Mondiali Pista 2015: Liam Bertazzo e Elia Viviani argento nel Madison

Mondiali Pista 2015: Liam Bertazzo e Elia Viviani argento nel Madison
Mondiali Pista 2015, Liam Bertazzo, Elia Viviani

Il podio dell’Americana ai Mondiali pista 2015 con l’argento di Liam Bertazzo e Elia Viviani

Schermata 2015-02-22 alle 21.00.35

Silvio Martinello non si dimentica degli “amici”, il bel riconoscimento dell’ex campione e oggi commentatore RAI per l’amico Villa, oggi tecnico della pista

Cominciamo dal personaggio che non ti aspetti per raccontare l’ultima giornate dei Campionati del Mondo di Ciclismo su Pista 2015 andata in scena a Saint-Quentin-en-Yvelines e che ha portato la seconda medaglia per il settore maschile della pista azzurra.
Ovvero da quel Silvio Martinello, bravo commentatore tecnico per la RAI, che è anche stato l’ultimo azzurro a poter salire sul podio mondiale del Madison, nel 1998 con Andrea Collinelli. Negli anni precedenti aveva vinto due ori e un argento in coppia con Marco Villa, adesso tecnico azzurro che ha condotto alla medaglia la coppia formata da Liam Bertazzo e Elia Viviani. Così la pista azzurra torna da un mondiale con due medaglie, questa volta per merito del settore maschile, cosa che non accadeva dal 2011 (Scratch ancora con Viviani). Prima di lui l’ultima medaglia maschile era arrivata nel 1999, con il bronzo di Mauro Trentini nell’inseguimento, ma le medaglie si vincevano con continuità negli anni ’90 proprio grazie a Silvio Martinello, Andrea Collinelli, Marco Villa e Federico Paris nella velocità. Altri tempi e non vale la pena rimpiangerli.
La gara della coppia azzurra è stata sicuramente all’altezza di un mondiale e della nostra scuola.. passata. Liam e Elia hanno racimolato punti sin dall’inizio, pur senza esaurire le energie. Sono entrati in azione nella seconda parte della gara, senza farsi prendere dal panico per il giro conquistato dalla Gran Bretagna, che poi ha pagato lo sforzo. La Francia, alla fine laureatasi campionessa del mondo con Bryan Coquard e Morgan Kneisky è schizzata subito avanti, macinando sprint su sprint. Gli azzurri invece hanno iniziato la rimonta proprio diventando, a 60 giro dalla fine, gli animatori insieme alla Spagna della caccia che ha messo alle corde i britannici e esaurito le risorse dei Francesi. Non lasciatevi trarre in inganno. Hanno vinto i transalpini, ma la maglia iridata gli azzurri l’hanno persa contro la Spagna, nel terz’ultimo sprint perso al fotofinish. Se Viviani avesse superato, come sembrava perché in rimonta, l’iberico, adesso staremmo a festeggiare un titolo mondiale…
Fatto sta che per un solo punto l’Italia sfiora l’oro. Grande merito agli azzurri Bertazzo-Viviani che regalano all’Italia una medaglia nella specialità che mancava dal 1998. Bronzo al Belgio (Jasper De Buyst e Otto Vergaerde).
Un vero peccato, lo conferma lo stesso veronese che solo 24 ore prima ha centrato un importante risultato conquistando il bronzo nella disciplina olimpica dell’omnium: “E’ un argento importante che pesa ma ad un solo punto dall’oro ti lascia veramente l’amaro in bocca” – dice l’azzurro che con 2 medaglie d’argento e una di bronzo ai mondiali diventa il punto di riferimento per tutto il movimento della pista. Con lui, come detto anche nel precedente articolo, anche il sogno di una medaglia olimpica diventa possibile.
Ma in questo caso, bisogna parlare di successo di tutta la squadra, a cominciare da Marco Villa che è stato abile a smontare la coppia che era stata pensate per la gara (Coledan Viviani) per ricomporla con i 2 atleti più in forma del momento, riuscendo al contempo a non urtare la sensibilità degli esclusi. In questo senso i ringraziamenti pubblici fatti da Bertazzo nei confronti di Marco Coledan confermano il buon lavoro psicologico di un tecnico, Marco Villa, che ama lavorare in silenzio senza cercare particolari ribalte. Premia, l’argento, anche un corridore caparbio come Bertazzo, che ha rischiato di restare senza squadra all’inizio dell’anno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.