potrebbe fare cattivi scherzi, anche per un ragazzo in grado di dominare le emozioni come il campione della val Pusteria.

Il secondo elemento critico, in un ritorno dopo tanta attesa, è legato al ritmo partita, che non è mai lo stesso di un qualsiasi allenamento, per quanto spinto. Anche in questo caso più che la forza fisica vale l’attitudine mentale ad allenarsi sempre come se si fosse in una finale dello slam. E’ possibile? Non crediamo. Il campione (e Sinner sicuramente lo è) è in grado di sostenere sessioni di allenamento fino al 90% dell’intensità richiesta. Qualsiasi allenamento, per quanto ben fatto, quindi, non sarà mai simile ad un match vero.

Il terzo elemento da tenere in conto è quello fisico. Di solito la prima volta che si torna ad una prestazione fisica di alto livello sembra quasi che il tempo non sia passato. Il talento e la preparazione di fondo vengono fuori in modo naturale; si gioca quasi sempre nel modo migliore. Prendiamo per esempio il rientro di Evenepoel al ciclismo dopo mesi di stop. La prima gara che ha corso in questo 2025 l’ha vinta (Freccia del Brabante). I problemi, dal punto di vista fisico, arrivano dopo, nei giorni successivi, quando il fisico deve ritrovare ritmi e tempi di recupero ristretti. Proprio per questo Sinner nella conferenza stampa di qualche giorno fa ha affermato: “Il mio obiettivo? Mi concentro sulla prima partita, poi si vedrà”.

Alla luce di tutte queste considerazioni crediamo che il rientro di oggi rappresenti uno dei momenti più importanti della carriera di Sinner, capace ogni volta di trarre indicazioni preziose da tutto quello che gli succede in campo e fuori. Un ulteriore scatto di crescita che, indipendentemente da come andrà a finire, permetterà al ragazzo di San Candido di diventare un giocatore ancora più completo.

Redazione
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