L’Eroica di Montalcino, la bellezza del ciclismo

L’Eroica di Montalcino si snoda fra le colline del Brunello, sullo sfondo dell’Amiata e della Val d’Orcia, nel tipico paesaggio toscano, dove natura, storia, e arte si fondono con la bellezza della fatica e con la passione per la bicicletta.

L’Eroica di Montalcino, la bellezza del ciclismo

Domenica 26 Maggio si è svolta l’Eroica di Montalcino, una ciclo storica nata sul modello della “sorella maggiore” che ricalca il percorso dell’Eroica, ossia del tracciato che si snoda intorno a Gaiole in Chianti e che dal 1997 è diventata la madre di tutte le ciclo storiche del mondo. L’Eroica di Montalcino si snoda fra le colline del Brunello, sullo sfondo dell’Amiata e della Val d’Orcia, nel tipico paesaggio toscano, dove natura, storia, e arte si fondono con la bellezza della fatica e con la passione per la bicicletta.

Il maltempo  non ha fermato i 1500 partecipanti che domenica  hanno potuto scegliere fra uno dei tanti percorsi messi a disposizione dall’organizzazione: dalla passeggiata di appena 27 chilometri fino ai 150 del percorso più lungo, in mezzo i  46,  i 70 e poi 96 chilometri.

L’Eroica di Montalcino non è una competizione, non è una gara , è piuttosto una sfida con se stessi, la scommessa di riuscire a percorrere quelle strade bianche, polverose o infangate, utilizzando una bici d’epoca;  e si perché questo prevede il regolamento, l’utilizzo esclusivo di una bici da corsa antecedente al  1987,  che abbia il telaio d’acciaio, le leve del cambio sul tubo obliquo del telaio e i pedali con gabbietta.

Il valore dell’Eroica sta proprio nel recupero del passato, partecipare vuol dire “rispolverare “ vecchie bici appese nelle cantine, dedicarsi al loro restauro, all’allestimento e poi allenarsi su un mezzo molto più difficile e faticoso rispetto alle nuove biciclette,  più leggere e dotate di soluzioni più confortevoli.

Ma la bellezza dell’Eroica  sta anche nell’idea di partecipare ad un evento non competitivo, da affrontare senza fretta, inseguendo il proprio grado di allenamento, le proprie capacità e le proprie esigenze.

L’Eroica valorizza il turismo in bicicletta, un turismo di qualità, che ristora la mente e si configura come una soluzione efficace per evadere dalla vita frenetica di tutti i giorni, stressante e veloce. Sono sempre di più le persone che scelgono di condurre una vacanza attiva ma lenta, capace di riscoprire luoghi caratteristici, genuini e tranquilli, dove trovare anche ospitalità e  ristori da gustare e da ricordare.

L’Eroica ha il merito di aver salvato le strade bianche toscane dall’assalto dell’asfalto, conservando un paesaggio davvero unico al mondo. Le strade dell’Eroica si snodano, infatti,  tra le colline, in mezzo ai vigneti, agli ulivi, ai campi di grano e papaveri,  ai filari di cipressi e meravigliosi casali.  Questo paesaggio è  il risultato di anni e secoli di lavoro, di sofferenza e fatica di uomini e donne che hanno vissuto nella campagna e che per centinaia di anni hanno costruito e mantenuto questo patrimonio che oggi viene invidiato da tutto il mondo e dove si produce un vino considerato fra i migliori.

Al di là della manifestazione di Montalcino,  l’Eroica è un percorso cicloturistico permanente, perfettamente segnalato e percorribile tutto l’anno. I percorsi a disposizione dei turisti sono due: il lungo di 205 chilometri e il medio da 135. Partenza e arrivo a Gaiole in Chianti,  piccolo comune divenuto famoso proprio grazie alla manifestazione cicloturistica.

Qui a Gaiole si svolgerà a Ottobre la prossima Eroica. Nella prima edizione del 1997 parteciparono appena 92 persone , oggi, l’Eroica richiama  cicloturisti da tutta Europa, dall’Australia e dagli Stati Uniti e vi partecipano più di 7 mila persone, tutte con bici di almeno trent’anni e quasi tutte con vestiti altrettanto d’epoca.

Anche questa è la bellezza del ciclismo.

Stefania Bove

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