Non solo i tempi, anche la realtà sfugge. Perché la realtà non è più quella che è, che si vede, si tocca e si annusa. La realtà può diventare ciò che si vuole o ciò che si è deciso che sia. E allora l’Ultima cena con le Drag Queen non è l’Ultima cena ma un dipinto seicentesco che raffigura gli dei greci sull’olimpo in occasione del matrimonio di Teti e Peleo. Oppure un riferimento a Gargantua e Pantagruele, la serie di romanzi scritti da François Rabelais nella prima metà del Cinquecento. Oppure altro ancora.
E allora la Senna non è color nocciola come si vede ma verde, azzurra, rossa, basta deciderlo.
E allora gli atleti belgi, svizzeri, norvegesi non si sono infettati nella acque del grande fiume ma altrove o forse non si sono infettati per nulla. E chissà cos’altro ancora potrà succedere in queste “macroniadi” che mostrano la Francia migliore, quella più efficiente, organizzata, sostenibile, laica e inclusiva.
Stiamo assistendo ad un’altra rivoluzione francese, senza sangue o ghigliottine in piazza. Una “rivoluzione francese 2.0” che nell’epoca delle fake news, del fact checking, del dubbio a prescindere, delle realtà mai più assolute impone al mondo un altro grande principio da affiancare a Libertà, Uguaglianza e Fraternità: “la pre-verità”.
Dogma assoluto attorno al quale girano per ora questi Giochi olimpici e poi si vedrà. Come va tanto di moda dire oggi ciò che conta è la “narrazione”. E la narrazione ufficiale racconta che i francesi hanno deciso che su questa olimpiade non ci devono essere né dubbi né incertezze.
Quindi la Senna è balneabile anche da un giorno all’altro, da una notte all’altra, anche se non ci crede nessuno, anche se non lo è… E allora la realtà diventa ciò Anne Descamps e il comitato organizzatore di Giochi oggi hanno comunicato al mondo: «Le concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi sono bassissime e quindi le gare di nuoto potranno svolgersi…». E pazienza se anche stamattina ai nuotatori è stato vietato di allenarsi nelle acque del grande fiume.
Ma forse non è così, forse non è accaduto, forse a Parigi c’è un’altra Senna limpida pulita possono vedere solo i francesi. Beati loro
