Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, LeBron James è rientrato a Los Angeles per proseguire il recupero dall’infortunio all’inguine, mentre la squadra è impegnata in trasferta con le sfide contro Milwaukee e Denver.
L’infortunio è avvenuto nei minuti finali del quarto periodo nella partita di sabato contro i Boston Celtics. I Lakers non sono riusciti a completare la rimonta in quell’occasione e hanno poi subito una seconda sconfitta contro i Brooklyn Nets lunedì, senza poter contare sulla loro stella.
Il ritorno di LeBron a Los Angeles, completamente concentrato sulla riabilitazione, è un segnale positivo. La sua presenza in squadra è sempre fondamentale, sia per il suo carisma che per la sua intelligenza cestistica, ma in questo momento il modo migliore per aiutare i Lakers è tornare in campo il prima possibile.
Le prime previsioni indicavano un periodo di recupero di una o due settimane. Se tutto procede nel migliore dei modi, James potrebbe rientrare in tempo per la serie di cinque partite casalinghe dei Lakers.
Non è la prima volta che LeBron affronta problemi all’inguine da quando veste la maglia gialloviola: ha già subito infortuni simili nel 2020 e nel 2022. Il più grave, però, risale al 2018, quando fu costretto a saltare 17 partite consecutive, incidendo pesantemente sulla stagione dei Lakers che da quarti in classifica finirono per non qualificarsi ai playoff.
Dopo l’ultimo infortunio, LeBron ha ammesso di aver subito una sensazione simile a quella del 2018, ma ha anche rassicurato i tifosi dicendo che l’attuale problema è molto meno serio.
Nonostante i progressi, sarà fondamentale gestire il suo recupero con cautela. A 40 anni, LeBron è il giocatore più anziano della NBA e ogni infortunio deve essere trattato con la massima attenzione.
I Lakers dovranno affrontare le prossime partite senza di lui, sperando di resistere fino al suo ritorno. Quando tornerà in campo, dovrà essere al 100% per guidare la squadra nella corsa ai playoff.
